Santuario di Santa Maria del Monte Varese: Storia, Musica e Spiritualità

Il Sacro Monte di Varese è un luogo di profonda rilevanza storica, artistica e spirituale, che occasionalmente ospita eventi culturali di rilievo, come appuntamenti musicali che arricchiscono l'offerta artistica del territorio. Questo contesto vede protagonisti ensemble di spicco che si esibiscono in programmi musicali di alto profilo.

Un Appuntamento Musicale di Alto Profilo a Varese

Il grande barocco tedesco fa tappa a Varese per un appuntamento musicale di alto profilo che vedrà protagonisti il Coro da Camera Sine Nomine e l’ensemble Il Diletto Moderno. Il programma mette in luce l’evoluzione del linguaggio musicale nordeuropeo, partendo dall’assimilazione dello stile italiano operata da Schütz fino alla sintesi contrappuntistica di Bach.

Uno dei momenti centrali della serata è l’esecuzione di «Die sieben Worte Jesu Christi am Kreuz» di Heinrich Schütz. Si tratta di una composizione per soli, coro a cinque voci, due violini e basso continuo che mette in musica le ultime parole pronunciate da Gesù sulla croce. Il programma prosegue con il celebre mottetto di Johann Sebastian Bach «Jesu meine Freude BWV 227», scritto per coro a cinque voci e basso continuo, opera di straordinaria complessità strutturale e intensità emotiva.

L’esecuzione è affidata a due realtà di rilievo del territorio: il Coro da Camera Sine Nomine della città di Varese, formazione nota per la cura del repertorio polifonico, e l’ensemble strumentale Il Diletto Moderno.

Concerto di musica barocca in una chiesa antica, con coro e orchestra

Il Sacro Monte di Varese: Culla di Fede e Storia

La storia del Sacro Monte di Varese trova il suo centro nel Santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese, citato per la prima volta in un documento del 922, ma certamente di più antica fondazione.

Le Origini del Santuario di Santa Maria del Monte

Secondo la tradizione, fu S. Ambrogio a portare nel IV secolo sul monte poi detto sacro, la devozione alla Vergine Maria, in ringraziamento per la vittoria qui riportata sugli eretici ariani nei pressi di una torre tuttora esistente entro il recinto del monastero. La torre, costruzione militare tardoromana in seguito consacrata, testimonia l'importanza strategica del luogo per il controllo degli spostamenti da nord.

Testimonianze Archeologiche e Sviluppo Architettonico

Gli scavi archeologici effettuati in occasione del restauro della cripta del Santuario, terminato nell’ottobre 2015, hanno scoperto evidenze di una chiesa databile al V - VI secolo, abbattuta in età carolingio-ottoniana per erigerne una nuova (IX - X secolo). È stata inoltre confermata l’ipotesi che la cripta fosse la zona presbiteriale dell'edificio altomedievale, sul quale in età romanica si procedette alla costruzione di una chiesa più grande, per il crescente numero di pellegrini.

Pianta archeologica o ricostruzione 3D delle varie fasi del Santuario di Santa Maria del Monte Varese

Il Borgo Medievale e la sua Evoluzione

Il borgo si raccoglie compatto intorno al Santuario. In età medievale, gli edifici civili del paese si svilupparono in simbiosi con esso: in senso fisico, perché il nucleo più antico è quasi inscindibile, alla vista, dal corpo della chiesa e dei suoi locali accessori; in senso lato perché le prime abitazioni sorsero per ospitare coloro che lavoravano nel santuario e coloro che, in vario modo, erano coinvolti nell’accoglienza dei pellegrini. La parte più significativa è costituita dal cunicolo che dall’ultimo tratto della via delle cappelle, poco sotto il campanile, percorre sotterraneo la casa parrocchiale e altri locali accessori del santuario, sbucando nella Piazzetta Monastero su cui si affacciano il monastero, il santuario e il Museo Baroffio e del Santuario.

L'Apparato Decorativo Barocco del Santuario

Quasi perduto il ricco apparato decorativo che i signori di Milano commissionarono per il più importante santuario mariano del loro ducato, l'attuale veste del Santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese va fatta risalire in buona sostanza al XVII secolo: una fastosa decorazione nella quale gli affreschi di Giovan Mauro della Rovere, di Giovanni Paolo Ghianda, di Salvatore Bianchi, dei Lampugnani sono inquadrati da abbondanti stucchi barocchi.

Interno del Santuario di Santa Maria del Monte Varese, mostrando la decorazione barocca

Il Monastero delle Romite Ambrosiane: Vita Contemplativa e Assistenza

Accanto al Santuario, presenza viva è il Monastero delle Romite Ambrosiane, fondato dalle Beate Caterina da Pallanza e Giuliana Puricelli, eretto ufficialmente nel 1474, quando la bolla di papa Sisto IV concesse l'autorizzazione alla fondazione, secondo la regola di S. Agostino e le costituzioni dell'antico Ordine di S. Ambrogio ad Nemus.

Fondazione e Storia delle Romite

Due anni dopo si svolse la consacrazione delle prime cinque Romite e fu proclamata abbadessa Caterina, nata a Pallanza in una nobile e ricca famiglia, ma vissuta a Milano, che intorno alla metà del Quattrocento era salita al monte per condurre vita eremitica presso il santuario. Presto era stata seguita da Giuliana, originaria di Verghera-Busto Arsizio, proveniente da una povera famiglia di campagna, e da altre tre donne venute a condividere una vita di penitenza, di contemplazione e di assistenza ai pellegrini del santuario. Caterina e Giuliana, che furono proclamate beate nel 1769, furono venerate come tali dal popolo fin dalla morte.

Resilienza e Rinascita del Monastero

Soppresso il monastero nel 1798 con decreto della Repubblica Cisalpina, i beni vennero in gran parte confiscati, dispersi e distrutti. Le monache vissero come custodi laiche del luogo fino al 1822, quando poterono finalmente riprendere la vita monastica, con l'impegno tuttavia di aprire una scuola e un collegio per l'educazione delle ragazze. Nel 1969 fu loro concesso di chiudere la scuola per recuperare la primitiva vocazione contemplativa.

La Vita Quotidiana e le Attività delle Romite Oggi

La giornata della comunità delle Romite, presenza ancora viva accanto al santuario, trascorre nella preghiera e nella meditazione; nello studio della liturgia, del canto, dei testi ambrosiani; nell'approfondimento della loro storia e nella pubblicazione di alcuni testi; nel lavoro per il proprio sostentamento; nell'attività di restauro presso il laboratorio interno, aperto anche alle richieste esterne; nell'assistenza spirituale e nell'accoglienza verso chi frequenta il Centro di Spiritualità, recentemente ristrutturato.

Oltre il Santuario: Viale delle Cappelle e Cripta

La visita continua con il Viale delle Cappelle e la Cripta del Sacro Monte di Varese, elementi che completano l'esperienza spirituale e culturale offerta da questo storico sito.

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