Cos'è un Sinodo Diocesano

La parola greca synodus è composta da due termini che significano “con” e “strada”: da qui deriva l’accezione “camminare insieme”. Nel gergo comune si utilizza per indicare una forma di convegno o adunanza. È un’assemblea in cui i Vescovi sono chiamati a fornire consigli al Papa per aiutarlo nel suo ministero. Può essere convocato su un determinato argomento, oppure per area territoriale.

Rappresentazione grafica del termine

Significato Profondo e Obiettivi di un Sinodo

Un sinodo significa condividere una visione, una prospettiva che ci attrae e individuare le tappe e le modalità (processi) che attivino un cambiamento duraturo ed efficace. È un'esperienza spirituale perché ispirata dallo Spirito Santo, conservando un ampio margine di apertura e imprevedibilità, caratteristiche dello Spirito che soffia e va dove vuole. Il sinodo è anche preghiera: la preghiera, in comunione con la preghiera sacerdotale di Gesù, di saper camminare insieme, arricchiti dalle nostre usanze ma anche andando oltre, superando le nostre resistenze e vincendo presunzioni e individualismi. È preghiera di invocazione: «che siano una cosa sola!».

Il sinodo è speranza. La speranza si accende quando ci si sente chiamati a raggiungere una meta impegnativa, alta, bella; quando ci si aspetta qualcosa di più, quando si possiedono beni che si desidera condividere con le persone a cui si vuole bene. Il Sinodo nasce dal desiderio del Vescovo di rendere possibile la strada del futuro e della missione. Strada da percorrere tutti insieme, ognuno con il suo carisma, «avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace», al servizio di tutti coloro che il Signore ama. È tempo quindi di una sintesi ecclesiale che permetta di guardare al futuro “insieme”, con un rinnovato coraggio; anzi con un rinnovato entusiasmo.

Icona stilizzata di persone che camminano insieme verso un obiettivo comune

Il Cammino Sinodale Contemporaneo

Il tema del cammino sinodale in corso è «Per una Chiesa sinodale: Comunione, partecipazione e missione». Questo cammino si è aperto in Vaticano il 9 ottobre 2021 e proseguirà in varie tappe nelle Chiese locali, per poi concludersi nuovamente a Roma nell’ottobre 2024.

Oltre ai vescovi di tutto il mondo eletti dalle proprie Conferenze episcopali, partecipano anche presbiteri, diaconi, consacrate e consacrati, laici e laiche, nominati dal Santo Padre. Ad esempio, per la Diocesi di Milano vi sarà l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, eletto dalla Cei. Nella delegazione Cei figura anche l’ambrosiano vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla. Tra i membri direttamente nominati dal Santo Padre, la brianzola suor Simona Brambilla, superiora generale delle Missionarie della Consolata.

La Missione della Chiesa nel Terzo Millennio

L’impegno di fedeltà a Gesù Cristo e di rinnovamento nello Spirito Santo, lasciato dal Concilio Vaticano Secondo, consiste nel rendere la Chiesa del terzo millennio sempre più idonea ad annunciare il vangelo all’umanità del terzo millennio. Questo impegno è stato riproposto con forza dal Giubileo incentrato su Cristo unico Salvatore del mondo.

La missione affidata alla Chiesa è ancora agli inizi e anzi allarga sempre più le sue frontiere verso l’umanità. Si manifesta attraverso:

  • Cura pastorale assidua e costante verso le comunità dei credenti per cementarne la fede e rendere efficace la loro testimonianza mediante una nuova evangelizzazione.
  • Primo annuncio e rievangelizzazione di tanti battezzati che hanno perduto il senso vivo della fede o non si riconoscono più membri della comunità cristiana.
  • Incontro e dialogo ecumenico con i fratelli di altre Chiese e confessioni cristiane per camminare verso l’unità voluta dal Signore.
  • Dialogo e collaborazione con i fedeli di altre religioni, sempre più numerosi anche nel nostro Paese, per operare a favore della promozione dell’uomo, la libertà religiosa, la giustizia e la pace.
  • Missio ad gentes verso tante persone che ancora non conoscono Cristo sia nei Paesi del mondo, sia qui tra noi verso tanti immigrati appartenenti ad altre fedi e religioni.

