La profezia di Lucia Fiorentino
Nel 1906, dieci anni prima dell'arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, una giovane del luogo di nome Lucia Fiorentino ricevette una visione profetica che preannunciava la missione del futuro Santo. Lucia, un'anima eletta dotata di doni mistici, descrisse così quanto le era stato rivelato:
«Vidi nella visione un albero di smisurata grandezza nell’atrio del nostro convento dei cappuccini e sentii una voce che mi diceva: “Questo è il simbolo di un’anima che ora è lontana e verrà qui; farà tanto bene in questo paese... sarà forte e ben radicata come quest’albero e tutte le anime che verranno - sia di qui come da lontano - se si rifugeranno all’ombra di quest’albero, saranno liberate dal male”».

La visione specificava inoltre che coloro che si fossero umiliati dinanzi a questo «degno sacerdote» avrebbero ricevuto consigli e frutti di vita eterna. Al contrario, il messaggio conteneva un severo ammonimento per chi avesse disprezzato il suo operato: «Guai a coloro che disprezzeranno i suoi consigli, il suo modo di agire, il Signore li punirà severamente in questa e nell’altra vita».
L'arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
Il 28 luglio 1916, Padre Pio approdò per la prima volta a San Giovanni Rotondo, stabilendovisi definitivamente pochi mesi dopo. Il 20 settembre 1918, il frate fu insignito del dono delle stimmate, evento che segnò l'inizio di una fase di profonda trasformazione spirituale, ma anche di grandi tribolazioni. La presenza del Santo attirò centinaia di fedeli, ma scatenò anche violente reazioni di incomprensione, calunnia e divisioni all'interno della comunità locale e del clero.
Padre Pio: l'uomo, il frate, il santo. (La vera storia di Padre Pio - 26 settembre 2023)
Le opposizioni e le inchieste ecclesiastiche
Il clima attorno al convento divenne teso. Alcuni cittadini e membri del clero, influenzati da correnti anticlericali, arrivarono a definire l'attività dei frati una «lurida industria», accusando il Santo di mistificazione. Queste segnalazioni, riportate all'Arcivescovo di Manfredonia, Mons. Gagliardi, portarono la Santa Sede a emanare provvedimenti restrittivi. Il 31 maggio 1923, il Sant’Uffizio giunse a dichiarare di «non constare la soprannaturalità dei fatti» attribuiti a Padre Pio.
Il compimento del disegno divino
Nonostante la diffidenza iniziale della gerarchia ecclesiastica, il popolo riconobbe in Padre Pio la validità della profezia di Lucia. Il 19 agosto 1923, Gesù confermò nuovamente a Lucia la natura della sua visione: quel «degno sacerdote» di cui parlava l'albero era proprio Padre Pio, venuto da lontano per radicarsi nel Gargano per volontà divina.
La missione del Santo si estese in tutto il mondo, confermando che il «raccontino» della giovane popolana non era frutto di fantasia, ma un evento storico. Lucia Fiorentino, fedele al suo ruolo di figlia spirituale, offrì infine la propria vita nel 1934, in un atto di sacrificio estremo per la liberazione del suo padre spirituale dalle persecuzioni subite.