Il pellegrinaggio al Santuario di San Francesco di Paola rappresenta un'esperienza profondamente spirituale e culturale, che collega la devozione al santo più venerato della Calabria con la bellezza naturalistica e le tradizioni della regione. Nato nel 1416, Francesco di Paola è, ancora oggi, una figura centrale per la spiritualità calabrese e non solo.
Percorrerne il Cammino, tra foreste secolari di faggi e il folclore di paesi dalle tradizioni antichissime, significa entrare in contatto con un uomo spirituale, profondamente legato alla sua gente e al rispetto della natura. Ad aspettare i pellegrini, le acque blu del mar Tirreno e la mèta sognata: il Santuario di Paola, che da 500 anni guida i passi di generazioni di fedeli.
I Percorsi del Pellegrinaggio
Il Cammino di San Francesco di Paola offre due percorsi principali, che possono essere uniti in un unico pellegrinaggio della durata di 6 giorni.
- La Via del Giovane: Questo itinerario ricostruisce il viaggio che avvicinò Francesco, ancora ragazzo, alla vocazione spirituale.
- La Via dell’Eremita: Questo percorso racconta le scelte coraggiose e ispirate che lo portarono a fondare l’ordine dei frati minimi, evidenziando il suo profondo legame con la spiritualità eremitica.
Il "passaporto del pellegrino" è un elemento fondamentale di questo viaggio, attestando i passaggi e l'impegno del camminatore. Durante l'itinerario, è possibile apporre i timbri in punti significativi, come il Faggio di San Francesco e sulla cima di Cozzo Cervello, dove si trova un timbro in contenitore d'acciaio non custodito.

Informazioni Utili per i Pellegrini
Per coloro che desiderano partecipare a un Cammino guidato, il punto di partenza consigliato è Paola. La sicurezza e il comfort sono priorità durante il percorso, pertanto si raccomanda di preparare uno zaino del peso massimo di 8 kg, esclusa l'acqua.
Logistica e Trasporti
- Aeroporto: L'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme è il più vicino.
- Treni: La costa tirrenica calabrese è servita dalla linea ferroviaria nazionale, con stazioni come quella di San Marco-Roggiano.
- Trasporto zaini: È possibile richiedere il trasporto zaini alla tappa successiva, un servizio che facilita il cammino dei pellegrini.
Punti di Accoglienza e Ristoro lungo il Cammino
Lungo il percorso, i pellegrini possono trovare diversi punti di appoggio e ristoro:
- San Marco Argentano: Scout San Marco 1 (Chiesa della Riforma).
- Spezzano della Sila: Terz’Ordine dei Minimi.
- Punti di interesse e servizio:
- B&B del Borgo (Via C. Ristorante La Giara (Piazza SS.
- B&B Antica Calabria (Via S.
- B&B Le Notti del Duca (Via S.
- Museo dinamico della Seta (Via Scivula, SP81 33/9 | cell.
- Chiesa San Francesco di Paola (Suore Piccole operaie dei Ss.
- Birreria Indipendente (Via XX Settembre, 28 | cell. Zero).
Orari di Apertura di Santuari Specifici
- Santuario di Paterno: Dalle ore 15:30 alle 19:00.
- Santuario di Corigliano Calabro: Per informazioni, contattare Valeria al 3286445976.
- Un generico servizio, per il quale è necessaria la prenotazione almeno 2 ore prima al numero 3421386967, è disponibile dal lunedì al sabato (8:00-13:00 e 15:00-17:00).
Il Santuario di San Francesco di Paola: Cuore del Culto
Il Santuario di San Francesco di Paola è il fulcro di questo pellegrinaggio, un luogo di profonda devozione e di grande importanza storica e architettonica.
Storia e Architettura del Complesso
Dalla canonizzazione di San Francesco di Paola avvenuta nel 1519, alla piccola chiesa edificata dallo stesso santo paolano con l’ausilio dei compagni di culto e maestranze locali, si sono aggiunti nei secoli nuovi e molto più ampi edifici. Inizialmente lo stile adottato per la costruzione della nuova chiesa fu il gotico, ma dopo la devastazione apportata da predoni turchi il 2 luglio 1555, fu rifatta in stile barocco.

L'ingresso è caratterizzato da una sontuosa facciata cinquecentesca in pietra tufacea con elementi in stile barocco, scandita da due ordini sovrapposti. Il primo ordine è contraddistinto da quattro colonne con capitelli dorici e un fornice centrale; il secondo ordine presenta capitelli corinzi compositi, lesene scanalate laterali e un ampio balcone centrale con arco a tutto sesto. La parte superiore è decorata con fregi barocchi che impreziosiscono l'edicola con la statua del Santo Patrono e lo stemma del suo ordine monastico.
Il pronao con colonnato, arricchito da numerose lapidi commemorative, diviene il punto di raccordo dell'intero complesso. Da questo spazio si accede al chiostro, ai luoghi del romitaggio e alla chiesa madre.
L'Interno della Basilica e le Cappelle
L'interno della Basilica è scandito dalla navata centrale, profilata da sottili costolature che culminano nelle volte a crociera del soffitto, e alte finestre istoriate. Le pareti sono prive di decorazioni a eccezione del muro del presbiterio, dove è visibile l'affresco della Madonna degli Angeli.
La navata destra è ritmata da quattro cappelle laterali decorate con numerosi affreschi dedicati alla vita del santo paolano e lapidi sepolcrali. La quinta cappella è consacrata a San Francesco da Paola ed è il luogo dove si conservano le sacre reliquie. Sull'altare campeggia un dittico in cui sono raffigurati i Santi di Paola e di Assisi rispettivamente su tela e tavola. Sulla parete sinistra si conserva il busto in argento cesellato del '600, racchiuso in una teca particolarmente decorata.
La Cappella che ospita le reliquie di San Nicola Saggio da Longobardi si trova all'ingresso del Santuario, nell'atrio antistante la chiesa.
Luoghi dei Miracoli e Leggende
Già dalle prime biografie è attestato che San Francesco una volta entrò in una chiesa in fiamme per ripararla mentre ardeva a pieno ritmo, senza riportare alcuna scottatura.
Proseguendo nella Zona dei Miracoli si rinviene l'Edicola dell'Acqua della Cucchiarella. La breve iscrizione ricorda che questa fonte fu fatta sgorgare miracolosamente dal Santo per dissetare gli operai della fabbrica conventuale. In quest'acqua, dopo avervi gettato la lisca, il Santo fece ritornare in vita la trota Antonella, furtivamente asportata e divorata. Quest'acqua, che viene attinta con la cucchiarellamantiene sempre lo stesso livello.
Una leggenda locale narra che un ponte vicino al Santuario fu costruito proprio dal diavolo per ordine dello stesso San Francesco; in compenso il diavolo chiese l'anima del primo viandante che lo avrebbe attraversato.
La Devozione a Sapri per San Francesco di Paola
Anche la comunità ecclesiale di Sapri rende omaggio a San Francesco di Paola, celeste patrono dei marittimi. Il 19 e 20 luglio 2025, Sapri rinnoverà con fede e devozione la tradizionale celebrazione in suo onore.
Nel messaggio di apertura, Don Raffaele invita tutti i sapresi - credenti e cercatori di verità - a vivere la festa non come semplice rituale, ma come autentica esperienza di fede e solidarietà. I giorni precedenti saranno dedicati alla preparazione spirituale attraverso il triduo (17, 18 e 19 luglio), con la recita del Santo Rosario e la Celebrazione Eucaristica serale.