Domenico De Palma: La Battaglia Personale e l'Impegno per la Ricerca
La storia di Domenico De Palma è una testimonianza di coraggio e resilienza di fronte a una malattia grave. Questo giovane studente, che ha vissuto sulla propria pelle l'esperienza del tumore, è anche un esempio di come la ricerca possa salvare la vita. Nel 2017, Domenico ha scoperto di essere affetto dal Linfoma non Hodgkin.
La Diagnosi e i Primi Sintomi
«Ho sentito un linfonodo ingrossato - racconta Domenico - ma non mi sono preoccupato, in quel periodo non dormivo bene, ero stanco e ho pensato fosse tutto collegato.» Solo in seguito, l'insorgenza di febbre alta lo ha spinto a recarsi al pronto soccorso. Lì, ha incontrato una dottoressa che, grazie a un percorso di specializzazione in un reparto dedicato ai linfomi, ha saputo riconoscere nei primi sintomi delle chiare avvisaglie. La dottoressa lo ha prontamente indirizzato all'Ospedale di San Giovanni Rotondo, nel reparto di ematologia.

Il Percorso Terapeutico e la Resilienza
Domenico ha iniziato il percorso standard previsto dal protocollo terapeutico. Tuttavia, il farmaco della chemioterapia gli ha causato un'allergia, rendendo necessario un cambio di strategia. Questo ha portato fino al trapianto autologo di midollo. Durante tutto il periodo della malattia, la sua forza d'animo è rimasta intatta: «Durante il mio periodo di malattia io non mi sono mai visto senza capelli, avevo costantemente le bandane in testa.»
L'Aspirazione alla Medicina e il Volontariato
Nonostante le difficoltà, Domenico nutre una forte aspirazione: studia per diventare medico. Il percorso accademico ha subito dei rallentamenti, come egli stesso ammette: «In realtà sono un po’ in ritardo sugli esami, la pandemia e la diagnosi di tumore hanno rallentato il mio percorso.» Il suo impegno si estende anche al volontariato: sabato 9 novembre ha partecipato all'iniziativa dei "Cioccolatini della Ricerca" a Bari, mettendo la sua esperienza personale al servizio della sensibilizzazione e del sostegno alla ricerca medica.
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L'Antico Frantoio Oleario De Palma: Una Storia di Tradizione a Corato
La storia dell'Antico Frantoio della famiglia De Palma è profondamente radicata nella tradizione, nell'onestà e nello spirito imprenditoriale, elementi che definiscono anche un modo di vivere «più lento» e «più consapevole». Le origini di questa attività olearia risalgono al 1936, e ancora oggi l'azienda si distingue per la produzione di olio extravergine d'oliva con le stesse metodologie di lavorazione di un tempo, capaci di esaltare il sapore intenso e inconfondibile di questo «oro giallo» locale.
Le Origini e lo Spirito Imprenditoriale di Francesco De Palma
Tutto ebbe inizio nella prima metà del secolo scorso con Francesco De Palma, soprannominato «Ciccill u’ American». Rimasto orfano di padre, Francesco emigrò a New York, dove con determinazione riuscì ad avviare un fiorente business di vendita di carbone in inverno e ghiaccio in estate. Dopo sette anni di sacrifici, tornò in patria per riabbracciare la moglie, Rosa Zaza, con cui aveva mantenuto rapporti unicamente di corrispondenza. Il loro incontro al porto di Napoli fu estremamente emozionante, e i due si riconobbero anche grazie a una cicatrice sul ginocchio sinistro di Francesco. Dalla loro unione nacque Cataldo De Palma. Una volta tornato, Francesco scelse di avviare l'attività frantoiana conto terzi, mosso dall'amore verso la sua terra e i prodotti che essa offriva.

Il Processo di Produzione dell'Olio Extravergine
Ancora oggi, i titolari dell'azienda selezionano con rigidi criteri le olive, scegliendo solamente olive di cultivar coratina. È fondamentale che le olive vengano molite nell'arco delle 24 ore dalla raccolta per garantire la massima qualità. L'olio è prodotto esclusivamente da olive coltivate, curate e raccolte a livello locale, assicurando un prodotto eccellente e 100% ITALIANO. La tecnica di lavorazione è di tipo tradizionale, basata sulla «Prima spremitura a freddo» mediante presse idrauliche, diaframmi e dischi d'acciaio. Il processo si articola in diverse fasi:
- Le olive vengono defogliate e poi frantumate tramite grosse ruote di granito.
- La pasta ottenuta viene rimescolata (gramolatura) a circa 20 gradi per facilitare l'estrazione dell'olio.
- Successivamente, la pasta è posta su diaframmi (fiscoli) a formare una sorta di torre, che viene poi pressata per separare la parte liquida da quella solida (sansa).
- Il mosto, composto da olio e acqua di vegetazione, è avviato a un separatore finale che elimina l'acqua e le impurità.
- Infine, l'olio viene pulito dalle impurità rimanenti attraverso la decantazione, ottenendo così l'olio «SPREMUTO A FREDDO».
È possibile visitare l'azienda durante tutto l'anno per osservare da vicino questo processo artigianale.
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Qualità, Innovazione e Orientamento al Cliente
La ricerca della qualità è un pilastro fondamentale per il Frantoio De Palma. L'azienda seleziona solo olive di alta qualità, provenienti dai propri uliveti e da fornitori fidati, per garantire il miglior olio di oliva extravergine. Vengono impiegati processi di estrazione innovativi, come il raffreddamento delle olive in fase di frangitura, per garantire alti livelli di polifenoli e grandi profumi. Inoltre, la filtrazione in linea dopo l'estrazione preserva le proprietà organolettiche del prodotto nel tempo.
Oltre all'impegno costante nella qualità del prodotto, il frantoio pone il cliente al centro del proprio lavoro, attraverso un'attenta analisi del customer journey. La rispettabilità dei tempi, un prezzo concorrenziale, gli alti standard di pulizia scrupolosamente osservati e il rapporto di fidelizzazione che naturalmente si instaura, costituiscono i principali punti di merito apprezzati dai clienti decennali e non.
