La Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio rappresenta il principale luogo di culto cattolico di Matera e chiesa madre dell’arcidiocesi di Matera-Irsina. Situato sullo sperone più alto della Civita, che divide i rioni Sassi Barisano e Caveoso, l'edificio è uno splendido esempio di arte e fede, che al suo interno racchiude preziosi affreschi, decorazioni di elevata fattura e numerosi altari che in passato venivano utilizzati dalle famiglie nobili per celebrare i riti.

Storia e architettura
La costruzione della Cattedrale ebbe inizio a partire dal 1230, in un contesto di grande dinamismo economico e culturale legato ai porti della vicina Puglia. L'edificio sorge sull'area di un antico monastero benedettino dedicato a Sant'Eustachio, dove tra il 1093 e il 1094 soggiornò Papa Urbano II. Per consentire al nuovo tempio di dominare visivamente le vallate sottostanti, fu necessario rialzare la base rocciosa di oltre sei metri.
L'opera fu completata nel 1270, come testimoniato da un’epigrafe sull’architrave della porta che conduce al campanile. Sebbene l'esterno conservi quasi intatta la sua forma originaria in stile romanico-pugliese, l’interno ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, in particolare a partire dal 1627, con l’aggiunta di stucchi, decorazioni e, nel 1776, il rivestimento in oro delle cornici.
Gli altari e il patrimonio interno
L'interno della Cattedrale, a croce latina e tre navate, custodisce opere di inestimabile valore, tra cui spiccano gli altari, testimoni della devozione secolare delle famiglie locali.
- Altare Maggiore: Restaurato nel 1627, è sovrastato dalla grande pala eseguita da Fabrizio Santafede, raffigurante la Vergine attorniata dai Santi. Il nuovo altare, collocato dopo la riapertura al pubblico nel 2016, presenta decorazioni in cartapesta ricoperte in foglia-oro realizzate dall'artista Andrea Sansone. Al suo interno sono conservati frammenti di ossa di San Giovanni da Matera e Sant’Eustachio.
- Altare di San Giovanni da Matera: Situato nella navata sinistra, accoglie il sarcofago con le spoglie del Santo.
- Altare di Sant'Anna: Ospita una tela del 1633 di Francesco da Martina, recentemente restaurata, che conferma la diffusione del culto di Sant'Anna in Basilicata.
- Cappella dell’Annunziata: Realizzata da Giulio Persio, presenta una volta a cassettoni e pareti a nicchie.
- Presepe di Altobello Persio: Situato in fondo alla navata, è un'opera monumentale in pietra dura del 1534 che richiama elementi caratteristici della città di Matera, come il Castello Tramontano.

Simbolismo e decorazioni esterne
L’esterno è ricco di elementi simbolici che richiamano la vita spirituale dell'epoca. La facciata principale è dominata da un maestoso rosone a sedici raggi, simbolo della ruota della fortuna, sormontato dalla figura dell'Arcangelo Michele. Ai lati della porta maggiore si trovano le statue dei Santi Pietro e Paolo, mentre alle estremità svettano le sculture seicentesche dei Santi Eustachio e Teopista.
Particolarmente significativa è la cosiddetta “Porta dei Leoni”, situata sulla facciata che affaccia su piazza Duomo, così chiamata per i due leoni scolpiti nella pietra che reggono le colonne, simboli di guardia alla fede. Accanto, la “Porta di Piazza” presenta un bassorilievo raffigurante Abramo, padre delle tre religioni monoteistiche, a testimoniare la vocazione di apertura della città.
Reportage. I lavori di restauro della Cattedrale di Matera
Curiosità e restauri recenti
Il 26 febbraio 2016 la Cattedrale è stata riaperta al pubblico dopo importanti lavori di riqualificazione. Durante il rifacimento del pavimento, sono emerse due cappelle riccamente affrescate, appartenenti probabilmente all'antico monastero benedettino. Inoltre, tra le scoperte più recenti figura l'affresco de “Il Giudizio Universale”, unico esempio superstite della decorazione pittorica medievale, scoperto casualmente durante il restauro delle tele seicentesche.
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