Il Crisma: Significato Biblico e Ruolo nei Sacramenti Cristiani

Il crisma, termine che deriva dal greco χρῖσμα o χρίσμα, significa unguento o unzione. Rimanda all'azione dell'ungere che il sacerdote o il vescovo compiono sul capo di chi riceve il sacramento. Questa pratica ha profonde radici bibliche e una ricca simbologia all'interno della tradizione cristiana, specialmente nella Chiesa cattolica, dove è un olio consacrato essenziale in diversi sacramenti.

Icona del Cristo Pantocratore con raffigurazione dell'unzione

Etimologia e Radici Bibliche del Crisma

Nell'Antico Testamento, l'unzione era un gesto di consacrazione che conferiva un'autorità speciale o un incarico divino. Per questo venivano unti i re, i sommi sacerdoti, il tempio e i vasi sacri. L'importanza dell'unzione è tale che lo stesso nome Cristo significa l'«Unto», riferendosi a Gesù di Nazaret, che «Dio consacrò in Spirito Santo e potenza» (Atti 10,38). Anche i profeti dell'Antico Testamento avevano annunziato che lo Spirito del Signore si sarebbe posato sul Messia atteso in vista della sua missione salvifica.

Nel cristianesimo, l'unzione non è solo un simbolo esterno, ma indica un'azione diretta di Dio. Gli amici di Cristo vengono unti dallo Spirito, e come è avvenuto per Gesù, anche per il cristiano, secondo l’affermazione di San Paolo, l’unzione viene direttamente da Dio (2 Cor 1,21). Nel cristianesimo primitivo, il crisma era l'olio santo usato nell'unzione, simbolo della grazia di Cristo conferita durante il battesimo ed era sinonimo di "unzione".

Il Crisma nel Cristianesimo: Tipologie e la Messa Crismale

Nel contesto del cristianesimo, il "crisma" si riferisce a un olio consacrato utilizzato in riti sacramentali. Attualmente, durante le celebrazioni liturgiche, la Chiesa cattolica usa ungere nel sacramento del battesimo, nell’unzione degli infermi, nella cresima e nell’ordinazione sacerdotale ed episcopale. Esistono tre tipi di olio sacro, tutti benedetti durante la Messa crismale del Giovedì Santo:

  • L'Olio dei Catecumeni: Utilizzato prima del lavacro battesimale, unge il petto del catecumeno per significare la trasmissione della forza divina che lo purifica e lo rende capace di operare scelte coraggiose e vincere nella lotta contro il male e il peccato. Non è materia di un sacramento in sé. La prima testimonianza risale agli inizi del III secolo ed è contenuta nella Traditio apostolica.
  • L'Olio degli Infermi: Usato nell'unzione degli infermi, esprime guarigione e conforto.
  • Il Sacro Crisma: È un olio mescolato con essenze di profumo che viene utilizzato per amministrare i sacramenti del battesimo, della confermazione (che dall'olio crismale prende anche il nome di cresima), dell'ordine sacro (per ungere le mani dei presbiteri e il capo dei vescovi) e nella consacrazione di chiese e altari.
Ampolle degli oli sacri (Olio dei Catecumeni, Olio degli Infermi, Sacro Crisma) durante la Messa Crismale

La Messa crismale è una celebrazione solenne presieduta dal Vescovo in ogni diocesi, in concelebrazione con il collegio sacerdotale. È un'importante occasione per esprimere consapevolmente la comunione dei sacerdoti con il vescovo e tra di loro. Durante questa liturgia vengono rinnovate le promesse dell'Ordinazione e consacrati gli oli sacri, che poi vengono distribuiti in tutte le parrocchie. A conclusione segue un rinfresco che offre la possibilità di scambio e convivialità.

La Confermazione (Cresima): Sacramento dell'Iniziazione Cristiana

Con il Battesimo e l'Eucaristia, il sacramento della Confermazione (o Cresima) costituisce l'insieme dei «sacramenti dell'iniziazione cristiana», la cui unità deve essere salvaguardata. La ricezione di questo sacramento è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale. Infatti, con il sacramento della Confermazione i battezzati vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo, e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere con la parola e con l'opera la fede come veri testimoni di Cristo.

