L'itinerario che si snoda dal Valico degli Eremiti, attraversa il Passo della Dagliola e conduce alle vette del Monte Tobbio e del Monte Figne, rappresenta un'escursione di notevole bellezza paesaggistica. Questo percorso, sebbene non sia particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico, richiede attenzione per via del suo fondo pietroso e offre panorami a 360 gradi che spaziano dal Mar Ligure all'arco alpino, rendendolo una meta molto amata nell'Alessandrino e oltre.
Come Arrivare al Valico degli Eremiti
Il Valico degli Eremiti (559 m s.l.m.) è un punto di incrocio cruciale per diverse strade provinciali e costituisce il punto di partenza per molte escursioni nella zona. Non esistono mezzi pubblici che salgono fin qui, rendendo i mezzi privati l'unica opzione per raggiungere il valico. Le strade per raggiungerlo sono strette, curve e spesso presentano buche o fessurazioni.
Indicazioni Stradali
- Da Busalla: Dal casello di Busalla si scende verso Ronco Scrivia. Subito dopo Borgo Fornari si piega a sinistra sulla strada per Voltaggio, superando il valico di Castagnola. Si scende a Voltaggio dove ci si unisce alla strada principale di fondovalle. La si segue verso destra, ma poco dopo si svolta a sinistra sulla strada che sale alla Colla degli Eremiti.
- Da Campo Ligure: Dal casello di Campo Ligure si imbocca la strada che sale alle Capanne di Marcarolo. Superate le Capanne si continua scendendo al Sacrario dei Martiri della Benedicta e superando il Torrente Gorzente.
- Da Ovada: Passando per Belforte Monferrato, Lerma, Casaleggio Boiro e Mornese, si prosegue sulla provinciale SP170 in direzione di Bosio fino ad incontrare sulla destra il bivio per la provinciale SP165 (direzione: Eremiti e Capanne di Marcarolo).
- Da Novi Ligure: Passando per Gavi Ligure, Alice, Bosio, si prosegue sulla provinciale SP170 in direzione di Mornese fino ad incontrare sulla sinistra il bivio per la provinciale SP165 (direzione: Eremiti e Capanne di Marcarolo).
- Da Genova: Il percorso più rapido prevede il transito sull'autostrada A7 con uscita al casello di Busalla. Da qui è necessario raggiungere Voltaggio tramite le provinciali e poi proseguire verso il Valico degli Eremiti tramite una stretta e tortuosa strada.
Nelle vicinanze della cappelletta ci sono alcuni spazi per lasciare l’auto in modo da non intralciare la strada provinciale. Altrimenti bisogna procedere in direzione Campo Ligure e Piani di Praglia e trovarne altri, ma non ce ne sono molti.
Il Monte Tobbio (1092 m)
Il Monte Tobbio, pur ricadendo in territorio piemontese, con i suoi 1.092 metri è tra le vette più alte del gruppo montuoso del Figne nell’Appennino Ligure ed è la più alta dell’ovadese. Seppure non sia minimamente comparabile alle alte vette delle Alpi, dalla sua cima si hanno magnifiche visuali. La Cappella-Rifugio del Monte Tobbio, inaugurata il 4 settembre 1899 in onore della N.S. di Caravaggio, fu costruita nel 1897. In un locale annesso alla chiesa è stato ricavato un bivacco non custodito e molto sobrio per gli escursionisti, questo riparo è comodo nelle giornate fredde o troppo ventose. Qui è conservato un libro sul quale è possibile lasciare un pensiero dopo l’ascesa al Tobbio.
Itinerari per la Cima del Monte Tobbio
L’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese (ex ente Parco Naturale Capanne Marcarolo) ha avviato una campagna per sensibilizzare i fruitori del monte Tobbio a percorrere esclusivamente i due sentieri ufficiali 401 e 401A, contrassegnati da segnavia verticali e orizzontali.
Sentiero n° 401: La Via Normale dal Valico degli Eremiti
Questo è il percorso classico, noto come "via normale". Per percorrere questo itinerario bisogna lasciare l’auto in località Valico degli Eremiti (mt. 559) e seguire il primo tratto del sentiero 401 che sale verso il Monte Tobbio.
- Primo Tratto: Dalla palina sulla sinistra della cappelletta ai piedi del Tobbio, che indica la meta, si prosegue per circa 1 ora e 5 minuti per il Passo della Dagliola. Il primo tratto si svolge in un bosco abbastanza rado, poi gradatamente il sentiero si inerpica sui fianchi sempre più brulli e selvaggi della montagna. Il fondo del sentiero è fin da subito pieno di pietrisco e si attraversano anche un paio di punti con piccole frane. Dopo aver percorso circa 1km dalla partenza si incontra sulla sinistra un evidente sentiero in discesa; la palina indica che quello è il percorso verso il paese di Voltaggio (sentiero n° 403), ma si prosegue verso il Tobbio.
