Giovedì 26 settembre 2019, a Barletta, nella parrocchia San Benedetto, alle ore 19:30, ha avuto luogo il rito di immissione canonica di Monsignor Angelo Dipasquale. Durante una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Monsignor Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, il sacerdote ha iniziato ufficialmente il suo ministero pastorale di parroco.

Contesto della Celebrazione e Iniziative
In una comunicazione ai fedeli, il sacerdote ha spiegato che la celebrazione si inserisce nel 25° anniversario della dedicazione della chiesa parrocchiale di San Benedetto. L'evento ha incluso anche il saluto da parte della comunità a don Cosimo Fiorella, nuovo vicario parrocchiale, che ha celebrato i dieci anni di sacerdozio.
Monsignor Dipasquale ha altresì annunciato che sarà avviata una sottoscrizione popolare. Questa iniziativa è finalizzata ad abbellire il territorio della parrocchia, l’ingresso alla chiesa e la casa famiglia “Mons. Reginaldo Addazi”.
Formazione e Percorso Ecclesiastico
Monsignor Angelo Dipasquale ha completato i suoi studi presso l’Istituto Teologico Pugliese “Regina Apuliae” di Molfetta. Successivamente, nel 1995, ha conseguito la licenza in Sacra Liturgia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo con sede in Roma.

Incarichi Pastorali e Diocesani
Il percorso di Monsignor Dipasquale è stato caratterizzato da diversi e significativi incarichi:
- Dal 1990 al 1999, è stato parroco della Parrocchia San Benedetto.
- Nel 1999, è stato nominato Arciprete del Capitolo e Rettore della Concattedrale di Santa Maria Maggiore in Barletta, ruolo mantenuto fino all’agosto 2019.
Parallelamente agli incarichi pastorali, Monsignor Dipasquale ha ricoperto ruoli di rilievo a livello diocesano:
- Dal 1992 è economo diocesano.
- Contemporaneamente, è stato incaricato diocesano dell’Ufficio Edilizia di Culto, facendosi promotore della progettazione e della realizzazione di nuovi complessi parrocchiali sorti nella diocesi.
- Fa parte della Commissione di Arte Sacra.
- È membro del Comitato scientifico della “Aufidus”, collana di studi e testi di archeologia, arte, architettura e storia del territorio dell’Arcidiocesi.

Assoluzione in un Caso Giudiziario
Il sacerdote è stato coinvolto in un procedimento giudiziario relativo a presunti illeciti denunciati quattro anni fa dai familiari dell'avvocato Francesco Portone. Monsignor Angelo Dipasquale, quale legale rappresentante del “Capitolo Cattedrale” di Barletta, era accusato di violazione di sepolcro.
I denuncianti rappresentarono di non aver trovato più le spoglie mortali degli "Avi Portone" nella Cappella di Nazareth e di aver trovato occupato da un’altra salma anche il sepolcro destinato all’avvocato Portone, deceduto qualche settimana dopo che il Tribunale Civile lo aveva reintegrato nel possesso del suo loculo.
Difeso dall’avvocato Carmine di Paola, Don Angelo Dipasquale aveva scelto di essere giudicato col rito abbreviato. Il suo difensore ha affermato che è stato dimostrato di aver richiesto e ottenuto idonea autorizzazione dal Comune di Barletta anche per l’estumulazione dei resti mortali della famiglia Portone. Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Trani, Angela Schiralli, lo ha assolto "perché il fatto non costituisce reato", accogliendo anche la richiesta di assoluzione del pubblico ministero Marcello Catalano. Il deposito delle motivazioni della sentenza di assoluzione del prelato era atteso entro novanta giorni.

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