L'Immacolata Concezione è una delle ricorrenze più importanti per la religione cattolica e si riferisce al concepimento di Maria stessa, da parte dei suoi genitori San Gioacchino e Sant'Anna. Letteralmente significa 'Concepimento senza peccato originale': Maria è stata concepita, a differenza degli altri uomini, senza macchia di peccato originale. Questo è un evento cosmico, perché la Vergine, nata da un seno sterile, santifica il seno sterile della natura e innesta sulla sua infecondità la fecondità della virtù, preparando così una dimora per il Creatore. Ecco perché Maria, sin dalle origini del cristianesimo, è venerata dai fedeli come la 'Tutta santa'.
La Proclamazione del Dogma
Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus. In essa, si afferma che Maria "nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale". La proclamazione avvenne nella Cappella Sistina. Il Pontefice, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851), dovuto alla Rivoluzione mazziniana, aveva fatto voto in una cappella dedicata all’Immacolata che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ordine cristiano, si sarebbe impegnato nella proclamazione del gran dogma mariano.

Il Contesto Teologico e Storico della Proclamazione
La promulgazione del dogma nel XIX secolo fu significativa per diversi motivi. Primo: il dogma dell’Immacolata Concezione è un dogma di approfondimento della Rivelazione, il che implica che il suo contenuto era implicitamente presente ma richiedeva un'evoluzione storica per essere pienamente compreso e definito. Secondo: tale dogma fu una risposta all’influenza illuminista e poi positivista che affermavano una sorta di “immacolata concezione” dell’uomo. Si trattava del mito del buon selvaggio, secondo cui l’uomo sarebbe in natura buono ma rovinato dalle strutture sociali. Questa errata antropologia riteneva che la soluzione di ogni male non stesse nella conversione del cuore dell’uomo, ma solo nella teorizzazione di ideologie rivoluzionarie e utopiche per realizzare un “paradiso sulla terra”.
Il dogma dell’Immacolata Concezione nel 1854, e la sua conferma quattro anni dopo a Lourdes, furono una risposta cattolica a questo errore. Se la Vergine Maria è stata concepita immacolatamente, ciò implica che tutti gli altri uomini nascono macchiati dal peccato, e la salvezza non ci viene dalla scienza o dal progresso, ma solo dalla grazia divina e dalla nostra adesione - di fede e di opere - alla Redenzione di Cristo. Il lungo tempo trascorso prima della promulgazione del dogma è un ulteriore fattore accertativo della validità della decisione di Pio IX, in quanto fu frutto di secolari discussioni teologiche che, pur basate su iniziali posizioni distanti, portarono alla scoperta della verità sulla materia del dogma. Inoltre, già da secoli, ovunque nella cattolicità, si venerava Maria anche sotto il titolo di Immacolata, e centinaia erano le cappelle già consacrate al suo immenso privilegio.
Sviluppo Storico della Devozione e della Festa
La festa dell'Immacolata Concezione ebbe origine nella Chiesa di Gerusalemme, presso cui era sempre viva la memoria del sito della casa natale di Maria nelle vicinanze della Porta e della Piscina Probatica. La solennità fu introdotta a Roma da Papa Sergio I (687-701).
Diffusione in Oriente e Occidente
Nel 1661 Papa Alessandro VII emanò la bolla Sollicitudo, esprimendosi a favore dell’Immacolata Concezione. Tale documento sancisce in modo inequivocabile come la Beata Vergine Maria sia stata resa immune dal peccato originale. Oggi la festa si celebra in tutte le Chiese Orientali, cattoliche e non, eccezion fatta per la Chiesa Sira monofisita e la Chiesa Caldea nestoriana. La data della festa è tradizionalmente il 9 dicembre nelle Chiese Orientali, e nel titolo si insiste generalmente sulla "concezione attiva" da parte di Anna: "la Concezione di Anna quando concepì la Madre di Dio". La diffusione della festa in Oriente è testimoniata da omelie di Giovanni di Eubea, Giorgio di Nicomedia, Sant'Eutimio di Costantinopoli e Pietro di Argos. Nei menologi e omeliarii bizantini dell'XI secolo la festa appare assai raramente; è testimoniata più spesso in quelli del XII secolo.