La Confermazione nell'Economia della Salvezza

La discesa dello Spirito Santo su Gesù, al momento del suo Battesimo da parte di Giovanni, costituì il segno che egli era il Messia, il Figlio di Dio. Concepito per opera dello Spirito Santo, tutta la sua vita e la sua missione si svolgono in una totale comunione con lo Spirito Santo che il Padre gli dà «senza misura» (Gv 3,34). Questa pienezza dello Spirito non doveva rimanere soltanto del Messia, ma doveva essere comunicata a tutto il popolo messianico.

Cristo ha promesso più volte l'effusione dello Spirito, promessa che ha attuato dapprima il giorno di Pasqua e in seguito, in modo più stupefacente, il giorno di Pentecoste. Pieni di Spirito Santo, gli Apostoli cominciarono ad annunziare «le grandi opere di Dio» (At 2,11), e coloro che allora hanno creduto alla predicazione apostolica e che si sono fatti battezzare, hanno ricevuto, a loro volta, il dono dello Spirito Santo. Fin da quel tempo gli Apostoli, in adempimento del volere di Cristo, comunicavano ai neofiti, attraverso l'imposizione delle mani, il dono dello Spirito, destinato a completare la grazia del Battesimo. È appunto questa imposizione delle mani che giustamente viene considerata dalla tradizione cattolica come la prima origine del sacramento della Confermazione, il quale rende, in qualche modo, perenne nella Chiesa la grazia della Pentecoste.

Per meglio esprimere il dono dello Spirito Santo, ben presto all'imposizione delle mani si è aggiunta una unzione di olio profumato, il crisma. Tale unzione spiega il nome di «cristiano» che significa «unto» e che trae la sua origine da quello di Cristo stesso, che «Dio consacrò [ha unto] in Spirito Santo» (At 10,38). Questo rito di unzione è rimasto in uso fino ai nostri giorni sia in Oriente sia in Occidente.

Due Tradizioni: Oriente e Occidente

Nei primi secoli la Confermazione costituiva in genere una celebrazione unica con il Battesimo, formando con questo, secondo l'espressione di san Cipriano, un «sacramento doppio». Tuttavia, tra le altre cause, il moltiplicarsi dei Battesimi di bambini, e questo in qualsiasi periodo dell'anno, e la crescita numerica delle parrocchie (rurali), con il conseguente ampliamento delle diocesi, non permisero più la presenza del Vescovo a tutte le celebrazioni battesimali.

  • In Occidente, poiché si preferisce riservare al Vescovo il portare a compimento il Battesimo, avviene la separazione temporale dei due sacramenti. Una consuetudine della Chiesa di Roma ha facilitato lo sviluppo della pratica occidentale: la duplice unzione con il sacro crisma dopo il Battesimo. La prima unzione, compiuta dal sacerdote sul neofita, al momento in cui esce dal lavacro battesimale, è portata a compimento da una seconda unzione fatta dal Vescovo sulla fronte di ogni neo-battezzato. La prima unzione con il sacro crisma, quella data dal sacerdote, è rimasta unita al rito del Battesimo: significa la partecipazione del battezzato alle funzioni profetica, sacerdotale e regale di Cristo. La pratica della Chiesa latina evidenzia più nettamente la comunione del nuovo cristiano con il proprio Vescovo, garante e servo dell'unità della sua Chiesa, della sua cattolicità e della sua apostolicità, e, conseguentemente, il legame con le origini apostoliche della Chiesa di Cristo.
  • L'Oriente ha invece conservato uniti i due sacramenti, così che la Confermazione è conferita dal presbitero stesso che battezza. Questi tuttavia può farlo soltanto con il «crisma» (myron) consacrato da un Vescovo, sottolineando l'unità apostolica della Chiesa. Perciò in Oriente questo sacramento viene chiamato Crismazione, unzione con il crisma, o myron. La pratica delle Chiese Orientali sottolinea maggiormente l'unità dell'iniziazione cristiana.

Segni, Riti ed Effetti della Confermazione

Cosa succede durante la Cresima?

