Il Corteo Storico di Santa Rita a Castelvetrano: Tra Fede, Tradizione e Rievocazione

Un Viaggio nel Tempo nel Cuore della Sicilia

A Castelvetrano, ogni anno, si rinnova l'appuntamento con il tradizionale e suggestivo Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese. Questa rievocazione storica in costume, annoverata tra le più belle d’Italia, trasforma la città, immergendola nelle atmosfere del XVI secolo, facendola tornare per un giorno Capitale degli Aragona.

Il Corteo Storico di Santa Rita è un evento che fonde devozione religiosa, spettacolo teatrale e musicale. Attira migliaia di devoti da tutta la Valle del Belìce e dall’intera Sicilia, offrendo una rappresentazione in sette quadri della vita di Santa Rita, dalla sua infanzia fino al tragico assassinio del marito, alla stigmatizzazione e al glorioso transito della Santa.

Il Corteo Storico di Santa Rita a Castelvetrano: figuranti in costume d'epoca, sbandieratori, musici e nobiltà

La Sfilata e l'Atmosfera Medievale e Rinascimentale

La manifestazione, che si snoda per le vie del centro storico, prende vita con una sfilata in costumi d’epoca quattrocenteschi e cinquecenteschi. Vi partecipano centinaia di figuranti, sbandieratori, tamburini e musici medievali, oltre ai rappresentanti della nobiltà locale. Il corteo è guidato dal principe Carlo d’Aragona e Tagliavia con la consorte principessa Margherita Ventimiglia, e dalla deputazione civica, capeggiata dal Capitano del Popolo.

Il punto di forza del corteo è rappresentato dal gruppo di sbandieratori, tamburi, alfieri e musici che, modulando il ritmo al variare degli esercizi degli sbandieratori, precedono i quadri della Santa, offrendo una splendida e ineccepibile coreografia. Durante il corteo, si svolge uno spettacolo itinerante di buffoni, musici e commedianti che, con musiche strumentali e canti, intramezzati da odi e sonetti, proietta gli spettatori in pieno periodo medievale. I rulli dei tamburi e gli squilli delle chiarine, scanditi dal gruppo dei "Tamburi Aragonesi", contribuiscono a rivivere i fasti e la magnificenza di questo avvenimento, con vessilli che sventolano al ritmo.

castelvetrano"CORTEO SANTA RITA" 2016

La "Giuratoria": Un Simbolo Ritrovato

Un elemento di particolare rilevanza ammirabile durante il corteo è la mazza argentea denominata “Giuratoria”. Questo antico manufatto, appartenuto per secoli al Giurato della Città di Castelvetrano, viene posto all’ammirazione della cittadinanza solo in occasione di questa rievocazione, dopo secoli di oblio. La sua esposizione è stata voluta dal Comitato per il Corteo Storico e dal Sindaco di Castelvetrano, restituendo un simbolo di potere e storia alla comunità.

La Vita di Santa Rita Narrata in Sette Quadri

L'obiettivo primario del Corteo Storico è far conoscere la vita di Santa Rita attraverso sette quadri rappresentativi. Nelle sette piazze della città, allestite con drappi e fiori, si narrano i momenti salienti della sua esistenza, dall'infanzia al suo glorioso transito.

I Sette Quadri e i Momenti Salienti

Il percorso narrativo è diviso nei seguenti quadri:

  1. Santa Rita bambina con i suoi genitori, Antonio Lotti e Amata Ferri, noti come pacificatori.
  2. Santa Rita con lo sposo, Paolo di Ferdinando, un nobilotto dal temperamento violento e ghibellino.
  3. Gli assassini del marito, che una sera fu trovato ucciso ai margini della strada, istigati dai parenti.
  4. Santa Rita vedova con i due figli maschi, Giangiacomo e Paolo Maria, i quali giurarono di vendicare il padre. Rita pregò Dio di prendere entrambi a sé, piuttosto che vederli macchiarsi di omicidio. La sua preghiera, umanamente incomprensibile, fu esaudita: entrambi morirono a causa della peste quand'erano ancora giovani.
  5. Santa Rita novizia e i tre santi protettori: S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino, ai quali pregò incessantemente per entrare nel convento.
  6. Santa Rita monaca stimmatizzata, simbolo della sua profonda devozione e sofferenza.
  7. Oggetti legati alla vita della Santa, come le rose e i fichi, la corona di spine e la disciplina.

