Maria Rosaria Rao: Visione e Contributo al Liceo Classico Italiano

La figura di Maria Rosaria Rao emerge come punto di riferimento nel panorama dell'istruzione italiana, in particolare per il suo profondo legame e la sua dedizione al Liceo Classico. Ex Dirigente Scolastico del prestigioso Liceo "T. Campanella" di Reggio Calabria, Rao ha lasciato un'impronta significativa, guidando l'istituto verso traguardi importanti e promuovendo una visione moderna e dinamica dell'educazione classica.

Introduzione a Maria Rosaria Rao e il Liceo Classico "T. Campanella"

Maria Rosaria Rao ha una formazione profondamente radicata nel contesto del liceo classico, avendo studiato in tale indirizzo nella sua città natale a Cosenza. Riferendosi al "suo" Liceo "T. Campanella", sottolinea la sua importanza storica e culturale: "I reggini non se ne rendono conto ma questa è una scuola molto importante, è il liceo più antico d’Italia." La sua guida è stata caratterizzata da un impegno costante per l'eccellenza e l'innovazione.

Il Liceo Classico: Eccellenza della Formazione

Per Maria Rosaria Rao, il liceo classico rappresenta un'eccellenza inconfutabile del sistema scolastico. "Il liceo classico è il fiore all’occhiello del sistema scolastico, possiamo definirlo il 'made in Italy' della scuola e credo non esista una formazione più completa", afferma con convinzione. Questa visione si riflette nei risultati del Liceo "T. Campanella", dove, a differenza di quanto segnalato negli ultimi anni dal Miur, non si è registrata una flessione di studenti.

I dati raccolti dal ministero attraverso le iscrizioni online hanno mostrato quest’anno una generale emorragia di numeri in tutti i licei, con l’unica eccezione delle scienze umane, mentre dopo la pandemia sono in crescita gli istituti tecnici e professionali. Tuttavia, il dettaglio regionale attesta una preferenza delle famiglie verso i licei, che pur diminuendo la popolazione studentesca, rimangono la scelta prevalente.

illustrazione metaforica del liceo classico come

L'Internazionalizzazione e i Successi del "Campanella"

Sotto la direzione di Rao, il Liceo "T. Campanella" ha raggiunto un livello di rilevanza internazionale. "In questi anni sono molto soddisfatta del lavoro fatto perché abbiamo portato il nostro liceo a un livello internazionale," dichiara Rao. L'istituto ha avuto l'opportunità di rappresentare la cultura italiana per conto del ministero sia in Australia che negli Stati Uniti, testimoniando l'alto standard formativo e culturale offerto.

Un particolare motivo di orgoglio per Rao sono sempre stati gli studenti. "Il vero orgoglio sono i ragazzi. Quelli del Campanella amano lo studio e rappresentano una meravigliosa controtendenza agli influencer che non sanno chi è Dante." La dirigente ha sempre elogiato le qualità dei suoi allievi: "I nostri allievi - continua Rao - sono bravissimi e sono fiera di loro. Siamo riusciti a formare menti critiche capaci di distinguere l’essere dall’avere ma hanno anche un forte senso di appartenenza."

L'eccellenza degli studenti è stata riconosciuta anche attraverso concorsi e progetti. Il lavoro di alcune studentesse della III F, Alessandra Carella, Emanuela G. Spanò e Gabriele Martino, facenti parte del gruppo Res Secundae, è stato segnalato fra oltre 500 progetti per la migliore sceneggiatura.

collage fotografico delle attività internazionali del Liceo Campanella (Australia, USA) o mappa interattiva delle collaborazioni

Rao sul Digitale, la DAD e il Rapporto Docente-Alunno

La preside Rao ha sempre espresso una visione equilibrata riguardo all'uso delle nuove tecnologie. "Internet e i social per la preside Rao non sono da demonizzare ma devono essere ridimensionati." Sul tema, la dirigente propone una prospettiva tipicamente "da liceo classico": "I ragazzi ricevono spesso messaggi sbagliati, che arrivano proprio dagli adulti. Nel caso del digitale si confondono strumenti e obiettivi. Internet è uno strumento importante di cui avvalersi per favorire la conoscenza e la scuola lo usa, ma non è l’obiettivo. Dà l’illusione che si possa sapere tutto e subito e i ragazzi sono presi da questo tipo di ansia delle nozioni immediate."