Il Simbolismo dell'Unzione

Nel rito di questo sacramento, è opportuno considerare il segno dell'unzione e ciò che l'unzione indica e imprime: il sigillo spirituale. Nel simbolismo biblico e antico, l'unzione presenta una grande ricchezza di significati:

  • L'olio è segno di abbondanza e di gioia.
  • Purifica (unzione prima e dopo il bagno), rende agile (l'unzione degli atleti e dei lottatori).
  • È segno di guarigione, poiché cura le contusioni e le piaghe, e rende luminosi di bellezza, di salute e di forza.

Questi significati dell'unzione con l'olio si ritrovano tutti nella vita sacramentale. L'unzione prima del Battesimo con l'olio dei catecumeni ha il significato di purificare e fortificare; l'unzione degli infermi esprime la guarigione e il conforto. L'unzione con il sacro crisma dopo il Battesimo, nella Confermazione e nell'Ordinazione, è il segno di una consacrazione. Mediante la Confermazione, i cristiani, ossia coloro che sono unti, partecipano maggiormente alla missione di Gesù Cristo e alla pienezza dello Spirito Santo di cui egli è ricolmo, in modo che tutta la loro vita effonda il profumo di Cristo.

Il Sigillo Spirituale dello Spirito Santo

Per mezzo di questa unzione il cresimando riceve «il marchio», il sigillo dello Spirito Santo. Il sigillo è il simbolo della persona, il segno della sua autorità, della sua proprietà su un oggetto - per questo si usava imprimere sui soldati il sigillo del loro capo, come sugli schiavi quello del loro padrone -; esso autentica un atto giuridico o un documento e, in certi casi, lo rende segreto. Cristo stesso si dichiara segnato dal sigillo del Padre suo. Anche il cristiano è segnato con un sigillo: «È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l'unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori» (2 Cor 1,21-22). Questo sigillo dello Spirito Santo segna l'appartenenza totale a Cristo, l'essere al suo servizio per sempre, ma anche la promessa della divina protezione nella grande prova escatologica.

Rappresentazione artistica del sigillo dello Spirito Santo o del dono dei sette doni

La Celebrazione della Confermazione

La consacrazione del sacro crisma è un momento importante che precede la celebrazione della Confermazione, ma che, in un certo senso, ne fa parte. È il Vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra il sacro crisma per tutta la sua diocesi. La liturgia antiochena esprime in questi termini l'epiclesi della consacrazione del sacro crisma (myron): «[Padre (...) manda il tuo Santo Spirito] su di noi e su questo olio che è davanti a noi e consacralo, affinché per tutti coloro che ne verranno unti e segnati, esso sia: myron santo, myron sacerdotale, myron regale, unzione di letizia, la veste di luce, il manto della salvezza, il dono spirituale, la santificazione delle anime e dei corpi, la felicità eterna, il sigillo indelebile, lo scudo della fede e l'elmo invincibile contro tutte le macchinazioni dell'avversario».

Quando la Confermazione viene celebrata separatamente dal Battesimo, come avviene nel rito romano, la liturgia del sacramento ha inizio con la rinnovazione delle promesse battesimali e con la professione di fede da parte dei cresimandi. In questo modo risulta evidente che la Confermazione si colloca in successione al Battesimo. Quando viene battezzato un adulto, egli riceve immediatamente la Confermazione e partecipa all'Eucaristia. Nel rito romano, il Vescovo stende le mani sul gruppo dei cresimandi: gesto che, fin dal tempo degli Apostoli, è il segno del dono dello Spirito, accompagnato dalla preghiera: «Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dall'acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Paraclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempili dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo, nostro Signore».

Segue il rito essenziale del sacramento. Nel rito latino, «il sacramento della Confermazione si conferisce mediante l'unzione del crisma sulla fronte, che si fa con l'imposizione della mano, e mediante le parole: "Accipe signaculum doni Spiritus Sancti" - "Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono"». Presso le Chiese Orientali di rito bizantino, l'unzione con il myron viene fatta, dopo una preghiera di epiclesi, sulle parti più significative del corpo: la fronte, gli occhi, il naso, le orecchie, le labbra, il petto, il dorso, le mani e i piedi; ogni unzione è accompagnata dalla formula: «Σφραγίζ δωραζ Πυεύματζ Άγίoυ» («Signaculum doni Spiritus Sancti» - «Sigillo del dono dello Spirito Santo»). Il bacio di pace che conclude il rito del sacramento significa ed esprime la comunione ecclesiale con il Vescovo e con tutti i fedeli.

