Introduzione alla figura di Padre Pio
Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, è una delle figure più venerate e amate del cattolicesimo moderno. La sua vita, segnata da un profondo spirito di sacrificio e dedizione, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della Chiesa e nel cuore di milioni di fedeli in tutto il mondo.

Le origini e la vocazione
Nato in una famiglia di contadini a Pietrelcina, fin da bambino Francesco Forgione fu animato dal desiderio di “farsi frate”. A soli 16 anni, entrò nel noviziato dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Morcone e scelse di chiamarsi Fra Pio. Nel 1910, ricevette l’ordinazione sacerdotale. Sei anni dopo, entrò nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, dove trascorse la maggior parte della sua vita.
Il ministero sacerdotale e la spiritualità
Padre Pio dedicò molte ore della giornata al sacramento della Confessione, diventando un punto di riferimento spirituale per innumerevoli anime. Il vertice del suo impegno apostolico era la celebrazione della Santa Messa, momento in cui la sua unione con Cristo diventava palpabile. Si definiva “un povero frate che prega” e affermava: “La preghiera è la migliore arma che abbiamo, una chiave per aprire il cuore di Dio”.
Nel 1948, ebbe un incontro significativo confessando un giovane sacerdote polacco, don Karol Wojtyła, che 30 anni dopo sarebbe salito al soglio di Pietro con il nome di Giovanni Paolo II. Nell’umile frate, come sottolineato dal Pontefice nel 1999 durante il rito di beatificazione di Padre Pio, si scorgeva l’immagine di Cristo sofferente e risorto: “Il suo corpo, segnato dalle 'stimmate', mostrava l'intima connessione tra morte e risurrezione”.
Le prove che dovette sopportare in conseguenza dei suoi singolari carismi furono non meno dolorose e umanamente forse ancor più cocenti, come ricordò Papa Giovanni Paolo II nell’omelia. Per Padre Pio, tuttavia, “soffrire con Gesù” era un dono: “nel contemplare la croce sulle spalle di Gesù mi sento sempre più fortificato ed esulto di una santa gioia”. Egli stesso rivelò: “Tutto quello che ha sofferto Gesù nella sua passione, indegnamente, lo soffro anch’io, per quanto è possibile a creatura umana”.

L'impegno sociale: La Casa Sollievo della Sofferenza
La vita di Padre Pio fu anche il riflesso di un incessante impegno teso ad alleviare dolori e miserie di tante famiglie. Nel 1956, infatti, venne inaugurata la “Casa Sollievo della Sofferenza”, un polo ospedaliero d’avanguardia. Questa struttura era la “pupilla dei miei occhi”, affermava il frate che, in occasione del discorso di inaugurazione, aggiunse: “Questa è la creatura che la Provvidenza, aiutata da voi, ha creato; ve la presento. Ammiratela e benedite insieme a me il Signore Iddio. È stato deposto nella terra un seme che Egli riscalderà coi suoi raggi d’amore”.
Un'altra data significativa che lega Casa Sollievo della Sofferenza a Padre Pio è il 7 dicembre 1955. In quel giorno, il Padre Generale dell’Ordine dei Cappuccini fr. Benigno da Sant’Ilario Milanese si recò a San Giovanni Rotondo per procedere ufficialmente all’erezione del Terz’Ordine Francescano posto sotto l’invocazione e il patrocinio di Santa...

