Il Consiglio dei Vicari Foranei rappresenta un pilastro fondamentale nella struttura organizzativa e pastorale della Diocesi di Vittorio Veneto. Questo organismo svolge un ruolo cruciale nel coordinamento delle attività diocesane, promuovendo la comunione e l'efficacia dell'azione pastorale sul territorio.
Il Ruolo Canonico e le Recenti Nomine dei Vicari Foranei
Lo scorso giugno, a seguito delle elezioni che si sono tenute nei vicariati e della presentazione delle terne dei nominativi eletti, il vescovo Michele ha nominato i nuovi vicari foranei per il quadriennio 2023-2027. Questi nuovi vicari sono entrati in funzione a partire dal 1° luglio.
Secondo il Codice di diritto canonico (cf can. 555), il vicario foraneo ha in particolare il compito di promuovere e coordinare l’attività pastorale comune nell’ambito del vicariato e di aver cura della vita dei chierici del vicariato.
Nella Diocesi di Vittorio Veneto, i vicari foranei sono membri di diritto del Consiglio presbiterale. Questa configurazione permette a ogni vicario foraneo di contribuire a vivificare nel presbiterio lo spirito di comunione attorno al Vescovo, portando nel Consiglio presbiterale l’esperienza e le esigenze pastorali e di vita ministeriale che emergono dal proprio Vicariato, e riportando in Vicariato quegli orientamenti maturati a livello diocesano (cf Diocesi di Treviso, “I vicariati foranei. Costituzione, finalità struttura”, n. 28).

Il Percorso Sinodale e il Rinnovo degli Organismi di Partecipazione
Il rinnovo degli organismi di partecipazione, precedentemente rinviato a motivo della situazione di pandemia, è stato un momento significativo per la Diocesi. Questo processo si è intrecciato con la richiesta di Papa Francesco di impegnarsi in un cammino di riflessione in vista del XVI Sinodo dei vescovi, che ha avuto come argomento proprio la sinodalità: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”. La strada scelta dalla Diocesi è stata quella di "intrecciare" consultazione sinodale e rinnovo degli organismi di partecipazione, vivendo questo momento delicato e importante come un concreto esercizio di sinodalità.
Tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016 sono stati rinnovati gli Organismi di partecipazione della Diocesi, con una profonda revisione dei Consigli Pastorali Parrocchiali. La ragione di questa revisione è da ricercarsi nei cambiamenti che hanno visto una crescita sempre più consistente delle Unità Pastorali. Entro fine dicembre 2015, la Chiesa di Vittorio Veneto si è impegnata a rinnovare gli Organismi ecclesiali di partecipazione. Il 21 ottobre, alle 20.30, in tre luoghi della diocesi, sono stati presentati all’attenzione degli operatori pastorali i nuovi Statuti degli Organismi di partecipazione.
L'Importanza delle Unità Pastorali
Le Unità Pastorali sono considerate la via privilegiata per il rinnovamento della pastorale. Esse esprimono l'impegno di superare la mentalità individualistica nel lavoro pastorale e di avviare ciò che si usa chiamare una "pastorale integrata" o "pastorale di insieme". La Diocesi di Vittorio Veneto conta 31 Unità Pastorali, che raccolgono 162 parrocchie distribuite in 12 foranie, per un totale di oltre 320 mila abitanti. Il Vescovo stimola e incoraggia a mettere insieme tutte le forze esistenti per avviare un impegno pastorale intenso e creativo, sulla scia della tradizione diocesana.

La Costituzione e il Funzionamento dei Consigli Pastorali Foraniali
Secondo le indicazioni del Vescovo, ogni forania è stata chiamata a costituire il proprio consiglio pastorale e a realizzarne il primo incontro entro il 15 novembre 2010. In quella prima parte dell'anno pastorale 2010-2011, la Diocesi è stata impegnata nel portare a termine la costituzione degli organismi di partecipazione. Dopo il rinnovo dei Consigli Pastorali in quasi tutte le parrocchie, l'attenzione si è spostata sul rinnovo o la costituzione dei Consigli Pastorali Foraniali e, successivamente, di quello diocesano. Questa operazione doveva essere attuata secondo gli statuti emanati dal Vescovo. Già a fine settembre 2010, il dott. Carlo Donadel aveva incontrato i vicari foranei, presentando suggerimenti per migliorare lo svolgimento e i risultati dei lavori dei Consigli e delle Equipe pastorali.