- Passo della Dagliola: Si arriva in una zona aperta e sferzata da un vento intenso e teso, è il Passo della Dagliola posto a 856 metri s.l.m. (circa un’ora dal Valico degli Eremiti). Da questo punto si segue il simbolo di due bolli gialli pieni con linea orizzontale gialla.
- Salita alla Vetta: Dal Passo della Dagliola verso la cima, il sentiero effettua alcuni piccoli tornanti che spezzano la salita. Ci si impiega altri 40 minuti per arrivare in cima al monte Tobbio. Il percorso verso il monte Tobbio non è complesso ma può essere scivoloso, anche nella bella stagione, per la presenza di ciotoli e piccole pietre. A parte il primo e breve tratto nel bosco, tutto il resto dell’itinerario è sotto il sole. Arrivati in cima, dopo aver scattato qualche foto ricordo, si può cercare un posto più defilato e soprattutto riparato dal vento per consumare il pranzo al sacco.

Monte Tobbio
Sentiero n° 401A: La "Diretta" dal Valico degli Eremiti
Questo è il percorso noto come “diretta”, decisamente più ripido e tecnico rispetto al 401 ed ovviamente un poco più corto.
Altri Sentieri
- Sentiero n° 403 da Voltaggio: Il segnavia è un triangolo equilatero giallo pieno. Si imbocca una mulattiera (indicazioni per Passo della Dagliola) che sale con un tornante tra i pini. Si lascia a destra il sentiero segnalato con un cerchio giallo sbarrato, che sale direttamente al Tóbbio, e si piega a sinistra in leggera salita. Si attraversa un rio pietroso e si prosegue tra pini e rocce sul versante nord-est del Monte Tóbbio fino ad una sella posta sul crestone detto Costa di Cravara (quota 733). Qui si incontra il sentiero segnalato con un triangolo giallo pieno, proveniente da Voltaggio. Si prosegue a destra risalendo il costone.
- Sentiero n° 405 da Ponte Nespolo: Inizia sul retro della Baita Rio Gorzente, locale di ristoro aperto indicativamente da metà aprile a fine settembre. Il guado sul Rio Gorzente è posto a 507m s.l.m. Il segnavia sono due rombi gialli pieni fino al Passo della Dagliola e poi si seguono le indicazioni per la cima del Tobbio.
- Sentiero n° 402 dai Laghi della Lavagnina: Il segnavia sono due barre verticali gialle piene. Questo lungo percorso arriva fino alla cappelletta in località Eremiti, poi per salire in vetta bisogna seguire l'itinerario descritto.
Panorami dal Monte Tobbio
Dalla cima del Monte Tobbio si hanno magnifiche visuali. Verso sud lo sguardo spazia verso il Santuario della Madonna della Guardia di Ceranesi, il Mar Ligure e talvolta si nota la Corsica. Volgendo gli occhi a nord e nord-ovest, oltre la distesa della Pianura Padana, si può vedere in lontananza l’intero arco alpino ed è facile individuare cime come il Monviso, Cervino ed il gruppo del Rosa. Soprattutto in inverno e con cielo perfettamente terso i panorami a 360 gradi che regala sono notevoli.

Il Monte Figne (1172 m)
Il Monte delle Figne, con i suoi 1172 metri, è la sommità identificata da un caposaldo topografico composto da tre putrelle metalliche sovrastate da una piccola croce di vetta.
Proseguimento dal Valico degli Eremiti al Monte Figne
Il Colle degli Eremiti 559 m si trova all'incrocio delle Provinciali 165 (da Mornese/Bosio alle Capanne di Marcarolo) e 166 (da Voltaggio al Colle degli Eremiti). Da qui si piega a sinistra, e si segue il segnavia: quadrato giallo pieno in direzione del Ponte Nespolo. Il sentiero si porta a mezza costa, prima in leggera salita, poi in leggera discesa, ed entra in un bosco di roveri. Si lascia il sentiero “quadrato pieno” che continua sulla destra, e si prosegue dritti sulla carrareccia seguendo l’indicazione per “Monte Figne - Passo della Bocchetta” (segnavia: due croci gialle “++”). Qui si prosegue circa in piano sempre seguendo la cresta, arrivando in pochi minuti alla sommità del Monte delle Figne (1172 m; 30 minuti circa dall’abbeveratoio). La strada carrabile termina nei pressi di un abbeveratoio per il bestiame, dove si trova l’imbocco del sentiero che sale in maniera decisa verso la vetta; attraversati pascoli e tratti rocciosi si arriva in cresta, dove si prosegue quasi in piano verso la sommità, guidati dalla piccola croce metallica che segna la meta, il monte delle Figne.

