La Quaresima è il tempo liturgico di quaranta giorni che prepara alla celebrazione della Santa Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Nella Chiesa primitiva, questo era il periodo in cui i catecumeni, ovvero gli adulti in preparazione al Battesimo, ricevevano gli ultimi insegnamenti per la loro formazione alla vita cristiana, dedicandosi a una catechesi intensa, alla preghiera e alla penitenza. Con il tempo, l’intera comunità cristiana ha iniziato a partecipare a questo cammino per rinnovare la grazia del proprio Battesimo.

Le tre colonne del cammino quaresimale
La tradizione della Chiesa identifica tre pilastri fondamentali per vivere questo tempo di "combattimento spirituale" e lotta contro le proprie ombre - ovvero le cattive tendenze che devono essere superate - per prepararsi all'essenziale: la Pasqua.
- Preghiera: ci fa vivere in comunione e familiarità con Dio. È come un mare d'amore in cui tuffarsi per assaggiare la tenerezza divina.
- Digiuno: non è un disprezzo del corpo, ma comprende tutte le forme di penitenza, rinunce e sacrifici necessari per corrispondere all’invito di Dio e lottare contro il maligno.
- Elemosina: ovvero la carità fraterna. La Quaresima deve aprire il nostro cuore ai fratelli attraverso gesti concreti come visitare i malati, ascoltare gli altri o riconciliarsi con chi si è allontanato.
Il significato profondo del numero quaranta
Nella Bibbia, il numero quaranta rappresenta un tempo di purificazione e attesa. Esso richiama i quaranta giorni di digiuno di Gesù nel deserto, i quarant'anni del cammino di Israele verso la Terra Promessa e i quaranta giorni del diluvio. È la cifra che esprime la consapevolezza che Dio è fedele alle sue promesse.
| Riferimento Biblico | Significato del numero 40 |
|---|---|
| Esodo | Cammino di purificazione nel deserto |
| Gesù nel deserto | Preparazione alla missione pubblica |
| Gesù Risorto | Tempo di istruzione ai discepoli |
Pratiche concrete per la Quaresima
Le osservanze quaresimali non sono atti vuoti, ma strumenti per crescere nella conversione. Piuttosto che attivare un "pilota automatico", è necessario riflettere su come sfruttare al meglio questo tempo:
- Leggere la Parola di Dio: Ascoltare più da vicino il Vangelo.
- Parlare meno e pregare di più: Il silenzio permette di ascoltare gli altri e Dio.
- Partecipare alla Via Crucis: Un modo per unirsi alla passione del Signore.
- Gesti di carità: Scegliere un parente ogni giorno per cui pregare o servire i bisognosi.
- Semplicità alimentare: Mangiare con consapevolezza, evitando lo spreco e la golosità.
Gesù ha aperto il mio cuore alla carità. Digiuno 40 Giorni #misionruah
Il senso del digiuno e l'astinenza
Per san Tommaso d'Aquino, il digiuno consiste nell'astenersi non solo dai cibi, ma soprattutto dai peccati, per elevare la mente verso le cose divine. La disciplina ecclesiastica attuale ricorda che il digiuno obbliga a un unico pasto completo durante la giornata (per le fasce d'età 18-60 anni), mentre l'astinenza dalle carni (dai 14 anni) invita a evitare cibi ricercati o costosi. L'obiettivo è sempre la carità: "la beneficenza ci rende più umani, mentre l’accumulo rischia di renderci meno umani".
La Quaresima come tempo di verità
Questo periodo sacro è un tempo per far cadere le maschere che indossiamo ogni giorno per apparire perfetti. È un invito a chiederci: "Cosa mi allontana dall’amare Dio, dagli altri e me stesso?". La Quaresima è un cammino di ritorno all'Amore eterno, un'opportunità per riscoprire il centro della nostra vita in questo mondo, non focalizzato sull'io ma sulla sorgente della vita che è Dio.