Marco Vergottini "La missione della Chiesa nel mondo di oggi. Seguendo la Gaudium et spes"

Esempi Storici di Sinodi Diocesani

La storia delle diocesi è costellata di sinodi che hanno segnato il cammino pastorale. Ad esempio, nella Diocesi di Lodi, sono passati trentuno anni dalla celebrazione del XIII Sinodo diocesano, che aveva recepito i frutti maturi del Concilio Vaticano II. In continuità con quel solco, e alla luce dell’invito di Papa Francesco a mettersi in stato di missione, è parso doveroso chiedere la verifica della situazione attuale.

Il Sinodo sarà espressione di una Chiesa che si interroga sui doni ricevuti, sul come custodirli ed anzi incrementarli, assumendo consapevolezza adeguata alla missione nell’ora presente della sua storia e di quella della società lodigiana. La celebrazione vera e propria del Sinodo (aperto domenica 17 ottobre 2021 con una celebrazione in Basilica Cattedrale a Lodi) è stata preceduta da una fase preparatoria. Ufficialmente, sabato 18 gennaio 2020 ore 21.00 in Basilica Cattedrale è stato indetto ufficialmente il XIV Sinodo della Chiesa di Lodi durante la Concelebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc.za Mons.

Quanto emerso è il risultato che l’Assemblea Sinodale, rappresentativa dell’intero popolo di Dio, utilizzerà come “Strumento di lavoro” (Instrumentum laboris) per il discernimento. L’Assemblea si ritroverà dapprima in Commissioni e quindi in Sessioni plenarie. L’Assemblea sinodale, presieduta dal Vescovo, è l’insieme delle persone che prendono in esame gli elementi emersi dalla consultazione; discutono e approfondiscono i vari problemi per arrivare a norme e orientamenti condivisi. Essa è composta da alcuni membri di diritto, altri eletti dai fedeli e dai presbiteri, altri liberamente nominati dal Vescovo, altri ancora invitati come osservatori.

Elenco dei Sinodi Diocesani di Lodi

  1. 1574 - Primo Sinodo (Mons. Manganelli)
  2. 1577 - Decreti Generali (Mons. Manganelli)
  3. 1591 - Secondo Sinodo (Mons. Manganelli)
  4. 1619 - Terzo Sinodo (Mons. De Gregori)
  5. 1637 - Quarto Sinodo (Mons. Caraccioli)
  6. 1657 - Quinto Sinodo (Mons. Zucchi)
  7. 1689 - Sesto Sinodo (Mons. Oldoni)
  8. 1755 - Settimo Sinodo (Mons. Maria Dezza)
  9. 1854 - Ottavo Sinodo (Mons. D’Adda)
  10. 1896 - Nono Sinodo (Mons. Scalabrini)
  11. 1931 - Decimo Sinodo (Mons. Nogara)
  12. 1942 - Undicesimo Sinodo (Mons. Bicchierai)
  13. 1951 - Dodicesimo Sinodo (Mons. Pasetto)
  14. 1988 - Tredicesimo Sinodo (Mons. Magnani)

Analogamente, nella Diocesi di Como, il Vescovo Oscar, all’inizio del suo ministero e in seguito alla recente visita pastorale del Vescovo Diego e dell’ascolto iniziale delle comunità vicariali, ha ritenuto opportuno convocare un Sinodo per aggiornare l’azione pastorale della Chiesa comense; per coinvolgere attivamente tutti i membri della comunità cristiana nella missione della Chiesa; per fare esperienza della natura profonda della Chiesa che è comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo con gli uomini e di questi tra loro. Anche in questo caso, la celebrazione vera e propria del Sinodo è preceduta da una fase preparatoria, il cui materiale sarà utilizzato dall’Assemblea Sinodale per il discernimento, seguendo un processo simile a quello descritto per Lodi, con Commissioni e Sessioni plenarie.

Evoluzione Storica del Termine Sinodo

Anticamente, il termine "sinodo" era sinonimo di concilio. Successivamente, il termine è passato a indicare un’assemblea di sacerdoti e chierici indetta dal vescovo al fine di considerare i problemi della visita pastorale, riaffermare elementi di disciplina, promuovere la vita cristiana, il culto divino e la comunione ecclesiale.

Il Concilio di Trento, per rivivificare una pratica ormai disattesa, prescrisse che i sinodi diocesani dovessero avere cadenza annuale e quelli provinciali dovessero svolgersi almeno ogni tre anni.

Illustrazione storica di un concilio o sinodo ecclesiastico

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