Caratteristiche del Percorso e Consigli Utili
Gli itinerari che portano al Monte Tobbio e al Monte Figne sono molto panoramici, specialmente con il bel tempo, e non sono eccessivamente impegnativi, né esposti. Tuttavia, richiedono alcune attenzioni.
Condizioni del Sentiero
I sentieri sono per lo più asciutti ma composti da pietre stabili e instabili, il che li rende un po' impegnativi per il tipo di fondo. Le salite sono poche e fattibili, diventando moderate solo prima del Monte Figne. Dopo il Passo della Dagliola e prima del Monte Figne, c'è un tratto pianeggiante di strada sterrata e un pezzo di bosco; tutto il resto è su un sentiero con pietre, e bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi.
Esposizione Solare e Vegetazione
Il percorso è molto esposto al sole, in quanto la vegetazione è scarsa e i tratti boschivi sono limitati. Nelle giornate soleggiate si rischia l'insolazione o il colpo di calore, quindi è fondamentale idratarsi e proteggersi adeguatamente. Un giorno nuvoloso e non troppo caldo sarebbe ideale per l'escursione.
Attrezzatura Consigliata
- Calzature: È consigliato l’utilizzo di calzature adeguate alle escursioni in montagna, con suola scolpita.
- Bastoncini Telescopici: Possono essere di aiuto vista la presenza di fondo con pietrisco e ciottoli.
- Abbigliamento: Verificare le condizioni meteo e vestirsi a strati.
- Acqua e Cibo: Portare abbondante acqua, soprattutto nelle giornate calde, e un pranzo al sacco.
Periodi Consigliati
I periodi consigliati per queste escursioni sono la primavera e l’autunno, talvolta anche l’inizio dell’estate.
Note Aggiuntive
- Bambini e Passeggini: Il percorso non è adatto a bambini piccoli o ai passeggini; è necessario dotarsi di zaino/marsupio portabimbi.
- Cani: Il sentiero che sale sul Monte Tobbio non va preso alla leggera con i 4 zampe. È consigliato a cani allenati perché molto faticoso e sconnesso per loro. Nel caso in cui si porti il cane nelle giornate soleggiate e/o con temperature più alte, considerare che essendo più vicino al terreno patirà maggiormente il caldo e che le pietre potrebbero ferirlo ai polpastrelli o anche solo screpolarli.
- Riprese con Droni: Le riprese con droni sono soggette all'art. (non specificato nel testo originale).
I Laghi del Gorzente
Il primo piano della diga del Lago Bruno, costruito a partire dal 1883 insieme al Lago Lungo per alimentare la rete idrica di Genova, si chiamava originariamente Lago Lavezze. Il momento clou dell'escursione è dopo la croce, guardare fuori e vedere i laghi del Gorzente proprio sotto, e il mare di Genova sullo sfondo.

Eventi e Tradizioni
- "Polentata sul Tobbio": Nel mese di ottobre, la sezione CAI di Ovada organizza la tradizionale “polentata sul Tobbio”. Al mattino presto alcuni soci caricano tutto il necessario sulle spalle, pentolone incluso, per cucinare una fumante polenta in maniera tradizionale e distribuirla poi a tutte le persone che salgono sulla vetta verso mezzogiorno.
- Festa della Madonna di Caravaggio: Il 26 maggio di ogni anno, in occasione della ricorrenza dell’apparizione della Madonna di Caravaggio avvenuta il 26 maggio 1432, si svolge una festa molto sentita. Alle 14 viene celebrata la messa nella chiesetta sul Tobbio, mentre alle 9 del mattino da Cascina Carrosina parte una processione che sale verso il monte.
Riqualificazione dei Sentieri
Ad inizio dicembre 2025 sono circolate voci della chiusura dei 2 sentieri numero 401 ed il 401A che permettono di salire alla cima del monte Tobbio. L’Ente Aree Protette Appennino Piemontese ha ottenuto dei cospicui fondi europei che saranno usati per ripristinare alcuni tratti di questi sentieri come pure altri percorsi del parco. I lavori dovrebbero svolgersi tra la fine del 2025 ed essere completati a marzo 2027.