Gli studi recenti hanno dimostrato che l'origine della festa in Occidente è da ricercarsi nella Chiesa celtica dell'Irlanda, come testimoniato dal Martirologio di Tallaght (inizio del IX secolo) e dal Calendario di Oengus. In Inghilterra, prima dell'invasione Normanna del 1066, la festa della Concezione di Maria si trova in vari Calendari, tra cui quelli di Old Minster e New Minster di Winchester e nel Messale e Pontificale del Vescovo Leofric di Exeter. Nel 1110 Bernoldo di Costanza, autore del Micrologo, non dà alcuna notizia sulla festa, ma in Inghilterra e nei territori limitrofi essa si diffuse ulteriormente, apparendo nel 1128 in alcuni monasteri benedettini e nella provincia ecclesiastica di Rouen. Il Beleth, nel suo Divinorum Officiorum ac eorundem Rationum Explicatio (ca. 1161-1165), pur riconoscendone la diffusione la rigettò come non authentica. A Rouen la festa ebbe il grado uguale a quello dell'Assunta sotto l'Arcivescovo Rotrico (1165-1183). La festa fa la sua apparizione anche in Italia, ma il Vescovo Sicardo di Cremona († 1225), nel suo celebre Mitrale, la rigetta. Nel XV secolo la festa divenne praticamente comune, estendendosi ulteriormente per decreto del Concilio di Basilea (17 settembre 1439). Benedetto XIV († 1758) istituì la solenne cappella papale nel giorno della Concezione di Maria nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dando alla festa della Concezione la precedenza sulla celebrazione della II domenica d'Avvento nelle cappelle papali dell'Avvento.

Le Apparizioni Mariane e l'Immacolata Concezione
Nel mondo cattolico la devozione all’Immacolata Concezione è legata indissolubilmente a due celebri apparizioni mariane riconosciute ufficialmente dalla Chiesa Cattolica.
Rue du Bac (Parigi, 1830)
A livello iconografico, la devozione è connessa alle apparizioni di Rue du Bac a Parigi nel 1830. Il 27 novembre del 1830, Catherine Labouré, novizia presso il monastero parigino di Rue du Bac, fece coniare una medaglia, chiamata successivamente “medaglia miracolosa”, in cui erano incise le seguenti parole che lei vide durante l’apparizione della Beata Vergine Maria: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”.

Lourdes (1858)
Successivamente, nel 1858, avvennero le celebri apparizioni della Madonna di Lourdes a Bernadette Soubirous. Quattro anni dopo la proclamazione del dogma, la quattordicenne Bernadette riferì al suo parroco, padre Dominique Peyramale, di aver aver visto in una grotta una «piccola signora giovane» che, alzando gli occhi al cielo e unendo in segno di preghiera le mani, le aveva detto in occitano: «Que soy era immaculada concepciou», cioè «Io sono l’Immacolata Concezione». Queste parole confermarono dall'Alto la verità del dogma appena proclamato.
Le apparizioni di Lourdes Film documentario
La Celebrazione Liturgica
Pio IX, su istanza di molti Vescovi, ordinò nel 1863 che si componesse un nuovo testo liturgico che fosse "dogmatico", che rendesse cioè con precisione la verità definita. A tal scopo istituì un'apposita Congregazione, che elaborò un formulario. Il 25 settembre dello stesso anno, un apposito breve apostolico di Pio IX abolì i formulari precedenti, prescrivendo a tutta la Chiesa, anche a quanti avevano un rito proprio, il nuovo testo della Messa e dell'Ufficio della festa e dell'ottava, comprendendo, dove fosse in uso, la Messa vigiliare. La recente riforma ha apportato alcuni arricchimenti nella Liturgia delle Ore e nei formulari della Messa, specialmente con il nuovo prefazio, che offre una sintesi del significato cristologico ed ecclesiale del dogma dell'Immacolata Concezione.
Il nuovo Prefazio si ispira a testi come Efesini e Lumen Gentium 65. Le letture della solennità spesso fanno riferimento a Genesi (la maledizione al serpente e il Protovangelo), presentato "come un fondamento biblico al dogma dell'Immacolata". Le tre pericopi bibliche danno un inquadramento storico-salvifico alla solennità: Maria Immacolata è un motivo di speranza, perché indica la marcia della storia nel senso del trionfo della grazia sul peccato.
Lodi e Preghiere Liturgiche
Un esempio di orazione che riflette il significato del dogma è: "Onnipotente e sempiterno Iddio, che tanta grazia hai conferita a Maria per vincere in ogni parte il peccato, che sola senza di questo ebbe la ventura di nascere da Adamo, nel quale tutti fanno naufragio, noi ti preghiamo di lavare le macchie dei nostri peccati, e di concederci che in avvenire possiamo sempre apparire ai tuoi occhi, per effetto della grazia, santi e immacolati." Inoltre, nei testi liturgici si trova l'antifona dopo il Vangelo: "Sei benedetta dal Signore Dio, o vergine Maria, tra tutte le donne della terra."
Un altro esempio di preghiera è tratto dal Messale: "eterno Iddio. Celebriamo infatti il faustissimo giorno, nel quale la gloriosissima Genitrice di Dio, sempre Vergine Maria, stella di straordinario e meraviglioso splendore, fu concepita senza la macchia d'origine. La quale a noi perenne vita, che Eva in paradiso aveva precluso, riaprì: e ci richiamò dalle tenebre alle gioie dell'antica luce."
La quasi totalità dei testi odierni della Liturgia delle Ore della Solennità proviene dall'Ufficio del 1863. Tutte le letture bibliche sono tratte dalle lettere paoline (Rm ; Ef), eccetto la lettura breve delle Lodi Mattutine (Is).
