L'Essenza della Preghiera: Dialogo con Dio
Ti sei mai chiesto se Dio ti ascolta quando preghi? Se sì, non sei l'unico. Molti pregano Dio riguardo ai loro problemi, ma questi non si risolvono, portando a dubbi. La Bibbia, tuttavia, assicura che Dio ascolta chi si rivolge a lui nel modo giusto.
Il solo modo con cui un essere umano può mettersi in contatto con Dio è la preghiera. Questa non va confusa con un rituale o una formula magica, né è necessariamente un’esperienza sensazionale o un lamentoso elenco di richieste. La preghiera è, bensì, una cosa ben più concreta: parlare con Dio. Come spesso è stato detto, “la preghiera è il respiro dell’anima”.
Il fatto che Egli sia invisibile non toglie a Dio il Suo ruolo di Padre amorevole e pronto ad ascoltare la voce dei Suoi figli. Dio è invisibile, ha una dimensione diversa dalla nostra, ma questo non lo rende distante da noi, anzi! Egli è onnipresente, per cui occupa anche più spazio di quanto riusciamo a fare noi.
Passano gli anni, cambiano i tempi, gli uomini, i ruoli, ma Dio non cambia, con la Sua presenza costante nella vita dell’uomo, la Sua prontezza nell’ascoltare e nel rispondere alle richieste dei Suoi figli, alimentando un continuo dialogo con loro.
Dio Ascolta: Evidenze dalla Scrittura
Il Dialogo Fin dal Principio
Sembra strano ma è così! Se vogliamo ascoltare la Sua voce nella maniera più immediata, bisogna aprire la Bibbia, la Sua Parola, dove troviamo che fin dal principio Dio interagiva con Adamo ed Eva. Come questo accadesse non ci è dato saperlo, ma è certo che Dio parlava, e ancora parla, con gli uomini, Sue creature e Suoi figli grazie al sacrificio di Gesù. Fin dal tempo dei primi esseri umani creati, Adamo ed Eva, notiamo un rapporto “diretto” tra Dio e le Sue creature:
«Poi udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore fra gli alberi del giardino. Dio il Signore chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei?”.»
Lo stesso rapporto si evince anche dal libro più antico della Bibbia, Giobbe, risalente circa al 1800 a.C.:
«Allora il Signore rispose a Giobbe dal seno della tempesta, e disse: “Chi è costui che oscura i miei disegni con parole prive di senno?”»

Esempi di Preghiere Esaminate da Dio
Nel periodo dei patriarchi (Abraamo, Isacco e Giacobbe), troviamo le rispettive mogli (Sara, Rebecca e Rachele) sterili; a quel tempo per una donna questo stato veniva considerato una maledizione. Rachele chiede a Dio un figlio, e l’esito è il seguente:
«Rachele disse: “Dio mi ha reso giustizia, ha anche ascoltato la mia voce e mi ha dato un figlio”.»
Dopo i patriarchi, il popolo d’Israele visse la schiavitù in Egitto per vari secoli, finché non leggiamo:
«Il Signore disse: “Ho visto, ho visto l’afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito il grido che gli strappano i suoi oppressori; infatti conosco i suoi affanni”» (Esodo 3:7).
Tramite i vari segni miracolosi delle piaghe e l’apertura del Mar Rosso, Israele ottiene la libertà.
Anche il re Davide pregava Geova Dio per ricevere aiuto, e gli parlava dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti (Salmo 23:1-6). Dio lo amava, e per questo ascoltò le sue tante preghiere (Atti 13:22).
Come Pregare per Essere Ascoltati: Lezioni Bibliche
Il Modello della Preghiera del "Padre Nostro"
Il “modello” della preghiera che Gesù - vero uomo e vero Dio - ci ha insegnato non è composto solo di lamenti o richieste. Infatti leggiamo:
«Voi dunque pregate così: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra.»
L'Esempio di Salomone nella Dedicazione del Tempio (1 Re 8)
Per aiutarci a saper pregare meglio, consideriamo insieme una preghiera ricca, che ci mostra il cuore da avere e come pregare, in modo da ricevere delle risposte da parte di Dio: la preghiera di Salomone, in 1 Re 8, che egli pregò quando stava dedicando il Tempio. Il giorno che il Tempio fu dedicato, Salomone radunò alla sua presenza a Gerusalemme gli anziani d’Israele e tutti i capi delle tribù, i principi delle famiglie dei figli d’Israele. Dopo avere benedetto il popolo, Salomone fece una preghiera che Dio ha scelto come esempio per noi, mettendola nella Bibbia.
