Le tematiche della croce e della Santissima Trinità, centrali nella fede cristiana, si intrecciano con eventi significativi e opere d'arte che ne celebrano la profondità. Questo articolo esplora due manifestazioni artistiche e spirituali che le rappresentano: un gioiello della Santissima Trinità donato a un Pontefice e la monumentale croce eretta per il Giubileo del 2000 a Tor Vergata, e il suo successivo rinnovamento.
La Croce della Santissima Trinità: un dono speciale al Pontefice
Città del Vaticano, giovedì, 26. La scorsa settimana, Papa Francesco ha incontrato in Vaticano i membri dei capitoli generali dell’Ordine della Santissima Trinità e degli Schiavi, ricevendo in quell'occasione un dono molto speciale. Si tratta di una croce, un autentico gioiello, che rappresenta la Santissima Trinità secondo il concetto di San Gioacchino da Fiore, come contenuto nel suo famoso “Liber Figurarum” (Il Libro delle Figure).
A realizzare questa preziosa croce è stata la “Spadafora Gioielli”, un'azienda che vanta la realizzazione di un vasto patrimonio di arte sacra nel Sud d’Italia. Questo incontro si aggiunge a numerosi altri avuti in passato dalla famiglia Spadafora con diversi Pontefici. Come ha testimoniato uno dei membri della famiglia, l'alfiere di questa tradizione cristiana cattolica è stato il padre, Giovanni Battista Spadafora, che incontrò Papa Luciani quando era ancora Patriarca di Venezia, poi Giovanni Paolo II nell’84 e tantissimi altri incontri fino al Giubileo.
La tradizione è proseguita con le generazioni successive: "Poi a seguire abbiamo visto più volte anche Papa Francesco, anche se mio padre sfortunatamente non l’ha mai incontrato perché si sentì male proprio in Vaticano; poi ci abbiamo pensato noi e abbiamo avuto più di quattro incontri con lui."

La Croce Monumentale del Giubileo 2000 a Tor Vergata
Nell'agosto del 2000, un anno cruciale per la cristianità marcato dal Giubileo, due milioni di giovani si radunarono attorno all'allora Pontefice Giovanni Paolo II per celebrare insieme i 2000 anni di storia e fede cristiane. Il raduno, uno dei più grandi assembramenti giovanili di tutti i tempi, ebbe luogo nel Campus Universitario di "Tor Vergata" a Roma.
In quell'occasione, per celebrare l'evento, nel contesto del palco papale fu costruita, ad opera dell'architetto Marco Petreschi, una croce imponente in acciaio corten. Questa croce originale era alta 39 metri e poggiava su un basamento di 7 x 6 metri. Lo scheletro dell'imponente costruzione è rimasto nel tempo, diventando un elemento caratteristico del paesaggio di Tor Vergata.

Il Rinnovamento della Croce di Tor Vergata: l'opera del Maestro Gino Giannetti
Successivamente, lo scultore Gino Giannetti ha intrapreso un imponente lavoro di rivalutazione della croce esistente, trasformandola in un monumento destinato a celebrare il bimillenario cristiano, la città di Roma e uno dei più significativi pontificati della storia. L'intervento è stato reso possibile grazie ai finanziamenti della Regione Lazio e del Ministero dei Beni Culturali.
Le modifiche apportate dal Maestro Giannetti hanno riguardato sia interventi di vera e propria ristrutturazione, come la nuova "copertura" in bronzo martellato per la croce, che si presentava lievemente arrugginita, sia interventi volti ad accentuarne l'imponenza. Tra questi spicca la maestosa struttura del basamento, ora con una forma sagomata che suggerisce un sintetico abbraccio rivolto al visitatore.
La base, originariamente di cemento, è stata estesa dalle dimensioni di 7 x 6 metri a 29 x 8.5 metri e rivestita interamente di travertino bocciardato. Sono stati aggiunti otto pannelli figurati in bronzo (quattro superiori di 2.75 x 2.78 metri e quattro inferiori di 3.16 x 2.75), con il fronte principale dominato dal ritratto di Papa Giovanni Paolo II benedicente. Il retro del basamento è stato impreziosito con un volo di sedici colombe in bronzo. Sulla base è scolpita la scritta "NOVO INEUNTE MILLENNIO APUD TURRIM VIRGATAM", al centro della quale è inserito lo stemma dell'Università, realizzato in bronzo, di dimensioni 160 x 110 cm.

