Informazioni sul Ministero dell'Esorcista nell'Arcidiocesi di Fermo

L'Arcidiocesi di Fermo, in latino Archidioecesis Firmana, è una sede metropolitana della Chiesa cattolica che fa parte della regione ecclesiastica Marche. Si estende per circa 1.334 km² ed è la più popolosa delle 13 diocesi marchigiane. Nel 2023, contava 257.734 battezzati su 282.049 abitanti. L'arcidiocesi comprende 58 comuni distribuiti tra le province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno. La sede arcivescovile si trova nella città di Fermo, dove sorge la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Mappa geografica dell'Arcidiocesi di Fermo con evidenziati i comuni

Cenni Storici dell'Arcidiocesi di Fermo

La storia dell'Arcidiocesi di Fermo è segnata da eventi significativi. Nel 1176, la cattedrale subì un incendio per mano delle truppe comandate da Cristiano, arcivescovo di Magonza, che sostenevano l'imperatore contro il papa. Già l'anno successivo, Papa Alessandro III promosse la sua ricostruzione con la bolla Cum iam pridem. Nel 1196, il vescovo Presbitero fu scacciato dalla sua residenza da Marquardo, duca di Ravenna e marchese di Ancona.

Il primo quarto del XIV secolo fu caratterizzato da accese discordie tra i canonici di Fermo, a cui spettava il diritto di elezione del vescovo, causando problemi nella successione episcopale. Dopo la morte di Alberico Viscont, Papa Giovanni XXII intervenne nel 1317 nominando un amministratore apostolico, che morì l'anno successivo. Il capitolo, diviso, elesse allora tre diversi contendenti: Francesco, un ufficiale della curia romana, Rinaldo e Giacomo, due canonici di Fermo. La controversia si risolse con la rinuncia di Giacomo e la morte di Rinaldo.

Nel 1327, una sedizione scoppiata a Fermo vide i sostenitori dell'antipapa Niccolò V incendiare la cancelleria vescovile. Papa Giovanni XXII reagì con fermezza, scagliando l'interdetto sulla città e spogliandola dell'onore vescovile. Successivamente, riservò a sé il diritto di elezione di tutti i vescovi della Marca d'Ancona, ponendo fine ai secolari privilegi del capitolo. Nel 1332, dopo che i rivoltosi ebbero giurato obbedienza al papa, l'interdetto fu rimosso e la diocesi ristabilita. I vescovi scismatici continuarono anche nel secolo successivo: nel 1408, Leonardo Fisici fu deposto da Papa Gregorio XII, che lo sostituì con il vescovo Giovanni. Il 1º agosto 1571, l'Arcidiocesi di Fermo cedette una porzione del suo territorio per l'erezione della diocesi di Ripatransone, oggi parte della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

Ricostruzione storica della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Fermo

Il Ministero dell'Esorcista nell'Arcidiocesi di Fermo

Don Giordano Trapasso: Esorcista Diocesano

Per comprendere meglio il ministero dell'esorcismo, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare don Giordano Trapasso, presbitero dell’Arcidiocesi di Fermo, vicario generale ed esorcista diocesano.

Ruolo e Requisiti del Sacerdote Esorcista

Cristo è riconosciuto come “l’Unico e solo Esorcista”. I Vangeli riportano i racconti degli esorcismi da Lui compiuti, che testimoniano l’efficacia della presenza del Regno di Dio da Lui portato in mezzo agli uomini. Di questo potere continuano a partecipare anche dopo la morte e risurrezione di Gesù, per il dono dello Spirito Santo che a Pentecoste scende sui discepoli.

In una Chiesa locale, il successore degli Apostoli è il Vescovo, considerato l’esorcista per eccellenza. Un Vescovo può esercitare direttamente tale ministero o, il più delle volte, affidarlo a un presbitero da lui nominato. Don Trapasso sottolinea l'importanza di mostrare la propria nomina firmata dal Vescovo a ogni persona che lo cerca come esorcista, dopo averla ascoltata.

Il Codice di Diritto Canonico (can. 1172 §2) richiede che l’esorcista sia un sacerdote "ornato di pietà, scienza, prudenza e integrità di vita". Don Trapasso osserva che tali requisiti dovrebbero idealmente accompagnare ogni presbitero, poiché la sua santità di vita incide sull'annuncio del Vangelo, sulla celebrazione dei sacramenti e sulla guida della comunità cristiana. Per un esorcista, a queste doti o doni deve affiancarsi una formazione permanente, per la quale ringrazia l’Associazione Internazionale Esorcisti, di cui è socio.

Simbolo o icona stilizzata che rappresenta la spiritualità e la protezione

Rischi e Pratiche Scorrette nel Ministero dell'Esorcismo

Don Trapasso evidenzia che nel ministero dell'esorcismo esistono rischi legati all’improvvisazione e al sensazionalismo. La recente Nota dell’Associazione Internazionale Esorcisti, di cui è socio, elenca diverse pratiche scorrette in questo campo. Don Trapasso ne sottolinea in particolare due.

