La Clinica Villa Maria e la Crisi dei Rimborsi nel Sistema Sanitario Molisano

La Clinica Villa Maria di Campobasso ha annunciato la chiusura temporanea per un mese, non accettando più ricoveri né interventi programmati per dicembre. La decisione, sofferta, è stata motivata dal raggiungimento del limite di budget e dal mancato pagamento delle fatture da parte dell'Asrem per le prestazioni erogate nell'ultimo bimestre del 2022.

Foto esterna della clinica Villa Maria, Campobasso

Le Ragioni della Chiusura: Decreto Toma e Mancati Rimborsi

Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Enrico Di Nucci, ha spiegato la situazione, dichiarando: “Abbiamo raggiunto il limite del budget, non possiamo sostenere spese extra.” La “situazione” a cui Di Nucci fa riferimento riguarda il mancato pagamento agli operatori privati convenzionati con il pubblico per le fatture di novembre e dicembre, a seguito di un decreto firmato il 27 ottobre scorso dalla struttura commissariale guidata da Donato Toma. Tale decreto fissa i limiti ai rimborsi erogabili ai privati, sia per le cure prestate ai molisani sia per quelle rivolte a pazienti provenienti da altre regioni.

Il decreto è stato seguito da un accordo contrattuale che i privati, inclusa Villa Maria, non hanno sottoscritto. Di Nucci ha evidenziato la mancanza di concertazione: “Il contratto che non abbiamo firmato ci è stato inviato l’11 novembre scorso e andava firmato entro il 18. Una sola settimana di tempo senza che ci sia stato un minimo di concertazione con la struttura commissariale e senza che la stessa abbia tarato i tetti di spesa sul fabbisogno di cure mediche dei molisani.”

La clinica ha esaurito il proprio budget di 4,2 milioni di euro al 30 novembre, rendendo insostenibile qualsiasi operazione successiva. Di Nucci ha annunciato che, se non verrà trovata una soluzione, impugneranno sia il decreto 35 sia la comunicazione dell’Asrem che informava del mancato riconoscimento delle fatture di novembre e dicembre.

Storia e Servizi della Clinica Villa Maria

Fondata nel 1952, la Villa Maria è da sempre convenzionata con il sistema sanitario pubblico. Situata in via Principe di Piemonte, a due passi dal conservatorio Perosi, l'ospedale in stile liberty conta 40 posti letto. Nel corso degli anni, ha visto nascere generazioni di campobassani, ospitando in passato anche reparti di ginecologia e ostetricia.

Attualmente, la clinica registra circa 3.000 ricoveri all'anno, di cui 2.000 solo per interventi di oculistica, grazie alla presenza del dottor Dell’Omo. Ortopedia e Medicina sono altre unità operative che attraggono pazienti anche da fuori regione. Circa il 40% dei pazienti proviene da Puglia, Campania e Abruzzo, mentre il restante 60% è indirizzato a Villa Maria dall’Asrem stessa, spesso tramite i medici di famiglia.

Infografica: Dati sui ricoveri e specializzazioni della clinica Villa Maria

La Posizione dell'Ospedalità Privata

L'Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) del Molise ha espresso una ferma condanna nei confronti del commissario ad acta Toma. L'associazione sostiene che l'introduzione di un tetto di spesa massimo, seppur già praticata dai precedenti commissari, mina i principi costituzionali per diverse ragioni. In primo luogo, limiterebbe il diritto dei cittadini italiani di altre regioni a curarsi nei centri di eccellenza del Molise. In secondo luogo, il decreto 35 verrebbe interpretato come un tentativo di Toma di imporre ad altre regioni quanto debbano spendere per la loro mobilità passiva.

Prospettive Future

Enrico Di Nucci ha rassicurato sul futuro della clinica, affermando: “Ma non per sempre.” Ha aggiunto che, se la situazione non dovesse cambiare, le attività riprenderanno a gennaio. La clinica e i suoi dipendenti, che saranno messi in ferie durante il periodo di chiusura, si preparano a difendersi legalmente contro le decisioni della struttura commissariale.

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