Il Maestro Gino Giannetti ha espresso con soddisfazione la realizzazione di quest'opera monumentale: "Desidero esprimere il mio compiacimento - ha asserito - per aver avuto, per la seconda volta nella mia vita, l'opportunità di misurarmi con la sfida artistica di un monumento bronzeo di grandi dimensioni. La mia soddisfazione è ancora più grande poiché ho potuto, nella presente circostanza, realizzare sculture per un grande monumento romano."
Di Buon Mattino (TV2000) - La storia delle reliquie della Croce di Gesù
Cerimonia di Inaugurazione
L'inaugurazione dell'opera rinnovata avverrà alla presenza del Rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, il prof. Renato Lauro, e di S.E. Cardinale Agostino Vallini, Vicario di S.S. per la Città di Roma, che impartirà la benedizione al monumento. Prima della cerimonia ufficiale, alle ore 10.30, verrà celebrata la Santa Messa.
Biografia del Maestro Gino Giannetti
Gino Giannetti nasce a Montorio Romano il 27 giugno 1951. Il suo percorso artistico inizia negli anni '70 come pittore di matrice espressionista. Indagando il senso plastico della materia-colore, approda alla scultura prima della fine del decennio. L'itinerario formativo di Giannetti come scultore comincia con un confronto con la scultura delle origini, dando vita a figure in legno e in pietra abbozzate in una forma plastica primitiva, che espone nella sua prima personale alla Galleria Bateau Lavoir di Roma nel 1981.
A cavallo degli anni '80, Giannetti diventa allievo di Pericle Fazzini, completando la sua formazione e condividendo con il maestro i principi fondamentali dell'operare artistico: la fedeltà all'ideale figurativo, reinterpretato di volta in volta, e l'acquisizione di una raffinata perizia tecnica per realizzarlo. Nel 1983 espone in due personali, a Palazzo dei Priori di Perugia e a Palazzo Valentini di Roma, un gruppo di opere prevalentemente in bronzo, tra le quali predominano i temi del nudo femminile e della danza. Questo è anche il periodo in cui affina la sua sensibilità di ritrattista, che trova espressione compiuta tanto nei ritratti in legno quanto nelle opere di bronzo.
Attività Espositiva e Principali Opere
L'attività espositiva di Giannetti è assidua, con numerose mostre collettive e personali:
- 1983: "Generazioni a Confronto nel mondo della scultura", al Centro d'Arte Orsa Minore di Roma.
- 1984: "Arte Contemporanea" alla Galleria la Gradiva di Roma.
- 1985: "Sapere Sapore: Arte Italiana 1958-1985" al Castello di Bacoli e "Arte di Amare Love City", a Roma.
- 1986: Personale "Giannetti, sculture e disegni 1983-86" alla Galleria la Gradiva di Roma; partecipa alla IX Quadriennale di Roma.
- 1987: Partecipa alla XXX Biennale di Milano al Palazzo della Permanente, a Intergafik (Triennale internazionale di grafica di Berlino), alla Biennale d'Arte Sacra di Sassoferrato a Palazzo Oliva; nel 1987 e nel 1989 alla IV e V Biennale di Grafica di Varna.
- 1990: Viene presentato a Roma, sulla terrazza del Pincio, il Monumento La Vela di Colombo, realizzato per l'aeroporto di Genova, frutto di un concorso di idee vinto da Giannetti nel 1987. Contemporaneamente, allo "Studio S" Arte Contemporanea viene allestita un'esposizione dei cartoni preparatori della scultura, con la presentazione di Enzo Carli.
- 1992: Con La Vela di Colombo partecipa all'Expo di Siviglia e, nello stesso anno, nell'ambito delle celebrazioni per il 500° anniversario della scoperta dell'America, il governo italiano dona una copia del monumento agli Stati Uniti. Fuso negli stabilimenti del Poligrafico e della Zecca di Stato, il monumento viene inaugurato il 9 ottobre 1998 nel Liberty State Park di New York (New Jersey), nella piazza che ha preso il nome di Monument Columbus Plaza.
- 1996: Realizza per conto del Poligrafico e della Zecca di Stato Il Leggio dell'Amore e Il Leggio della Malinconia, esposti per la prima volta nello stesso anno a Roma, in occasione dell'inaugurazione della campagna di restauro della Chiesa di Santa Marta da parte del Ministero dei Beni Culturali.
- 1997: Il Leggio dell'Amore viene presentato, con la Bibbia di Carlo il Calvo (opera in facsimile dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), al Presidente della Repubblica, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.
- 1999: Riceve il riconoscimento del Comune di Roma per la sua attività di scultore, ampiamente documentata nella mostra antologica che si tiene nello stesso anno a Roma, presso Castel Sant'Angelo. Sempre nel '99, nell'ambito della ristrutturazione della chiesa dei Ss. Martino e Sebastiano degli Svizzeri in Vaticano, gli vengono commissionate una serie di opere per riqualificare la Chiesa della Guardia Svizzera Pontificia. Realizza il Tabernacolo monumentale, la Balaustra, la Porta del Battista, il crocefisso da altare, la pisside e il contenitore per l'ostia.
- 2001: Vince il concorso e realizza la medaglia pontificia del XXIII anno di pontificato di Giovanni Paolo II.
- 2003: Completa la cappella vaticana realizzando il Tavolo per le offerte.
- 2006: Realizza la Porta di bronzo sulle mura cinquecentesche vaticane in Piazza Risorgimento e la medaglia ufficiale annuale del II anno di pontificato di Benedetto XVI.
