La Quaresima rappresenta uno dei "tempi forti" dell'anno liturgico, un periodo di quaranta giorni che prepara i fedeli alla celebrazione della Pasqua, culmine della vita cristiana e del mistero di salvezza. Il termine deriva dal latino Quadragesima, che indica un tempo di preparazione scandito da penitenza, ascolto della Parola di Dio e conversione.

Origine e significato del numero quaranta
Il numero quaranta riveste un profondo valore simbolico sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, rappresentando i momenti salienti dell'esperienza di fede del popolo di Dio: è il tempo dell'attesa, della purificazione e della fedeltà alle promesse divine. Richiama i quaranta giorni del diluvio universale, i quarant'anni di peregrinazione nel deserto, i quaranta giorni di Mosè sul Sinai e il cammino di Elia verso l'Oreb. Nel Vangelo, Gesù trascorre quaranta giorni nel deserto per essere tentato dal diavolo, dando inizio alla sua missione pubblica.
La Quaresima nell'Ordo Lectionum Missae
Per permettere ai fedeli di approfondire la conoscenza della storia della salvezza, la Chiesa organizza le letture in un ciclo triennale (anni A, B, C). Durante i tempi forti come la Quaresima, le pericopi sono selezionate con intelligenza teologica per guidare l'assemblea a "rendere conto della fede che professano".
- Anno A: Itinerario battesimale, con brani come la Samaritana, il cieco nato e la risurrezione di Lazzaro.
- Anno B: Focalizzato sullo stile narrativo di Marco, con attenzione ai fatti e ai miracoli di Gesù.
- Anno C: Centrato sulle parabole della misericordia, come quella del Padre misericordioso.

Pratiche quaresimali: il "combattimento spirituale"
La tradizione della Chiesa definisce le azioni quaresimali come un "combattimento spirituale" contro le proprie ombre e tendenze negative. Le tre pratiche fondamentali sono:
- Preghiera: Ci fa vivere in comunione e familiarità con Dio.
- Digiuno: Comprende tutte le forme di penitenza, rinunce e sacrifici necessari per corrispondere all'invito di Dio.
- Elemosina (Carità fraterna): Apre il cuore ai fratelli, includendo il sostegno ai bisognosi, la visita ai malati e la riconciliazione.
Riti e peculiarità liturgiche
L'inizio della Quaresima differisce tra il Rito Romano e quello Ambrosiano:
- Rito Romano: Inizia il Mercoledì delle Ceneri con l'imposizione delle ceneri, segno di fragilità umana e invito alla conversione ("Convertitevi e credete al Vangelo").
- Rito Ambrosiano: La Quaresima inizia la domenica successiva al mercoledì. Una caratteristica distintiva è la presenza dei venerdì "aliturgici", senza celebrazione eucaristica, in cui l'altare è segnato da una grande croce con il sudario bianco, simbolo del Calvario.
Durante tutto il periodo, il colore liturgico è il viola, che sottolinea il carattere penitenziale. Nelle celebrazioni non si recita il "Gloria" e non si canta l'"Alleluia", per evidenziare la serietà del cammino verso la Pasqua.
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Il Battesimo: centro della Quaresima
La Quaresima nasce e si sviluppa come tempo di preparazione ai sacramenti dell'iniziazione cristiana. Fin dai primi secoli, era il periodo in cui i catecumeni ricevevano gli ultimi insegnamenti prima di essere battezzati nella Veglia Pasquale. Oggi, tutta la comunità è invitata a vivere questo itinerario per rinnovare la grazia del proprio Battesimo, conformando la propria esistenza a Cristo Risorto.