Siamo in Toscana, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e stiamo percorrendo il Sentiero dei Tedeschi. Qui riusciamo ancora a sentire quei rumori terrificanti della guerra, ma ora siamo semplicemente immersi nel silenzio, a ricordare. La natura attorno a noi è incredibile, una pace dovuta dopo il rimbombo dell’odio. Ed allora partiamo alla scoperta dell’antica Linea Gotica, entriamo nelle mura del passato con gli occhi del presente.

Il Sentiero dei Tedeschi: Quando i Boschi Raccontano una Storia
La Linea Gotica: Un Sistema di Fortificazioni e Memorie
Cominciamo innanzitutto da un po’ di storia. La Linea Gotica era un sistema di fortificazioni che attraversava l’Appennino marchigiano, emiliano-romagnolo e toscano. Questo progetto venne realizzato nel 1943-44, sotto l’ordine dello Stato maggiore dell’esercito tedesco. Il settore casentinese della Linea Gotica, costruito tra il marzo e il settembre 1944, rimase quasi del tutto inutilizzato, se non per ritardare di poco l’avanzata anglo-americana nei paesi principali. Ciò non impedì tuttavia, a seguito della costante avanzata degli alleati, l’intensificazione da parte tedesca dei lavori di costruzione, che furono accompagnati da numerosi stragi per ‘ripulire’ i vari territori del Casentino occupati dai partigiani.
Origine e Rilevanza del Sentiero dei Tedeschi
Il Sentiero dei Tedeschi segue un tracciato che collegava Montanino con la “via dei legni”, per arrivare all’Arno. Il nome del sentiero deriva dal fatto che molti uomini valorosi dei paesi vicini finirono prima ai lavori forzati sugli Appennini, e successivamente nei lager tedeschi, durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo sentiero doveva servire come via di comunicazione in un punto molto importante della Linea Gotica. Assente dalla cartografia storica, deve il suo nome all’intenso utilizzo che ne fecero le truppe tedesche tra il marzo e il settembre 1944 quale direttrice di rifornimento per le postazioni di crinale e quali ramificazioni della Linea Gotica nell’ambito delle fortificazioni realizzate dalla famigerata Organizzazione Todt, con lo scavo di postazioni e trincee, che però, su questo tratto pare si limitarono al numero di due o tre.
All’epoca, come risulta dalle fotografie aeree scattate nei primi Anni ’50, l’area era ormai pressoché interamente disboscata, per cui dalle postazioni armate era possibile un totale controllo del territorio. Va precisato che, essendo questa zona meno strategica, non presenta le strutture in muratura che si rinvengono in altri settori appenninici della Linea Gotica.

La Tragedia di Moggiona
Uno degli ultimi episodi di sangue avvenne a Moggiona, dove i tedeschi il 7 settembre 1944, poco prima di lasciare il paese, uccisero 18 persone civili, comprese donne e bambini. Sebbene la vicenda di Moggiona rientri nella tragica realtà di routine di un esercito in ritirata, la strage del 7 settembre 1944 ha delle caratteristiche particolari. Per non lasciare traccia di questi crimini, perseguibili dai tribunali militari (sia tedeschi che inglesi), la sera del 7 settembre, due graduati tedeschi sopraggiunsero in paese uccidendo 18 persone dentro alcune case, comprese donne, anziani e bambini.
L'Eremo di Camaldoli: Punto di Partenza e Luogo Mistico
Siamo all’interno della Riserva Biogenetica di Camaldoli. Il nostro viaggio alla scoperta del passato tramite il Sentiero dei Tedeschi inizia dal parcheggio accanto al mistico Monastero di Camaldoli. Anche Dante lo citò nel V Canto del Purgatorio. Venne edificato partendo dal 1046. Il tutto iniziò quando i monaci costruirono un piccolo ospedale affianco alla chiesa. I lavori terminarono nel 1611. In passato, questo luogo era conosciuto anche con il nome di Fontebuona, grazie alla qualità delle sue acque. Dopo esserci soffermati per una visita in questo luogo incantato, torniamo al parcheggio e prendiamo il sentiero 72.

Descrizione del Percorso: Un Trekking tra Silenzio e Ricordi
Ci avventuriamo in questo percorso che ci racconta così tanta storia, e non avremo solo l’opportunità di riflettere, ma potremo anche, con un po’ di fortuna, avere un incontro ravvicinato con il cervo. Questa bellissima specie domina il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
L’anello si sviluppa completamente su sentieri CAI e non presenta grosse difficoltà. Il tempo di percorrenza è di circa tre ore.
Itinerario Principale dall'Eremo (Anello Linea Gotica)
Iniziamo a salire, immersi nella natura, prendendo il sentiero 72. Arriveremo a Poggio Muschioso, da dove iniziamo il nostro giro ad anello immersi tra la natura e i rimbombi di un passato non poi così lontano da noi. Il Sentiero dei Tedeschi è alle porte. Percorreremo il bellissimo sentiero natura. Ad accoglierci troveremo alberi imponenti come il Castagno Miraglia. Si tratta di un sentiero abbastanza tranquillo, di 3 km. Lungo tutto il percorso ci sembra quasi impossibile immaginare che una pace così profonda sia stata in passato sovrastata dalle grida e dagli orrori che la guerra ha portato in questo piccolo angolo di mondo. Ora, ricordiamo l’odio immersi nel silenzio.
Il primo tratto, segnalato CAI 72A, si percorre in salita per circa 500 metri. Troviamo quindi un incrocio, che prendiamo a sinistra sempre seguendo il sentiero CAI, che continua a salire fino a Poggio Muschioso. Incrocio con il sentiero 72, si prosegue a sinistra. Se non prendiamo deviazioni, giriamo subito a sinistra seguendo le indicazioni Anello Linea Gotica. Si prende il sentiero a sinistra, il CAI 94 (Sentiero dei Tedeschi) che ci riporta in un paio di chilometri a concludere l’anello. Se si volesse fare un giro più lungo, alla deviazione per il Rifugio Asqua, si può proseguire.