Attività e Incontri del Vescovo con i Vicari Foranei e gli Organismi Diocesani
La coordinazione del lavoro di tante persone in un succedersi di incontri di programmazione pastorale e di attuazione non è sempre facile. Le riflessioni sull'esortazione apostolica “Evangelii gaudium” sono state un aiuto per comprendere meglio il compito e l'obiettivo del servizio pastorale.
Tra le attività più recenti e passate che coinvolgono i Vicari Foranei e gli organismi diocesani, si annoverano:
- Una riunione dei vicari foranei presieduta dal Vescovo in vescovado il 5 marzo.
- La presidenza del Consiglio Pastorale Diocesano da parte del Vescovo, tenutasi il 8 marzo in seminario, evidenziando il continuo dialogo e la collaborazione all'interno della Diocesi.
- Incontri del vescovo Corrado con i moderatori delle Unità Pastorali (UP) il 28 aprile, durante i quali è stato ricordato il percorso fatto dal Consiglio Pastorale Diocesano e dal Consiglio Presbiterale, che hanno dedicato al tema delle UP rispettivamente quattro e tre dei loro incontri.
- L'avvio, nel mese di ottobre 2014, di un percorso di accompagnamento di sette Equipe di Unità Pastorale.
- Un'Assemblea diocesana tenutasi il 21 giugno, presso il Collegio San Giuseppe a Vittorio Veneto, con tema il rilancio delle Unità Pastorali, un appuntamento sul quale il vescovo Corrado ha più volte richiamato l’attenzione di tutti i diocesani.
- La redazione da parte del Vescovo Corrado e del Consiglio presbiterale di un documento sulla celebrazione delle Messe: "Riflessioni e indicazioni pastorali del Vescovo con il Consiglio presbiterale sulla celebrazione delle sante Messe". Questo documento, pur contenendo indicazioni concrete, è inteso come un prezioso aiuto per meglio vivere la domenica come giorno dell'assemblea e giorno dell'Eucaristia.
Il nuovo Consiglio Pastorale Diocesano si è riunito per la prima volta la sera del 10 dicembre, segnando un evento di grande importanza per la Chiesa diocesana. Questo appuntamento ha concluso un lungo cammino che ha impegnato parrocchie, unità pastorali e foranie nel rinnovo degli organismi di partecipazione, e il Consiglio Pastorale Diocesano è riconosciuto come la forma più alta di espressione della partecipazione.
Sfide e Prospettive per gli Organismi di Partecipazione
Nonostante l'importanza e l'impegno, non tutti gli organismi di partecipazione ecclesiale, e anzitutto i consigli pastorali, stanno vivendo ovunque una stagione felice, come rilevato dai vescovi nella nota pastorale a seguito del convegno di Verona (2007). Anche nella Diocesi di Vittorio Veneto, qualcuno, osservando il funzionamento a volte stanco dei consigli dopo oltre un trentennio di esperienza, ha ceduto alla tentazione di considerarli inutili. Eppure, in questi organismi è in gioco un aspetto essenziale della Chiesa, quello che con un termine essenziale definisce la natura stessa della Chiesa.
Negli ultimi mesi dell'anno precedente, tra luglio e dicembre, il vescovo Corrado, insieme al vicario generale, ha incontrato i preti e i diaconi operanti nelle singole Unità Pastorali in 31 incontri, svolti durante una intera mattinata e terminati con il pranzo. Questa iniziativa sottolinea l'attenzione costante della Diocesi al dialogo e al supporto del suo clero e delle sue strutture pastorali.