Nel Rito Ambrosiano
In rito ambrosiano antico la solennità è denominata In festo Immaculatæ Conceptionis Beatæ Mariæ Virginis. Le comunità di Rito Ambrosiano hanno celebrato l'Eucaristia con un Messale Ambrosiano rinnovato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II. Durante questo periodo le letture della solennità erano identiche a quelle del Rito romano. Tra gli elementi liturgici spiccano il Psalmellus: "Fundamenta ejus in montibus sanctis: diligit Dominus portas Sion † super omnia tabernacula Jacob. Homo natus est in ea: et ipse fundavit eam Altissimus." (Questa mistica città tiene le sue fondamenta sulle vette dei monti; il Signore predilige le porte di Sion sopra tutte le abitazioni di Giacobbe. Un uomo è nato in lei: e l'Altissimo in persona l'ha fondata.) e l'Halleluja: "Tota pulchra es, Maria: *et macula originalis non est in te." (Tutta bella sei, Maria: *e la macchia originale non è in te.).
Significato per la Chiesa e l'Avvento
L’Immacolata Concezione di Maria interessa tutta la Chiesa, chiamata ad essere la sposa di Cristo, tutta gloriosa, senza macchia né ruga, santa ed immacolata (Cfr. Ef 5,25); e a diventare la città santa, la nuova Gerusalemme pronta come la sposa adorna per il suo sposo (Cfr Ap 21,2). In questo inizio prodigioso la Chiesa ammira il frutto più grande della Redenzione, l’esordio della nuova creatura in Cristo, la terra vergine delle origini. La solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria si inserisce nel contesto dell’Avvento e del Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore.
I testi liturgici evidenziano che anche noi siamo implicati nel mistero celebrato e fanno esplicito riferimento all’Avvento e alla sua spiritualità di attesa e preparazione alla venuta del Signore. Letto in questa luce, il privilegio concesso a Maria non allontana la Figlia di Sion dalla Chiesa e dal Popolo di Dio. Per tutti i fedeli la liberazione dal peccato originale è un fatto compiuto: anche loro, per gli stessi meriti di Cristo, in virtù della fede nella morte-resurrezione di Cristo e attraverso il segno dell’acqua, sono stati liberati dalla stessa macchia da cui la Vergine fu preservata. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente (Gn 3, 13-15), Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Nell’Annunciazione l’Angelo saluta Maria con l’appellativo “Piena di Grazia”.
La Vergine Maria non solo avrebbe dovuto concepire il Verbo incarnato e quindi portare con sé, nel Suo Grembo, il Dio fattosi uomo; ma anche perché avrebbe dovuto dare al Verbo incarnato la natura umana. Il catechismo afferma che Gesù Cristo è vero Dio ma anche vero uomo, nell’unico soggetto che è divino, si tratta dell’unione ipostatica.

L'Omaggio Papale all'Immacolata
L'8 dicembre del 1857, papa Pio IX inaugurò e benedisse a Roma il monumento dell'Immacolata, situato in Piazza Mignanelli (adiacente a Piazza di Spagna), interamente pagato dal re di Napoli Ferdinando II. Papa Pio XII, nel giorno dell'Immacolata Concezione, iniziò a inviare dei fiori come omaggio alla Vergine; il suo successore, Papa Giovanni XXIII, nel 1958, uscì dal Vaticano e si recò personalmente in Piazza di Spagna per deporre ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche, e successivamente fece visita alla basilica di Santa Maria Maggiore. Tale consuetudine è stata continuata anche dai papi successivi. La visita in Piazza di Spagna prevede un momento di preghiera, quale espressione della devozione popolare.
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Chiarimenti e Concezioni Errate
A livello popolare vi è confusione sul soggetto di tale dogma e della festa corrispondente: entrambi si riferiscono al fatto che Maria è stata concepita dai suoi genitori senza peccato. Molti pensano invece, erroneamente, che l'espressione si riferisca al fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo, cioè in maniera miracolosa. Va chiarito innanzitutto che non si tratta di un riferimento alla verginità di Maria e al concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo, come facilmente si potrebbe pensare.
Un'altra errata convinzione è che l'8 dicembre sia la giornata in cui tradizionalmente si addobba l'albero di Natale e si inizia a preparare il presepe per un motivo religioso legato all'Immacolata Concezione. Non c'è un vero e proprio motivo teologico per cui questo accada; molti collegano erroneamente il concetto di "concezione" alla nascita di Gesù, ma come abbiamo spiegato, i due termini non sono in correlazione. La spiegazione che in molti si danno è che l'8 dicembre sia in effetti la prima data utile per dedicarsi a questa operazione senza togliere tempo al lavoro. Si comprende così perché papa Pio IX scelse la data dell’8 dicembre: precede di nove mesi esatti l’8 settembre, Natività di Maria, festa introdotta in Occidente da papa Sergio I nel VII secolo.
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