Rao ha anche affrontato con fermezza la questione dei comportamenti inadeguati in contesti didattici, come il controverso caso della studentessa di un liceo di Verona costretta a bendarsi durante un’interrogazione in DAD. "“È un comportamento inaccettabile. Con tutta l’esasperazione che ci può essere per i sotterfugi che i ragazzi pongono in essere, non si può arrivare a questo. Condanno assolutamente un comportamento del genere, non è ammissibile. Ne va dell’autorevolezza del docente, della fiducia e di quel rapporto relazionale che fra il docente e l’alunno all’interno di una classe si deve instaurare. Non lo giustifico“", ha dichiarato ad AdnKronos Maria Rosaria Rao.

Riconoscendo che "ci sono studenti che usano escamotage, ad esempio hanno più computer davanti, oppure un tablet durante l’interrogazione, a volte abbiamo addirittura il dubbio che i genitori, o comunque qualcuno, suggerisca", Rao ribadisce: "Ecco, queste situazioni in dad si verificano, ma giungere a far bendare un alunno no, non è accettabile. Come preside esprimo assoluta condanna“."

Quanto ai modi per contrastare tali "trucchi", la dirigente scolastica spiega: "Sarò sincera, è difficilissimo. Certo, il professore, quando si accorge che lo studente copia o legge da qualche parte, può diversificare, chiedere un approfondimento, un approccio più critico al tema posto, e questo lo si fa, ma per quanto mi riguarda ripongo semplicemente la mia fiducia nell’autorevolezza del docente. Quando il docente è bravo ed è autorevole, non autoritario, e l’autorevolezza deriva dalla conoscenza, allora ci si riesce“." Sottolinea inoltre l'importanza del patto di corresponsabilità firmato dalle famiglie: "noi abbiamo un patto di corresponsabilità che le famiglie sottoscrivono all’inizio dell’anno, e allora quando si pongono in essere determinati comportamenti, possiamo semplicemente ricorrere a quei provvedimenti disciplinari che abbiamo previsto e che i genitori conoscono. Nient’altro, altrimenti ci vorrebbero delle strumentazioni tecnologiche sofisticate per le quali la scuola non ha le capacità economiche“." La dirigente conclude: "sta tutto nell’autorevolezza del docente e nel far comprendere che quello che facciamo è per il bene dei ragazzi, per la loro preparazione, e a volte questo è difficile farlo capire anche alle famiglie“."

infografica sull'equilibrio tra strumenti digitali e obiettivi educativi o rappresentazione visiva del rapporto fiduciario docente-alunno

La Transizione e il Futuro Ruolo a Livello Nazionale

Dopo un periodo intenso alla guida del Liceo "T. Campanella", Maria Rosaria Rao passerà il testimone della dirigenza a Carmela Lucisano. Riflettendo sull'esperienza della "trincea scolastica", messa a dura prova da due anni di emergenza pandemica, Rao afferma con orgoglio: "I nostri professori non hanno mai abbassato la guardia, hanno dato il massimo anche nella situazione della dad."

Nonostante l'inevitabile mancanza della scuola, Rao è entusiasta della sua nuova opportunità. "Certo, la scuola mi mancherà ma sono felice della stima del ministero che ha confermato la mia presenza nella cabina di regia, è una grande opportunità per continuare a lavorare per i licei classici e lo farò con piacere." Questo nuovo incarico le permetterà di estendere il suo prezioso contributo e la sua visione a un livello nazionale, continuando a influenzare positivamente il futuro dell'istruzione classica in Italia.

Approfondimento. Dieci studenti del "Classico" di Matera nel programma MUN

Innovazione e Offerta Formativa: La Rete Nazionale Scuole Smart

Sotto la sua direzione, l'offerta formativa del Liceo "T. Campanella" è stata costantemente potenziata. "L’offerta formativa del liceo in questi anni è stata potenziata strategicamente per meglio rispondere alle esigenze della contemporaneità", ha sottolineato la dirigente scolastica Rao. Questa direzione è stata orientata verso l'utilizzo di risorse nuove e sostenibili, inclusa la promozione di informazioni sui percorsi di studio in streaming, sempre più ricchi di proposte innovative.

Un esempio significativo di questa spinta all'innovazione è l'ingresso del Liceo Classico "Tommaso Campanella" nella Rete nazionale scuole smart. La professoressa Biondi è stata la referente di questo importante progetto. La Rete si propone di definire una serie di norme regolative in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, promuovendo al contempo attività e laboratori di ricerca e formazione. Questi sono finalizzati alla definizione e implementazione di ambienti digitali di apprendimento, diffondendo pratiche in versione smart sia in ambito didattico che amministrativo, consolidando l'impegno verso un'educazione moderna e tecnologicamente avanzata.

schema concettuale della Rete Nazionale Scuole Smart e degli ambienti digitali di apprendimento o infografica sui benefici delle pratiche

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