La Storia di Santa Rita da Cascia: Approfondimento

Nata nel 1381 in un remoto angolo dell'Umbria, a Roccaporena, con il nome di Margherita, Santa Rita sposò Paolo di Ferdinando. Soffrì e pregò in silenzio per il marito, un uomo dal temperamento violento che alla fine si convertì. Tuttavia, Paolo fu ucciso una sera, e i loro due figli, Giangiacomo e Paolo Maria, giurarono vendetta. Rita, pur di non vederli macchiarsi di omicidio, pregò Dio di prenderli a sé, e la sua preghiera fu esaudita quando morirono entrambi di peste ancora giovani.

Realizzò così il suo vecchio sogno: consacrarsi a Dio nella vita religiosa. Dopo il rifiuto iniziale delle suore del monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena di Cascia, avvenne un prodigio: le porte del convento, ben munite di catenacci, si aprirono e fu miracolosamente trasportata all'interno. Lì, durante le preghiere del mattutino, ricevette il segno della passione: una spina della corona di Cristo le si conficcò nella fronte. Questa ferita rimase purulenta per quattordici anni, fino alla sua morte il 22 maggio 1457. La fama della sua santità varcò le mura del severo convento, e per sua intercessione molti ottennero prodigiose guarigioni e conversioni.

Icona di Santa Rita da Cascia con la spina sulla fronte e le rose

La Conclusione del Corteo e la Proclamazione del Principe

La sfilata del Corteo della Nobiltà Castelvetranese si conclude nel suggestivo sistema delle piazze, con uno spettacolo finale di musici, buffoni e commedianti tra danze, cunti e canti. I personaggi, abbigliati secondo la moda del secondo '500, sfilano per le strade del centro storico di Castelvetrano. Al termine dell'esibizione, davanti alla Chiesa del Purgatorio, si svolge il consueto rito della "Proclamazione a primo principe della Città" in onore di Carlo d'Aragona e Tagliavia, un momento clou che celebra la storia e l'identità cittadina.

La Reliquia di Santa Rita a Castelvetrano: Un Evento Straordinario

A pochi giorni dal 22 maggio, festa liturgica di Santa Rita, la Reliquia di Santa Rita da Cascia giunge per la prima volta in Sicilia, a Castelvetrano. Questo evento straordinario vede i sacri resti della Santa esposti nella Parrocchia di Maria Santissima della Salute. La custodia della preziosa reliquia è stata ottenuta grazie all'interessamento di Monsignor Calogero La Piana, vescovo di Mazara del Vallo, che ha presieduto la cerimonia di accoglienza, con la reliquia giunta da Napoli, ultima città ospitante.

Non si può rimanere indifferenti di fronte alla vita della santa di Cascia, un vero modello di santità religiosa. Santa Rita ha offerto a Dio i suoi figli pur di non vederli vivere nel peccato, e in segno della sua totale devozione ha ricevuto una spina della corona di Cristo. Il suo esempio invita con forte convinzione a imitarla nei vari stati della nostra vita terrena. Una pietra proveniente dalla casa natale di Rita, a Roccaporena, testimonia i drammi e le sofferenze che hanno caratterizzato la sua vita, ma è proprio lì che Santa Rita ha iniziato a costruire la sua santità.

Elementi Visivi e Gemellaggio Storico

Durante i giorni del Corteo, le facciate delle chiese, degli edifici storici e dei monumenti che si affacciano sul Sistema delle Piazze vengono "avvolte" da immagini di forte impatto emotivo, attinenti al tema degli eventi ritiani. Decori e motivi artistici sono realizzati attraverso grandi e suggestive proiezioni di fasci di luce, capaci di emozionare e stupire il pubblico.

La manifestazione, dal 2005, è gemellata con l’analogo corteo che si svolge a Cascia, città natale di Santa Rita, e ogni anno è arricchita dalla presenza di numerosi gruppi folcloristici provenienti da tutta Italia.

tags: #diretta #corteo #di #santa #rita #castelvetrano