Iniziare con la Lode e la Riconoscenza
Salomone inizia questa preghiera come dovremmo iniziare le nostre preghiere, guardando cioè a Dio. Troppo spesso, Dio non è al centro delle nostre preghiere; piuttosto spesso mettiamo le nostre richieste al centro, anziché Dio. Questo rivela un cuore sbagliato. Salomone tiene Dio veramente al centro di tutta la sua preghiera:
«22 Poi Salomone si pose davanti all’altare dell’Eterno di fronte a tutta l’assemblea d’Israele, stese le mani verso il cielo 23 e disse: "O Eterno, DIO d’Israele, non c’è alcun DIO simile a te né lassù nel cielo né quaggiù in terra! Tu mantieni il patto e usi misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.»
Salomone inizia la sua preghiera lodando Dio per la Sua maestà e per i Suoi attributi, dichiarando che solo Dio è Dio in cielo e in terra! Poi parla della fedeltà di Dio, con le parole “tu mantieni il patto”, riferimento al fatto che Dio mantiene fedelmente il patto stabilito con Mosè. Quanto è importante ringraziare Dio profondamente per il fatto che Egli mantiene il Suo patto!
Salomone, dopo aver parlato della fedeltà di Dio, parla della misericordia che Dio usa verso coloro che camminano davanti a Lui con tutto il loro cuore. Tante persone pregano sperando che Dio risponderà, ma non hanno vera fede in Dio e non camminano davanti a Lui con tutto il loro cuore. Vogliono l'aiuto di Dio per avere una vita più bella e con meno problemi, ma non camminano per fede davanti a Dio con tutto il loro cuore. Pregare così disprezza Dio. Comunque, Dio usa grande misericordia verso coloro che hanno vera fede in Dio, una fede cioè che produce una vita di ubbidienza. Nel versetto 24, Salomone dà gloria a Dio dichiarando la Sua fedeltà.
Noi dovremmo dichiarare spesso la fedeltà di Dio nelle nostre preghiere, e non solo elencare ciò di cui abbiamo bisogno. Seguiamo l'esempio di Salomone, che inizia la sua preghiera ricordando la fedeltà e la divinità di Dio, e la Sua misericordia per coloro che hanno fede in Lui.
Presentare Richieste Basate sulle Promesse Divine
Solo dopo aver riconosciuto la divinità, la misericordia e la fedeltà di Dio, Salomone inizia a presentare le sue richieste. Chiede a Dio di mantenere quello che aveva già promesso:
«25 Ora dunque, o Eterno, DIO d’Israele, mantieni al tuo servo Davide mio padre ciò che gli hai promesso, dicendo: "A te non mancherà mai alcuno che sieda davanti a me sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta e camminino davanti a me come hai camminato tu".»
Salomone chiede a Dio di mantenere la promessa fatta a Davide, secondo la quale un suo discendente sarebbe rimasto sul trono, purché quei discendenti vegliassero sulla loro condotta e camminassero davanti a Dio come Davide aveva camminato. Salomone chiede che questa parola sia adempiuta. Se vogliamo che Dio ci risponda, anche noi dovremmo pregare chiedendo la Sua risposta solamente se camminiamo fedelmente e in ubbidienza a Dio.
Umiltà e Richiesta di Grazia
Nei versetti 27-29, Salomone dichiara che Dio è così glorioso che l’uomo non potrebbe fare nulla per meritare qualcosa da Dio; quindi, tutto ciò che chiede da Dio, deve chiederlo in base alla grazia, un dono non meritato:
«27 Ma è proprio vero che DIO abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti; tanto meno questo tempio che io ho costruito! 28 Nondimeno, o Eterno, DIO mio, presta attenzione alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, ascoltando il grido e la preghiera che il tuo servo innalza oggi davanti a te.»
Salomone glorifica Dio, parlando di quanto Egli sia maestoso e glorioso. Egli sta chiedendo la grazia, consapevole di non meritare alcun bene da Dio. Per essere ascoltati da Dio, dobbiamo riconoscere che non meritiamo quello che chiediamo.
Pregare per gli Altri e per il Ravvedimento
Nei versetti 30-32, Salomone allarga la sua richiesta, pregando non solo per se stesso, ma per tutto il popolo d'Israele. Questo principio si vede anche nella preghiera del Padre Nostro, in cui Gesù ci insegna a pregare non “dammi”, ma “dacci”:
«30 Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele quando pregheranno rivolti a questo luogo. Ascolta dal luogo della dimora nei cieli; ascolta e perdona.»
