Informazioni sulla Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio

L'attuale edificio, intitolato ai Santi Gervasio e Protasio, domina su di un piccolo colle, a breve distanza da quanto resta del castello. La Parrocchiale fu consacrata dal vescovo Carlo Bascapè il 6 maggio 1608, come testimonia una lapide murata all'interno, a sinistra del presbiterio.

In una descrizione del 6 maggio 1819, la chiesa veniva definita di dimensioni modeste, soprattutto in rapporto all'affluenza dei molti forestieri giornalieri che vi accorrevano, ma discretamente pulita, ben intesa e governata, ornata di molte pitture, di variata e bella forma. La chiesa aveva allora un "prospetto dealbato", fornito di un vestibolo anteriore con due piccole colonne di pietra.

Foto esterna della facciata della Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio

La Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio: Storia e Architettura

L'Esterno: Facciata

Attualmente la facciata, semplicemente scandita in due ordini, presenta due nicchie con le statue dei Santi titolari e al centro una specchiatura rettangolare, dove risultavano affrescate, fino al secolo scorso, le loro effigi, ora non più leggibili.

L'Interno: Struttura e Restaurazione

L'interno della parrocchia è ad una sola navata e venne completamente restaurato e decorato nel 1904. Dispone di un coro piuttosto angusto, fornito di stalli lignei, e di quattro cappelle. Sulla volta, ripartita in ampi sfondati raffiguranti i Santi titolari, gli Evangelisti e la Trinità, compare ripetutamente la firma del pittore Cesare Tos.

Interno della Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio con il coro e le cappelle

Il Coro Ligneo: Restauro e Storia

Il Manufatto e l'Inizio del Restauro

Il coro ligneo in noce, risalente alla fine del XVI secolo e situato dietro l’altare centrale dell’abside della parrocchia, è un elemento di grande valore storico-artistico. Il suo restauro è stato affidato, previa autorizzazione dagli enti preposti alla tutela del patrimonio storico-artistico, etnoantropologico di Bs-Mn-Cr e dalla curia vescovile di Brescia, alla ditta di restauro “Marini Vincenzo restauro mobili antichi” di Rovato (Bs).

Coro ligneo della Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio prima del restauro

Fasi del Processo di Restauro

Smontaggio e Trasporto

La delicata opera di recupero del manufatto ha richiesto il trasporto dello stesso nel laboratorio a causa del suo elevato stato di degrado. Per questo motivo, dopo aver consultato la dottoressa Renata Casarin (funzionario responsabile della Soprintendenza di Bs-Mn-Cr), la ditta incaricata ha iniziato lo smontaggio dei 22 stalli, dei due grossi inginocchiatoi laterali, di quello piccolo centrale e di tutta la pavimentazione.

Pulitura e Rilevamento del Degrado

Presso il laboratorio di restauro è iniziata la fase di pulitura per eliminare tutti i vari strati di vernici sintetiche che, nei vari anni, erano state applicate alterando la patina che generalmente si forma. La pulitura ha evidenziato lacune molto ingenti in tutti i supporti lignei: formelle, cornici, fasce orizzontali e verticali. Gli innumerevoli attacchi atmosferici, biologici e d’insetti xilofagi hanno favorito disgiunzioni, fessurazioni e sfarinamento di molte parti del coro, soprattutto quelle a contatto con l'umidità, in particolare nella parte bassa degli stalli.

Immagine del processo di restauro del coro ligneo: smontaggio o pulitura

Trattamento Antitarlo e Riparazioni

Dopo aver rimosso tutte le parti lignee, si è proceduto alla catalogazione e numerazione delle stesse, affinché il trattamento antitarlo potesse penetrare meglio e di conseguenza agire. Nella fase successiva si è proceduto al fissaggio delle parti disgiunte, mentre per quanto concerne le lacune più gravi si sono effettuate delle filzettature e dei tasselli in legno di noce, eseguendo forme ogivali e trapezoidali.

Stuccatura e Rimontaggio

Una volta ristabilito l’assetto degli stalli, è iniziata la fase di stuccatura per chiudere le ultime lievi lacune rimaste. La fase di rimontaggio è cominciata, dopo un sopralluogo di Renata Casarin, ispettrice della Soprintendenza di Bs-Mn-Cr, con la sostituzione delle travi che sostenevano il coro, gravemente compromesse, come per le assi del pavimento danneggiate dall’usura del tempo.

Finitura

La fase finale del restauro è avvenuta stendendo a più riprese gomma lacca tramite uno stoppino, conferendo al coro la sua finitura protettiva ed estetica.

Coro ligneo della Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio dopo il restauro

Altri Elementi Artistici e Storici dell'Interno

Le Cappelle e gli Altari

Gli altari più antichi si trovano accanto al presbiterio: a sinistra quello dedicato alla Madonna del Rosario, che conserva una statua lignea sotto quel titolo in una cappella decorata a stucchi; a destra quello di San Giuseppe, dove, in una nicchia inquadrata anch'essa da stucchi secenteschi, è presente una effigie in gesso del Santo.

Seguono rispettivamente a destra la cappella del Crocifisso e dell'Addolorata e di prospetto, a sinistra, quella da cui si accede al fonte battesimale.

Arredi Lignei e Dipinti

Fra gli arredi lignei, oltre agli stalli del coro, si segnalano il pulpito e un confessionale. Sopra il portale d'ingresso, nella controfacciata, è collocato un dipinto raffigurante l'Annunciazione che nel 1819 risultava nella cappella di San Giuseppe, "donato da Donna Adelaide Cataneo da pochi anni".

Note Storiche Aggiuntive

Il Cimitero

Fino al 1807, un cimitero si trovava accanto alla Parrocchiale; successivamente, fu costruito fuori dal paese presso l'oratorio di San Rocco. È scomparso anche il tempietto ossario situato in origine accanto all'antico cimitero.

Dipendenza dalla Cattedrale di Novara

Sino ai primi decenni del secolo XII, Monticello dipese dalla cattedrale di Novara per il diritto di battesimo, ottenuto dai signori da Monticello e dalla comunità cedendo ai canonici un terzo della tassazione sacramentale.

Contatti

Per ulteriori informazioni relative alla Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, è possibile contattare il seguente numero: 030 7701234.

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