La Crocifissione di San Pietro di Caravaggio

La Crocifissione di san Pietro è un celebre dipinto di Caravaggio, realizzato su olio su tela tra il 1600 e il 1601, con dimensioni di 230 x 175 cm. Quest'opera è conservata all'interno della Cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo a Roma ed è considerata un capolavoro scenico del pittore.

Contesto e Realizzazione dell'Opera

Il quadro che vediamo oggi è una seconda versione dell'opera. La prima versione, unitamente a quella della Vocazione di San Paolo, fu rifiutata dai committenti per l'estremo realismo della scena. A differenza della Vocazione, la prima versione della Crocifissione non ci è pervenuta. Caravaggio progettava i suoi dipinti in modo teatrale, creando nel suo studio veri e propri palchi sui quali metteva in posa i modelli umani, illuminando la scena con un complesso sistema di candele. In certi casi, non osservò direttamente la scena predisposta ma il suo riflesso in uno specchio. Il colore ad olio fu essenziale nella realizzazione dei suoi dipinti, prestandosi ad ottenere velature che permettevano di particolareggiare le figure.

Quadro di Caravaggio

Descrizione Dettagliata della Scena

Il dipinto raffigura il martirio di San Pietro, il quale si fa crocifiggere a testa in giù per umiltà nei confronti di Cristo. San Pietro è disteso sulla croce con le mani e i piedi fissati al legno da lunghi chiodi metallici. Gli esecutori della sua condanna a morte stanno issando la croce, aiutandosi con una grossa fune ancorata al suo braccio lungo. La crocifissione, su richiesta dello stesso condannato, viene eseguita capovolgendo il corpo.

Le Figure degli Esecutori

I tre esecutori sono rappresentati nello sforzo di sollevare la croce dopo aver inchiodato mani e piedi del Santo. Uno di loro, di schiena, cerca di sollevare la pesante struttura con una corda. Un altro, a sinistra, aiuta il movimento abbracciando il legno dal fondo e tirandolo verso l'alto. L'uomo inginocchiato ha tra le mani una pala; da questo particolare si intuisce che la base della croce è stata posizionata all'interno di uno scavo appena realizzato. Anche il grande sasso e la terra in primo piano testimoniano tale lavoro precedentemente compiuto. Il tessuto appoggiato al terreno nell’angolo di destra è, probabilmente, la veste di San Pietro tolta prima dell’esecuzione.

Il Realismo del Corpo di San Pietro

Il corpo di San Pietro è ancora robusto, ma segnato dall'età, che si rivela dalla pelle priva di tensione sul torace e sotto le braccia. Il volto è incorniciato da una folta barba bianca e la fronte è attraversata da numerose rughe di dolore che si addensano alla radice del naso. Le guance ricadono, rugose, verso il basso e dalla bocca semiaperta esce un gemito soffocato. Nella Crocifissione di San Pietro il Santo porta addosso i segni di un corpo anziano, dipinti in modo estremamente realistico. Il corrugamento delle piante dei piedi trafitte è dettagliato in modo maniacale.

Realismo, Luce e Simbolismo

La tela è di carattere volutamente antieroico e antiaulico. Seguendo Roberto Longhi, i gesti dei "serventi" sono più da "operai" indaffarati che non di carnefici, tanto da dare alla scena un senso di incolpevole evidenza, dove ognuno attende al suo compito. I tre esecutori non si vedono in volto, ma i loro abiti, i loro movimenti e i loro piedi nudi e sporchi li trasformano, quasi, in lavoratori di strada. L'intenzione di Caravaggio, però, non fu quella di denigrare questi uomini, ma di rappresentarli come persone semplici, costrette ad un lavoro faticoso.

Caravaggio - Crocifissione di San Pietro

La Luce come Elemento Drammatico

La luce illumina la scena della Crocifissione di San Pietro con un chiaro effetto scenico, provenendo dall'alto a sinistra. Come nelle opere di Caravaggio del periodo "scuro", la luce ha il compito di creare un'atmosfera drammatica. Inoltre, mette in evidenza le parti più importanti del dipinto e contribuisce a determinare l'impianto compositivo dell'opera. La luce investe la croce e il santo, entrambi simboli della fondazione e della costruzione della Chiesa, attraverso il martirio del suo fondatore. La luce, altresì, investe i carnefici, qui raffigurati non come aguzzini che agiscono in maniera brutalmente gratuita, ma come uomini semplici costretti ad un lavoro faticoso.

Dettagli e Composizione

Spettacolare è, oltre all'illuminazione, la resa dei particolari: le venature del legno della croce, il piede nero dell'aguzzino chino, le rughe sulla fronte dell'aguzzino di sinistra, il riflesso della luce sulle unghie del Santo e dell'aguzzino che tende la corda. Anche i piedi lerci e rugosi dell'uomo inginocchiato sotto la croce sono dipinti con una cura estrema. La scelta di indulgere nel rappresentare in modo meticoloso particolari apparentemente insignificanti, terreni e popolari, è la cifra stilistica principale del realismo di Caravaggio. Questa scelta si ritrova nell'attenzione verso la postura dei corpi, quasi sgraziata e volutamente grossolana, come le mani dell'uomo che regge la croce. Si nota nella vista da dietro dell'uomo inchinato, nella trascuratezza dell'abbigliamento, nell'uomo con la corda. Tutte le figure concorrono a formare una X con le assi della croce e dei corpi degli aguzzini, dunque anche questi ultimi sono accomunati col santo dal senso della fatica.

Spazialità e Effetto Teatrale

La spazialità del dipinto di Caravaggio è determinata essenzialmente dalla luce che mette in rilievo alcune parti del gruppo di personaggi. Nonostante i tre esecutori e San Pietro occupino uno spazio dalla profondità ridotta, l'obliquità della croce crea un minimo effetto di profondità. La composizione è studiata attentamente da Caravaggio per contribuire a determinare un potente effetto drammatico di tipo teatrale. L'orientamento dei corpi sembra riprodurre una struttura compositiva ad X che àncora il gruppo al centro del dipinto, coincidente con il ventre di San Pietro. Se si considera la sua posizione, si crea un progressivo rialzarsi del corpo nell'uomo che abbraccia la croce. Il movimento di sollevamento si compie, infine, con l'uomo in piedi che tende la corda. L'inquadratura pone al centro la figura di San Pietro e degli esecutori. Vi sono, però alcuni dettagli che, forse volontariamente, contribuiscono ad espandere lo spazio oltre i bordi della tela.

La Rivoluzione Artistica di Caravaggio

Caravaggio fu artefice di una rivoluzione artistica condotta sul piano della rappresentazione e del contenuto. Nei suoi dipinti di carattere religioso utilizzò come modelli persone di umili origini, anche per rappresentare personaggi sacri. Questa scelta fu già evidente nei lavori precedenti, come nel Bacco adolescente, di ispirazione classica. Famosa e aneddotica è la vicenda che segnò il destino del dipinto La morte della Vergine, del 1605. La decisione di utilizzare come modello il corpo di una popolana annegata e ripescata nel Tevere, senza trasfigurare la fisionomia, sollevò violente critiche e manifesta ancora una volta la sua audace ricerca del realismo crudo.

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