Partenza Alternativa dal Rifugio Asqua e Dettagli del Percorso
In alternativa, possiamo anche partire dal Rifugio Asqua. Proseguiamo per la strada sterrata verso Camaldoli per circa 3 km, fino all’attacco del sentiero 72, che si trova sulla sinistra. Un cartello ci fa immergere nella storia del luogo. Ci si incammina in salita per un breve tratto per poi proseguire su un sentiero pianeggiante. Passando da Poggio Muschioso continuiamo per il sentiero 72 fino alla Rota. Imboccando il sentiero 94 torniamo indietro proseguendo in discesa fino alla sterrata. Siamo sempre immersi tra gli alberi, che ci sussurrano la storia mossi dal vento. Una volta giunti alla sterrata rientriamo da questa.
Il Sentiero dei Tedeschi, CAI 94 (Montanino - Le Siepi - Croce ai Gaggi), si trova al margine SO della Foresta di Camaldoli, costituente Riserva Naturale Biogenetica, e riguarda un tracciato di mezzacosta semipianeggiante, considerato che i circa 200 m di dislivello totale sono spalmati su 5 km scarsi del suo sviluppo.
Il rimboschimento ha consentito lo sviluppo di querce (cerri e roverelle), carpini e conifere (douglasie, abeti e pini neri e silvestri). Il sentiero incrocia la viabilità storica che risaliva il versante provenendo dai centri della Valle dell’Arno, i cui riferimenti toponomastici e cartografici si trovano nel Catasto Toscano del 1826-34 e nel catasto moderno. Da Moggiona risale la Strada Vicinale della Lepre, in parte ripercorsa dal sentiero CAI 72, incrociata in località La Rota. Più a NO, nel risalire, la Via d’Asqua, poi Strada Vicinale d’Asqua (dall’omonimo podere C. Asqua, oggi Rifugio Asqua), si biforca suddividendosi nelle Strada Vicinale della Farnia e Strada Vicinale del Balenati, che tornano a riunirsi in località Farnia nell’incrociare il Sentiero dei Tedeschi. Qui si distacca anche la Strada Forestale di Siepi, che risale verso il crinale tra il Monte Faggiolo e Poggio Muschioso (alto). Al suo termine, a Croce Gaggi sulla S.P. n. 72 di Lonnano e Prato alla Cogne (confine con il Comune di Pratovecchio-Stia), il sentiero incrocia un tratto originale della Strada Vicinale vecchia della Giogana o della Bordonaia o dei Legni, poi ricalcata e ammodernata dalla provinciale.
Il sentiero è attraversato da numerosi fossi. Da Est verso Ovest si trovano il Fosso del Berignale, il Fosso della Selva che alimentava la Fonte Bargioni, dalla struttura gradonata ma oggi intasata ed in rovina ed il Fosso di Poggio Muschioso. Seguono il Fosso del Loto, il Fosso della Civitella ed il Fosso della Smotta. All’incrocio in località La Rota termina il primo tratto ed il sentiero piega deciso a Nord quando attraversa una serie di valloncelli ricoperti dalla faggeta, risentendone anche il microclima sempre più fresco o freddo, con maggiori persistenza delle eventuali gelate o sempre più rare nevicate. Presto si incrocia il Torrente Fiumicello con le sue ramificazioni costituite dai Fossi della Rota o della Ruota, del Borgognolo, di Ribujo e della Metella. Seguono le ramificazioni del Fosso della Macchia del Prete, del Fosso della Farnia e del Fosso della Soda che ancora presenta le vecchie briglie in pietra, benché dissestate.

Informazioni Aggiuntive e Siti Correlati
- Il punto di partenza si raggiunge percorrendo la strada sterrata che va verso il Rifugio Asqua. Per chi proviene dal Monastero di Camaldoli, si procede in direzione Montanino, e si gira a destra verso l’Eremo di Camaldoli.
- La Pro Loco di Moggiona ha promosso e organizzato la segnaletica tramite pannello informativo e segnacoli in legno per ogni postazione, che si estendono all’Anello Linea Gotica, sentiero CAI 72-A, dove sono tabellate 9 postazioni.
- Non possiamo visitare un posto così fortemente segnato dalla guerra senza, un giorno, fare un salto in provincia di Rimini per visitare il Museo della Linea Gotica di Montegridolfo. Qui riusciremo a capire a fondo la storia. Il Sentiero dei Tedeschi è pronto a lasciare il segno.