La Diga di Castel Giubileo, situata sulla via Salaria a circa un chilometro all'interno del Grande Raccordo Anulare (GRA), rappresenta uno degli hotspot più interessanti per la pesca sportiva nel tratto urbano di Roma. Il nome della diga deriva dall'antico Castel Giubileo, proprietà della famiglia Orsini risalente al 1400.

Accessibilità e caratteristiche ambientali
Per raggiungere l'area, venendo dal GRA, è consigliabile imboccare via Castel Giubileo, che conduce direttamente sotto lo sbarramento. In alternativa, percorrendo la via Salaria, si può uscire all'altezza di "Salaria Parioli", dirigersi verso Roma centro e svoltare al primo semaforo che immette nella strada per la diga. In questo settore, il Tevere offre uno scorcio selvaggio e ricco di flora, apparendo quasi come un'oasi incastonata in un contesto altamente urbanizzato.
La struttura della diga funge da ostacolo insormontabile per i pesci in risalita, rendendo questa zona il punto con la maggiore concentrazione ittica di tutto il tratto urbano. Si segnala, tuttavia, la difficoltà di accesso alle sponde, talvolta precluse da recinzioni o occupazioni abusive.
Consigli per la pesca al Carpfishing
Il Tevere in questo tratto presenta caratteristiche variabili in base al flusso imposto dalle paratie a monte. Le sessioni diurne risultano generalmente più proficue di quelle notturne, rendendo il luogo ideale per chi pratica corte sessioni.
Strategie di cattura
- Livelli dell'acqua: L'attività delle carpe aumenta durante i periodi di minimo livello, quando la diga chiude le paratie e la corrente si placa.
- Ricerca dello spot: È fondamentale individuare zone dove la pastura resti in pesca senza essere trascinata dalla corrente centrale. Anse, rigiri d'acqua e ostacoli sommersi sono punti strategici, sebbene presentino un alto rischio di incaglio.
- Pasturazione: Deve essere abbondante e frequente (almeno 10 kg di granaglie e 2-3 kg di boilies al giorno per la prima settimana) per contrastare la presenza di altre specie come carassi, cavedani di grandi dimensioni, scardole e barbi.
- Aromi e inneschi: Si consigliano aromi fruttati in primavera ed estate, mentre spezie e pesce sono preferibili in autunno. Gli inneschi affondanti doppi o l'omino di neve risultano molto efficaci.

Altre tecniche e specie target
Oltre al carpfishing, la zona è indicata per:
- Legering: Particolarmente efficace nelle stagioni calde, specialmente per l'insidia dei cefali.
- Spinning: Praticato spesso con piccole barche per insidiare lucci, persici trota (black bass) e, in alcuni tratti, cavedani.
- Bolognese: Si consigliano canne da almeno 6 metri per insidiare cavedani e barbi.
Normative e salvaguardia
Per pescare in questo tratto è obbligatorio il possesso della regolare licenza di pesca. La pratica è consentita per un massimo di due canne e non è permessa durante le ore notturne. In determinati periodi dell'anno, per salvaguardare la frega (riproduzione) dei pesci, il tratto può essere soggetto a chiusura dalla diga fino a 500 metri a valle.