Salomone prega con umiltà, presentandosi come servo di Dio, supplicando. Chiede a Dio di ascoltare e perdonare, riconoscendo la gravità del peccato e desiderando soprattutto il perdono, e di agire con giustizia.
Salomone continua la sua preghiera nei versetti 33 e 34, parlando di un tempo in cui Israele sarà sconfitto davanti al nemico come disciplina da Dio. Riconosce la tendenza dell'uomo a peccare e la giustizia di Dio nel disciplinarlo. È importante non chiedere benedizioni se non abbiamo un cuore ravveduto. Se qualcuno sta camminando nel peccato, è inutile e sbagliato chiedere le benedizioni di Dio per quella persona. Piuttosto dobbiamo chiedere che ci sia vero ravvedimento, e solo allora che Dio perdonerà e benedirà di nuovo.
Inoltre, Salomone chiede che se le persone arrivano al vero ravvedimento, Dio non solo perdoni ma insegni loro la buona strada per la quale devono camminare, e che poi mandi la pioggia sulla terra, ovvero che Dio ritorni a benedire il popolo. Anche in questo, seguiamo l'esempio di Salomone: non chiediamo a Dio di togliere i problemi della nostra vita, piuttosto chiediamo di aiutarci a ravvederci e a camminare in santità.
Desiderare la Gloria di Dio
Nei versetti 37-40, Salomone continua a pregare parlando della terribile disciplina di Dio sul popolo d'Israele, anche in un giorno di grande celebrazione come la dedicazione del Tempio. Questo per mettere in evidenza quanto Dio sia Santo e quanto il peccato sia una grave offesa contro di Lui! Salomone chiede l'aiuto di Dio in mezzo alla dura disciplina, ma solo quando ciascuno avrà riconosciuto la piaga del proprio cuore e sarà tornato a Dio. Glorifica Dio, riconoscendo che solo Egli conosce il cuore di tutti i figli degli uomini. Lo scopo è che le persone possano temere Dio. La preghiera che Dio gradisce è quella in cui uno desidera camminare di più nella via del Signore e vuole avere benedizioni per quello scopo.
Nei versetti 41-43, Salomone prega che Dio sia glorificato e conosciuto in tutto il mondo. Dio risponde quando desideriamo la gloria di Dio. Per i Giudei al tempo di Salomone, sembrava inconcepibile che Dio avrebbe salvato altre persone. Ma dal principio il piano di Dio è sempre stato quello di salvarsi un popolo composto da persone da tutto il mondo. Salomone capiva questo, e perciò la sua preghiera è una dichiarazione che Dio è il Salvatore del mondo. Desiderava che tutti i popoli della terra conoscessero il nome di Dio per temerlo. Da Salomone impariamo a pregare per quello che glorifica Dio.
La Condizione dell'Ubbidienza per la Vittoria
Nei versetti 44 e 45, Salomone chiede a Dio di dare vittoria al popolo di Dio. Però, come prima, Salomone chiede questa vittoria solamente se il popolo segue veramente Dio:
«44 Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro il suo nemico, seguendo la via per cui l’hai mandato, se pregano l’Eterno rivolti verso la città da te scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, 45 ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e sostieni la loro causa.»
Nei versetti da 46 a 51, Salomone parla di un tempo in cui il popolo sarà soggetto ad una durissima disciplina da parte di Dio. Non chiede semplicemente che siano salvati da quella disciplina, piuttosto chiede che possano essere perdonati solamente se e quando si saranno veramente ravveduti e saranno tornati a Dio. Chiede a Dio perdono, compassione e misericordia, quando il popolo si sarà ravveduto, ricordando a Dio che è il Suo popolo, scelto da Lui.
«47 Se [...] tornano a Dio con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, allora [...] Dio li ascolterà, e [...] li sosterrà, e li perdonerà, e [...] avrà compassione e misericordia di loro.»
Gli ultimi versetti di questa preghiera ci insegnano una lezione estremamente importante: quello che chiediamo da Dio, dobbiamo chiedere in base al patto che Dio ha stabilito con noi. Salomone faceva parte del patto con Dio che Dio stesso aveva stabilito con Mosè sul Monte Sinai. Nel versetto 52 Salomone chiede che Dio abbia occhi aperti alle suppliche del suo popolo. Poi, nel versetto 53 dichiara il motivo per cui fa questa richiesta a Dio: perché Dio aveva appartato questo popolo da tutti i popoli della terra per essere la sua eredità, come Dio aveva dichiarato a Mosè. Salomone osava chiedere queste cose a Dio perché Dio aveva scelto il popolo d'Israele come il suo popolo!