L'Abuso del Concetto di "Maleficio"

La prima è l’abuso che si fa della parola “maleficio”. Non si tratta di negare la loro esistenza, come ribadito anche dalla Nota, ma concentrare l’accompagnamento di persone fragili e sofferenti sull'individuazione e il combattimento di azioni malefiche è una prassi scorretta e nociva. Don Trapasso cita esempi concreti di situazioni realmente incontrate, dove convinzioni di malefici, spesso fomentate da sacerdoti o religiosi senza mandato, hanno portato a gravi danni:

  • Una donna convinta che la suocera sia artefice di malefici nei suoi confronti, a causa di una diagnosi data da un prete senza mandato, che la porta a non condividere la mensa domenicale con il marito e i figli.
  • Una donna gravemente malata di tumore che pensa che la causa della sua malattia derivi da un maleficio fatto dalla famiglia di origine, in quanto tale idea sarebbe stata confermata da religiosi che, senza mandato, hanno improvvisato preghiere di liberazione o esorcismi.
  • Una persona che, dopo vent’anni di preghiere di liberazione proferite da preti o religiosi senza mandato, esplode in vere e proprie crisi “isteriche” davanti all’esorcista, riconosciute tali da una psicoterapeuta, rimanendo convinta di essere vittima di un maleficio sul matrimonio, nonostante abbia festeggiato cinquant’anni di vita insieme nel sacramento con il marito.

Papa Francesco ricorda che la vita dell’altro è “terra santa” (Evangelii Gaudium 169). Iniettare o assecondare certe idee, peraltro non rilevanti ai fini della liberazione dall’azione straordinaria del demonio, nella mente e nel cuore di persone fragili e sofferenti significa provocare danni psichici e relazionali gravi e a volte irreversibili.

L'Abuso delle Preghiere di Liberazione

In secondo luogo, don Trapasso sottolinea l’abuso delle preghiere di liberazione. Nello specifico, la preghiera di liberazione si avvicina all’esorcismo privato, che non impegna ufficialmente la Chiesa, non ha valenza liturgica o formule ufficiali. Può essere fatta da qualsiasi fedele, sia laico che presbitero o religioso. Due aspetti importanti vanno tenuti presenti:

  1. Per la pratica di “esorcismi privati” è comunque necessaria la certezza morale di un’azione straordinaria del demonio, che spetta all’esorcista stabilire.
  2. Il Rito degli esorcismi ha un’appendice di preghiere ad uso privato dei fedeli.

Collaborazione tra Fede e Scienza

Integrazione con Psicologia e Psichiatria

Spesso si pensa che si debba scegliere tra psicologi e esorcisti. Tuttavia, le Premesse teologico-pastorali al Rito degli Esorcismi consentono all’esorcista di consultare “persone esperte in questioni di vita spirituale e, se necessario, persone esperte in medicina e psichiatria, competenti anche nelle realtà spirituali” (Premesse Generali, 17).

Don Trapasso ha una sua ausiliaria, una psicoterapeuta che ha seguito il percorso di formazione con l’Associazione Internazionale Esorcisti per le questioni specifiche, e una psichiatra di riferimento da consultare quando ritenuto necessario. Egli ricorda che la logica del diavolo è dividere, anche la fede e la ragione, anche il ministero dell’esorcismo da una necessaria consultazione delle scienze. Lo Spirito Santo, invece, porta nella direzione dell’unità e dell’armonia, pur nella distinzione delle responsabilità in questo campo.

Infografica che illustra l'integrazione tra supporto spirituale e psicologico

La Reale Natura dell'Esorcismo e la Speranza Cristiana

Contrasto con le Rappresentazioni Mediali

L’esorcismo è spesso rappresentato in modo spettacolare dai media, con il genere horror che risulta fuorviante per una retta comprensione di questo ambito. L’esorcista, al contrario, aiuta i fedeli a ritrovare pace e speranza.

Il Cammino di Liberazione e Accompagnamento Spirituale

Don Trapasso testimonia che ogni persona, che con buon senso si è resa disponibile a un confronto e a un discernimento serio, dopo aver incontrato l’esorcista, deve uscirne nella pace e nella speranza. Molte situazioni che inizialmente lo hanno cercato come esorcista, ora continuano a incontrarlo come prete, chiedendo un accompagnamento spirituale o semplicemente la consolazione che può scaturire dall’ascolto della Parola di Dio, non cercando più “benedizioni particolari” o preghiere di liberazione.

Don Trapasso critica la logica tecnocratica e la mentalità efficientista che stanno colonizzando tutti gli ambiti della vita delle persone, spingendole a cercare la soluzione immediata di un problema o la via più facile. L’esorcista può offrire invece un cammino bello e faticoso di liberazione, scandito dalla celebrazione del rito dell’esorcismo per i rari casi di persone aggredite dal Maligno, e un cammino bello e faticoso di accompagnamento per le molto più numerose situazioni di persone che soffrono nel corpo e nello spirito non a causa di un’azione straordinaria del Maligno. Questo ministero, per don Trapasso, è una continua fonte di ricchezza spirituale, di conoscenza e di contemplazione del mistero della vita delle persone.

Racconti di un Grande Esorcista Italiano

Iniziative Pastorali

Pellegrinaggio "Tutto chiede Salvezza" a Lourdes

L’Arcidiocesi di Fermo, attraverso il Servizio diocesano di Pastorale giovanile e l’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, vita e bioetica, promuove il pellegrinaggio “Tutto chiede Salvezza”, che si svolgerà a Lourdes dal 20 al 24 luglio 2026, organizzato dai rispettivi uffici nazionali della Conferenza Episcopale Italiana.

tags: #diocesi #di #fermo #esorcista