Il rapporto con la Santa Sede e le persecuzioni
Nonostante la sua immensa popolarità, il rapporto di Padre Pio con la Santa Sede fu a dir poco tormentato. Il frate subì due persecuzioni da parte dell'ex Sant’Uffizio sotto i pontificati di Pio XI e di San Giovanni XXIII, con le relazioni negative prima di padre Agostino Gemelli e poi di monsignor Carlo Maccari, futuro arcivescovo di Ancona-Osimo. Padre Gemelli scrisse che “Padre Pio è un bluff. Il frate ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico. Le ferite che ha sul corpo sono fasulle, frutto di un’azione patologica morbosa. È un ammalato che si procura le lesioni da sé”. Dello stesso parere fu, diverso tempo dopo, monsignor Maccari che, negli ultimi anni di vita, pentitosi, divenne uno dei più grandi devoti di Padre Pio.
Quando su di lui si abbatté la ‘bufera’, egli fece regola della sua esistenza l’esortazione della Prima lettera di San Pietro: ‘Stringetevi a Cristo, pietra viva’, come ricordato da Giovanni Paolo II il giorno della beatificazione del frate. Padre Pio amava la Chiesa con tutti i suoi problemi, con tutti i suoi guai, con tutti i peccati dei suoi membri, essendo tutti peccatori. Come ha ricordato Papa Francesco visitando Pietrelcina, Padre Pio “cominciò a sperimentare la maternità della Chiesa, della quale fu sempre figlio devoto. E lui amava la Chiesa santa e i figli peccatori, tutti. Questo era San Pio”.
Il riconoscimento postumo e la venerazione
Padre Pio morì nella notte del 23 settembre del 1968, all’età di 81 anni. Appena tre anni dopo la sua morte, il 20 febbraio 1971, San Paolo VI, ricevendo in udienza privata in Vaticano i superiori generali cappuccini, pronunciò storiche parole che misero fine alle tante polemiche e condanne dell'ex Sant’Uffizio: “Guardate che fama ha avuto! Che clientela mondiale ha adunato intorno a sé! Ma perché? Forse perché era un filosofo, perché era un sapiente, perché aveva mezzi a disposizione? Perché diceva la messa umilmente, confessava dal mattino alla sera ed era, difficile a dire, rappresentante stampato delle stigmate di nostro Signore”.
Sarà proprio Papa Giovanni Paolo II, che aveva conosciuto Padre Pio e si era confessato da lui, chiedendogli e ottenendo il miracolo della guarigione per la sua amica Wanda Poltawska, a beatificarlo nel 1999 e a canonizzarlo nel 2002. Dopo Wojtyła, anche Benedetto XVI nel 2009 e Francesco nel 2018 si sono recati a San Giovanni Rotondo per pregare davanti al corpo del frate, ormai esposto perennemente alla venerazione dei fedeli. Padre Pio ha così messo piede in Vaticano, lì dove da vivo non c’era mai stato.
16 giugno 2002: Padre Pio è Santo. Cronaca di una giornata storica: la sua Canonizzazione (storia)
Le spoglie di San Pio e la venerazione dei fedeli
Oggi, il corpo di San Pio non è più visibile come in passato, essendo stato riposto nella nuova urna nella cripta attuale. Il corpo non poteva restare a vista per sempre. Il velo rosso che talvolta si osserva serve a proteggere la cassa d’argento, che viene continuamente toccata dai pellegrini. La bellezza dei mosaici e l'atmosfera del santuario aiutano la preghiera e soprattutto guidano i pellegrini a porre la loro attenzione su ciò che è veramente importante: Gesù Cristo, di cui San Pio è stato innamorato, tanto da dare la sua vita per farlo conoscere ai suoi figli spirituali.

L'eredità e il messaggio di San Pio
Padre Pio TV è l’emittente dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio che trasmette da San Giovanni Rotondo, continuando a diffondere il suo messaggio.
San Pio, come sottolineato da Papa Bergoglio a San Giovanni Rotondo, “ha combattuto il male per tutta la vita e l’ha combattuto sapientemente, come il Signore: con l’umiltà, con l’obbedienza, con la croce, offrendo il dolore per amore. E tutti ne sono ammirati; ma pochi fanno lo stesso. Tanti parlano bene, ma quanti imitano? Molti sono disposti a mettere un ‘mi piace’ sulla pagina dei grandi santi, ma chi fa come loro? Perché la vita cristiana non è un ‘mi piace’, è un ‘mi dono’”. Questo è il fulcro della sua eredità e del suo messaggio.