Biografia e formazione
Rosario Villari nacque a Bagnara Calabra il 12 luglio 1925, figlio di Francesco, funzionario delle Poste, e di Anna Isaia, insegnante. Secondogenito di cinque figli, tra cui lo storico Lucio, crebbe in una famiglia di tradizioni ferroviarie e studiò a Reggio Calabria fino alla maturità classica. Nel 1942 si iscrisse all'Università di Firenze, ma a causa del secondo conflitto mondiale si trasferì a Messina, dove conseguì la laurea in Lettere e Filosofia nel 1947.

L'impegno politico e l'inizio della carriera accademica
Il percorso di Villari fu segnato da un precoce impegno politico: iscritto al Partito Comunista Italiano dal 1944, tra il 1949 e il 1950 fu tra i leader delle occupazioni contadine nelle zone di Caulonia, Bivongi, Pazzano e Stilo. Contemporaneamente, avviò la sua carriera accademica all'Università di Messina, diventando assistente di Storia medievale e moderna nel 1954 e professore incaricato nel 1958.
Trasferitosi a Napoli, divenne redattore della rivista «Cronache meridionali», focalizzando i suoi studi sulla Questione meridionale. Pubblicò l'antologia Il Sud nella storia d'Italia (1961) e il fondamentale volume Mezzogiorno e contadini nell'età moderna (1961).
La ricerca storica sul Seicento e la direzione di "Studi storici"
Nel 1958 Villari fu tra i fondatori della rivista dell'Istituto Gramsci «Studi storici», di cui fu membro del comitato di direzione dal 1964, co-direttore dal 1967 al 1973 e direttore unico dal 1976 al 1982. La sua ricerca scientifica si spostò gradualmente verso il Seicento, culminando nell'opera La rivolta antispagnola a Napoli. Le origini 1585-1647 (1967).
Tra il 1968 e il 1970 pubblicò un celebre manuale di storia, ristampato oltre 30 volte, punto di riferimento per generazioni di studenti. La sua carriera accademica proseguì all'Università di Firenze (1971) e successivamente alla «Sapienza» di Roma, dove insegnò fino al pensionamento, divenendo poi professore emerito.

Riconoscimento internazionale e impegno civile
Negli anni Settanta, la fama di Villari divenne internazionale: fu Visiting Professor presso il St. Antony's College di Oxford (1974) e successivamente presso l'Institute for Advanced Studies di Princeton (1981-82). Eletto alla Camera dei Deputati nel 1976 con oltre 130.000 preferenze, proseguì il suo impegno civile sostenendo gli intellettuali del dissenso nei paesi del Patto di Varsavia, esprimendo solidarietà al movimento cecoslovacco Charta 77.
Principali contributi storiografiche
| Opera | Anno |
|---|---|
| Mezzogiorno e contadini nell'età moderna | 1961 |
| La rivolta antispagnola a Napoli | 1967 |
| Elogio della dissimulazione | 1987 |
| Un sogno di libertà | 2012 |
Ultimi anni e lascito culturale
Nel 1990 divenne socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dal 1996 fu presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici. Nel 2002 fu tra i fondatori della Società italiana per la storia dell'età moderna (Sisem). La sua produzione scientifica non si interruppe mai: nel 2012 pubblicò Un sogno di libertà. Napoli nel declino di un impero 1585-1648, considerato il suo capolavoro storiografico.
Rosario Villari morì a 92 anni a Cetona (Siena). È ricordato come uno dei maggiori storici italiani del Novecento, capace di coniugare rigore analitico e partecipazione civile.