Gli Effetti della Confermazione

L'effetto del sacramento della Confermazione è la speciale effusione dello Spirito Santo, come già fu concessa agli Apostoli il giorno di Pentecoste. Ricevendo il sigillo spirituale, lo Spirito di sapienza e di intelletto, lo Spirito di consiglio e di fortezza, lo Spirito di conoscenza e di pietà, lo Spirito di timore di Dio, il cristiano è chiamato a conservare ciò che ha ricevuto. Dio Padre lo ha segnato, lo ha confermato Cristo Signore e ha posto nel suo cuore quale pegno lo Spirito.

Come il Battesimo, di cui costituisce il compimento, la Confermazione è conferita una sola volta. Essa infatti imprime nell'anima un marchio spirituale indelebile, il «carattere»; esso è il segno che Gesù Cristo ha impresso sul cristiano il sigillo del suo Spirito, rivestendolo di potenza dall'alto perché sia suo testimone. Il «carattere» perfeziona il sacerdozio comune dei fedeli, ricevuto nel Battesimo, e «il cresimato riceve il potere di professare pubblicamente la fede cristiana, quasi per un incarico ufficiale».

Chi può Ricevere il Sacramento della Confermazione e Chi lo Amministra

Requisiti per la Recezione

Può e deve ricevere il sacramento della Confermazione ogni battezzato che non l'abbia ancora ricevuto. Dal momento che Battesimo, Confermazione ed Eucaristia costituiscono un tutto unitario, ne deriva che i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento. Senza la Confermazione e l'Eucaristia, infatti, il sacramento del Battesimo è certamente valido ed efficace, ma l'iniziazione cristiana rimane incompiuta.

La consuetudine latina da secoli indica come punto di riferimento per ricevere la Confermazione «l'età della discrezione». Tuttavia, quando fossero in pericolo di morte, i bambini devono essere cresimati anche se non hanno ancora raggiunto tale età. Non si deve confondere l'età adulta della fede con l'età adulta della crescita naturale, né dimenticare che la grazia del Battesimo è una grazia di elezione gratuita e immeritata. La preparazione alla Confermazione deve mirare a condurre il cristiano verso una più intima unione con Cristo, verso una familiarità più viva con lo Spirito Santo, la sua azione, i suoi doni e le sue mozioni, per poter meglio assumere le responsabilità apostoliche della vita cristiana. Di conseguenza, la catechesi della Confermazione si sforzerà di risvegliare il senso dell'appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo, sia alla Chiesa universale che alla comunità parrocchiale. Su quest'ultima grava una particolare responsabilità nella preparazione dei confermandi.

Per ricevere la Confermazione si deve essere in stato di grazia. È opportuno accostarsi al sacramento della Penitenza per essere purificati in vista del dono dello Spirito Santo. Una preghiera più intensa deve preparare a ricevere con docilità e disponibilità la forza e le grazie dello Spirito Santo. Per la Confermazione, come per il Battesimo, è conveniente che i candidati cerchino l'aiuto spirituale di un padrino o di una madrina; è opportuno che sia la stessa persona scelta per il Battesimo, per sottolineare meglio l'unità dei due sacramenti.

Il Ministro della Confermazione

Il ministro originario della Confermazione è il Vescovo. In Oriente, è ordinariamente il presbitero che battezza a conferire subito anche la Confermazione in una sola e medesima celebrazione. Tuttavia, lo fa con il sacro crisma consacrato dal Patriarca o dal Vescovo, esprimendo così l'unità apostolica della Chiesa, i cui vincoli vengono rafforzati dal sacramento della Confermazione. Nella Chiesa latina si attua la stessa disciplina nel Battesimo degli adulti, o quando viene ammesso alla piena comunione con la Chiesa un battezzato che appartiene ad un'altra comunità cristiana il cui sacramento della Confermazione non è valido.

Nel rito latino, il ministro ordinario della Confermazione è il Vescovo. Sebbene, qualora se ne presenti la necessità, il Vescovo possa concedere ai presbiteri la facoltà di amministrare la Confermazione, è opportuno che la conferisca egli stesso, non dimenticando che appunto per questa ragione la celebrazione è un momento di profonda comunione ecclesiale.

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