Il Nuovo Patto in Cristo: La Chiave d'Accesso
È importante capire e anche ricordare che, di natura, i nostri peccati sono una barriera fra noi e Dio. Di natura, non abbiamo alcun diritto di entrare nella presenza di Dio per fare richieste. Quello che ci apre la porta al trono di Dio è quando Dio ci fa entrare a far parte del patto che ha stabilito per mezzo di Gesù Cristo.
Nel Nuovo Testamento Gesù Cristo è venuto per stabilire un nuovo patto fra l'uomo e Dio, patto fatto con il suo sacrificio sulla croce. Quando preghiamo, dobbiamo ricordare che il nostro accesso a Dio è solo per mezzo di Cristo Gesù. Non c'è altro.
Hai mai pensato al fatto che in qualsiasi momento, anche in questo, e qualunque siano le difficoltà che stai affrontando, Gesù sta pregando per te? Gesù è il tuo "avvocato presso il Padre" (1 Giovanni 2,1, RSV). A Simon Pietro, Gesù dice: «Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno» (Luca 22,31-32).
La Nuova Nascita nel Nuovo Patto con Gesù
Perché le Preghiere Possono Sembrare Inesaudite
Pensaci: o Dio sente le tue preghiere, oppure no. Se non le sente, allora è ovvio che pregare è inutile. Quando abbiamo la sensazione che Egli non stia ascoltando, forse dobbiamo migliorare qualcosa nella nostra vita. Potresti farti alcune domande: Sono puro? Le mie motivazioni sono degne? Sono disposto a fare quello che Egli chiede? Se la risposta a ciascuna di queste domande è ‘sì’, puoi confidare nel fatto che “il Signore Iddio […] darà risposta alle tue preghiere” (DeA 112:10). Se hai risposto ‘no’ ad alcune di queste domande, non è mai troppo tardi! Apporta i cambiamenti necessari nella tua vita in modo da poter avere lo Spirito.
Non sempre la preghiera viene esaudita. Infatti, spesso le preghiere non vengono esaudite da Dio. Dio è santo e glorioso. La Bibbia e le storie di molte persone dimostrano chiaramente che Dio ascolta davvero le preghiere. Ma è anche vero che Dio non risponde a tutte le preghiere. John Stott ha detto che quando Dio risponde "No" è perché le cose che chiediamo "non sono buone in se stesse, o non sono buone per noi o per gli altri, direttamente o indirettamente, immediatamente o alla fine". Non sempre comprendiamo il motivo di un "No". Dio infatti vede le situazioni da una prospettiva eterna e ci sono cose che non possiamo capire in questa vita.
L'apostolo Giacomo dice: «Non avete perché non chiedete» (Giacomo 4,2) e Gesù: «Chiedete e vi sarà dato... Perché chiunque chiede riceve» (Matteo 7,7-8). Tuttavia, Giacomo scrive anche: «Chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni.» (Giacomo 4,3). Rick Warren ha detto: "Quando una richiesta non è giusta, Dio dice 'No'. Quando il momento non è giusto, Dio dice 'Piano'. Quando non hai ragione, Dio dice 'Cresci'."
L'Esempio della Madre dei Figli di Zebedeo
Un esempio significativo si trova nel Vangelo di Matteo:
«20 Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. 21 Egli le disse: "Che cosa vuoi?". Gli rispose: "Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno". 22 Rispose Gesù: "Voi non sapete quello che chiedete. Gli dicono: "Lo possiamo". 23 Ed egli disse loro: "Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato".»
La madre chiede per raccomandare i figli, per la loro gloria e potere. Gesù fa notare che lei non si sta rendendo conto di ciò che sta chiedendo, delle implicazioni di una richiesta come questa. La vera grandezza non viene dal dominio sugli altri o da ciò che il mondo considera successo, ma dal diventare "servo", seguendo l'esempio di Gesù: egli "non è venuto per farsi servire, ma per servire" (Matteo 20,26-28).
