La Coroncina della Divina Misericordia è una preghiera di grande profondità spirituale, fortemente legata all'esperienza mistica di Santa Faustina Kowalska e all'immagine di Gesù Misericordioso, che lei stessa fece dipingere secondo le visioni ricevute. Attraverso questa preghiera, i fedeli chiedono misericordia "per noi e per il mondo intero", compiendo così un atto di profonda carità e intercessione.

Origini e Profondo Significato
La preghiera della Coroncina della Divina Misericordia intende porre il fedele che la recita in un atteggiamento di totale fiducia in Dio e di adesione alla Sua volontà. In questo spirito, l'orante può attendere il compimento delle promesse di Cristo, in particolare quelle che riguardano l'ora della morte: la grazia della conversione e di una morte serena.
Le Grandi Promesse di Gesù
Gesù stesso ha rivelato a Santa Faustina le straordinarie grazie associate alla recita di questa Coroncina. Tra le principali promesse vi sono:
- "Nell'ora della morte difenderò come Mia gloria ogni anima che reciterà questa coroncina, oppure altri la reciteranno vicino a un agonizzante, e otterranno per l'agonizzante lo stesso perdono."
- Gesù esorta le anime: "Figlia mia, esorta le anime a recitare la coroncina che ti ho dato."
- "Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno."
- "Recita continuamente la Coroncina che ti ho insegnato."
- "Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell'ora della morte."
- "Oh! che grandi Grazie concederò alle anime che reciteranno questa Coroncina: le viscere della mia Misericordia s'inteneriscono per coloro che recitano la Coroncina."
Cristo ha inoltre affermato: "Tutta l'umanità conosca la mia insondabile Misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della Giustizia."
Come si Recita la Coroncina della Divina Misericordia
Per recitare la Coroncina della Divina Misericordia si può usare una semplice corona del Rosario. La sequenza delle preghiere è la seguente:
- Segno della Croce
- Padre Nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi gli rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
- Ave Maria
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
- Credo Apostolico
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
- Sui grani maggiori (quelli del Padre Nostro del Rosario), recitare:
Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
- Sui grani minori (quelli dell'Ave Maria del Rosario), recitare per dieci volte:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
- Al termine dei cinque decine, per tre volte, recitare l'Invocazione finale:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
- Infine, si può aggiungere la seguente preghiera conclusiva:
Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l'hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa' che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.

Chiarimenti Teologici e Domande Frequenti
Il significato di "noi" e "nostri" nella Coroncina
Quando nella Coroncina della Divina Misericordia si recitano le frasi "abbi misericordia di noi e del mondo intero" e "in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero", a chi si riferiscono i termini "noi" e "nostri" se la preghiera è recitata individualmente? Questi termini si riferiscono all'intera comunità dei fedeli, alla Chiesa intesa come Corpo Mistico di Cristo. Come in un corpo naturale l’operazione di un membro si volge a vantaggio di tutto il corpo, così accade nel corpo spirituale che è la Chiesa. Tutti i fedeli formano un solo corpo, e il bene dell’uno viene comunicato all’altro, secondo le parole di San Paolo: «Noi siamo tutti membra gli uni degli altri» (Rm 12,5). Questo concetto è intrinsecamente legato alla dottrina della Comunione dei Santi.
Il significato di "concepito di Spirito Santo" nel Credo
L'espressione "fu concepito di Spirito Santo" presente nel Credo Apostolico significa che Gesù è stato concepito senza concorso d’uomo. Se fosse stato concepito con concorso d’uomo, sarebbe stato un uomo come tutti noi e basta. Invece, pur rimanendo Dio, Egli ha voluto assumere una natura umana come la nostra, traendola dal grembo verginale di Maria. Maria è stata resa feconda al di fuori di ogni legge di natura, in maniera miracolosa, per intervento dello Spirito Santo. Come rispose l'angelo alla Madonna: "Nulla è impossibile a Dio" (Lc 1,37). Con l’incarnazione, Dio rimase ciò che era, e cioè Dio, e assunse ciò che non era, unendo così la natura divina e umana nella persona di Cristo.
La dottrina della "Comunione dei Santi"
La dottrina della "Comunione dei Santi" significa essenzialmente quattro cose:
- La comunione tra tutti coloro che partecipano della vita del Santo, ossia di Dio: "La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo" (1 Gv 1,3).
- La comunione nelle cose sante: la fede, i sacramenti, in particolare l’Eucarestia, i carismi e gli altri doni spirituali. Alla radice di questa comunione c’è la carità che spinge a mettere tutto in comune (At 2,42).
- La comunione tra le varie membra di Cristo che costituiscono un unico corpo, il suo corpo mistico. È una comunione che si realizza con tutti quelli che vivono in grazia e che appartengono alla Chiesa pellegrina sulla terra, alla Chiesa che vive nello stato di purificazione (Purgatorio), la quale può essere aiutata dalle nostre preghiere, e infine comunione con la Chiesa del Cielo, con coloro che godono della gloria di Dio e intercedono per noi. Tutti insieme formiamo una sola famiglia, la Chiesa.
- La comunione dei meriti di ciascuno. San Tommaso d’Aquino afferma che "la virtù dello Spirito Santo, mediante l’unione della carità, rende intercomunicanti i beni delle membra di Cristo" (Somma teologica, III, 82, 6, ad 3). E "come in un corpo naturale l’operazione di un membro si volge a vantaggio di tutto il corpo, così accade nel corpo spirituale che è la Chiesa. E siccome tutti i fedeli formano un solo corpo, il bene dell’uno viene comunicato all’altro. «Noi siamo tutti membra gli uni degli altri» (Rm 12,5) …È la cosiddetta comunione dei santi (communio sanctorum)".
Lectio Divina - "La comunione dei Santi"
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