Il sacramento della Cresima: la decisione della parrocchia dei Cappuccini di Oristano

Una significativa novità coinvolge la preparazione al sacramento della Cresima presso la parrocchia della Beata Vergine Maria Immacolata di Oristano. I giovani che riceveranno il sacramento il prossimo aprile non saranno affiancati dalla figura del padrino o della madrina durante la cerimonia.

foto d'archivio di una celebrazione liturgica in una chiesa parrocchiale

La scelta di Padre Cristiano Raspino

La decisione di eliminare il ruolo di padrino e madrina è stata introdotta da Padre Cristiano Raspino, frate cappuccino della parrocchia. La comunicazione è avvenuta ufficialmente durante una riunione dedicata alle famiglie dei cresimandi. Il parroco ha espresso piena consapevolezza riguardo all'impatto di questa scelta, sottolineando che, per molte persone, tale annuncio ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo.

Padre Cristiano ha dichiarato di rispettare pienamente le decisioni delle famiglie che, in disaccordo con questa linea, hanno preferito optare per il trasferimento dei propri figli presso altre parrocchie della città.

Le motivazioni teologiche e pastorali

La riflessione del parroco si fonda sull'evoluzione del significato spirituale di questo compito. Secondo Padre Cristiano, la figura del padrino e della madrina ha perso nel tempo la sua valenza originale:

  • Viene meno l'aspetto sacramentale: il ruolo si è trasformato in una funzione puramente affettiva.
  • Mancanza di testimonianza: la figura non rappresenta più un riferimento di fede attivo e consapevole.

Il frate ha maturato questa conclusione dopo un lungo periodo di confronto con altri parroci e, soprattutto, attraverso l'ascolto diretto dei ragazzi e degli stessi padrini e madrine nel corso degli anni.

La Cresima, uno dei 7 sacramenti - La Tua Parola

Il ruolo della testimonianza cristiana

Il punto critico sollevato da Padre Cristiano riguarda la natura stessa dell'accompagnamento al percorso cristiano. Spesso la scelta di ricoprire questo incarico è dettata esclusivamente da ragioni di amicizia o legami di affetto preesistenti. Sebbene tali sentimenti siano considerati positivi, per il parroco essi non sono sufficienti per ricoprire il ruolo di guida spirituale.

Le esperienze dirette raccolte dal frate evidenziano come, frequentemente, le persone scelte per il ruolo di padrino o madrina non siano praticanti. Di conseguenza, sorge un interrogativo fondamentale: in che modo una figura non praticante può accompagnare efficacemente il proprio figlioccio in un percorso di fede autentico?

Aspetto Tradizione comune Nuova impostazione
Scelta del testimone Basata su legami affettivi/amicizia Privilegio del percorso di fede comune
Requisito del padrino Non sempre richiesto Pratica attiva della vita cristiana

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