L'Esperienza di Giobbe e i "Consolatori Molesti"
Il povero Giobbe è costretto a sopportare discorsi sempre più irritanti da parte dei suoi amici, che lo accusano ingiustamente, descrivendoli come "consolatori molesti" (Giobbe 16,2), le cui parole sono "campate in aria" (v.3a). Questi amici credevano erroneamente che la sofferenza di Giobbe fosse dovuta al suo peccato. Quando un amico sta soffrendo, dovremmo evitare di atteggiarci a "consolatori molesti" e piuttosto intercedere per loro. La preghiera di intercessione per Giobbe non viene esaudita immediatamente, ma alla fine sì, quando Dio ristabilisce le fortune di Giobbe. La risposta alla preghiera di intercessione per Giobbe è: "Aspetta".
La Fede e la Sofferenza: Testimonianze
La Bibbia incoraggia a pregare “di continuo” e “in ogni occasione” perché Dio ti ama e ha cura di te. Pensa a quello che è successo a Pedro, che vive in Spagna. Uno dei suoi figli morì a 19 anni in un incidente stradale. Distrutto dal dolore, Pedro parlò a Dio di come si sentiva e gli chiese più volte conforto e aiuto. Anche se le preghiere non hanno riportato in vita suo figlio, hanno dato a Pedro e alla sua famiglia un aiuto concreto. Sua moglie María Carmen ricorda: “Le preghiere mi hanno aiutato a sopportare il dolore."
Nella nostra vita spesso impariamo molto di più dalle volte in cui non ci è sembrato di ricevere risposta, che da quelle in cui abbiamo ricevuto un "Sì".
Riconoscere le Risposte di Dio
Sii disposto ad agire in base ai suggerimenti che ricevi, e non dimenticare che ciascuno riceve risposte in modo diverso. Prega affinché lo Spirito Santo ti insegni come tu puoi riconoscere le risposte. Potrebbe non essere facile riconoscerle, all’inizio, ma come per qualsiasi altra capacità, la pratica rende perfetti. Cerca di ascoltare lo Spirito Santo. Le persone percepiscono lo Spirito Santo in modi diversi, quindi forse tu stai cercando di sentire una voce calma e sommessa, mentre il suggerimento potrebbe giungere sotto forma di sentimento.
Il Padre Celeste ascolta sempre le nostre preghiere, ma a volte sembra che non stia rispondendo perché potrebbe non farlo nel modo o nei tempi che vogliamo noi. Dobbiamo essere disposti a sottomettere la nostra volontà alla Sua e avere fede che Egli sa cosa è meglio per noi. Dopo aver pregato, puoi ascoltare i sentimenti e i desideri che provi nel cuore. Uno di essi potrebbe essere la risposta alla tua preghiera.
Quando preghiamo con intento reale e con cuore sincero, il Padre risponde in base alla fede che abbiamo in Lui. Tramite le Scritture ci viene insegnato che Dio ascolterà sempre le nostre preghiere e vi darà risposta se ci rivolgiamo a Lui con fede e intento reale. Nel nostro cuore sentiremo la conferma del fatto che Egli ci ascolta e proveremo un senso di pace e di tranquillità. Possiamo anche sentire che tutto andrà bene, quando seguiamo la volontà del Padre.

Il Luogo Segreto nello Spirito: Un Approccio al Dialogo Profondo
Un "luogo segreto nello Spirito" è un luogo di incontri divini con il nostro Padre celeste in cui esprimiamo il nostro amore per Lui ed entriamo nelle dimensioni della Sua gloria e potenza. È un luogo dove accogliamo la Sua presenza, riceviamo la Sua rivelazione e guida per la nostra vita, e siamo equipaggiati a servire i Suoi propositi sulla terra mentre sperimentiamo l'effusione della Sua grazia attraverso miracoli, guarigioni, liberazioni e salvezza.
Con un fondamento scritturale, la convinzione dell'esperienza personale e l'evidenza di molte testimonianze, Guillermo Maldonado, attraverso opere come il libro "La Preghiera Potente", rivela appassionatamente come entrare in questo luogo nello Spirito affinché, come corpo di Cristo, possiamo diventare "una casa di preghiera". Scopri la gioia della comunione con il Padre. Impara non solo a sentire la Sua voce, ma ad ascoltare e ad agire su ciò che ti sta dicendo. Comprendi come dare uno slancio alla tua vita di preghiera, creando un'atmosfera spirituale in cui Dio si muove con potenza a favore del suo popolo. Questo include anche lo scoprire le chiavi essenziali per la svolta e come ricevere risposta a tutte le tue preghiere secondo la volontà e la Parola di Dio.