Il Coro dell'Abbazia di Morimondo: storia, arte e tradizione corale

Le origini del Monastero di Morimondo

Il Monastero di Morimondo, il cui nome significa etimologicamente "morire al mondo", ovvero "vivere da risorti", affonda le sue radici nel 1134. Fu fondato a Coronate, località ancora esistente a circa un chilometro dall'abbazia, dai monaci giunti direttamente dal monastero cistercense di Morimond, in Francia.

Un segno notevole ed eloquente della ricchezza di vocazioni del cenobio è testimoniato dalla fiorente attività dello scriptorium. Tuttavia, la laboriosità e la pax monastica furono disturbate dagli eventi bellici del tempo. L'abbazia, fondata al confine tra Pavia e Milano, si trovò al centro delle contese politiche e militari tra le due città, che causarono continui saccheggi e sconfinamenti al di qua e al di là del Ticino.

Nel 1237, i lavori furono tragicamente interrotti da un terribile saccheggio avvenuto nella notte del 3 dicembre a opera delle truppe pavesi, che devastarono il complesso e uccisero molti monaci. All'epoca, il monastero contava una comunità composta da 50 monaci coristi e 200 conversi. In seguito, dal 1805 al 1950, la vita religiosa della struttura venne animata dai sacerdoti ambrosiani.

Pianta storica o vista panoramica dell'Abbazia di Morimondo

L'approfondimento artistico sul coro ligneo

Legata in maniera inscindibile all'architettura del manufatto è la sua storia artistica, approfonditamente indagata da Paola Barbara Conti, grande conoscitrice della scultura lignea rinascimentale. L'analisi si è concretizzata in una serie di contributi che indagano la figura dell'artista, il coro e il contesto architettonico nel quale è inserito, le vicende costruttive, la fortuna critica, i restauri, il confronto con opere dello stesso periodo, le tecniche esecutive e le fonti archivistiche.

La trattazione di Conti è stata completata dal contributo dello storico dell'arte Massimiliano Caldera, che ha potuto ampliare i confini di Morimondo e del suo coro, mettendolo a confronto con altri esempi diffusi sul territorio dell'Italia settentrionale, con particolare riferimento a Lombardia, Piemonte e Liguria.

Il lavoro di analisi è stato supportato dalla competenza tecnica di Maurizio Bianchi, che, con il fattivo supporto di Anna Gloria Berra, ha documentato per la prima volta, attraverso una vasta campagna fotografica, ogni singolo stallo, scena e dettaglio costitutivo del coro, riproponendoli in modo completo.

Fotografia di dettaglio degli stalli lignei del coro dell'Abbazia

L'attività concertistica contemporanea

La tradizione musicale continua a vivere oggi grazie al Corotrecime, protagonista di un'intensa stagione concertistica. Oltre all'esibizione tenutasi recentemente presso la chiesa di S. Giorgio Martire di Chieve, in occasione delle celebrazioni per il S. Patrono, il coro è impegnato nel suo appuntamento principale.

Per il 38° anno consecutivo, l'ensemble si esibisce in un concerto dedicato all'Abbazia. L'evento rappresenta un momento di grande rilievo per gli appassionati di musica corale:

  • Data: sabato 9 maggio
  • Orario: 20.45
  • Ingresso: libero
  • Scopo: raccolta fondi a favore dell'Abbazia

Il Corotrecime invita tutti gli appassionati a partecipare a una serata che si preannuncia ricca di sorprese e di grande fascino culturale.

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