Negli ultimi anni, la tecnologia ha iniziato a permeare ogni aspetto della nostra vita, inclusa la sfera spirituale. Un esempio di questa integrazione è rappresentato dal rosario digitale, uno strumento elettronico pensato per accompagnare i fedeli nella recita della preghiera mariana. L'idea alla base di questi dispositivi è quella di rendere la preghiera più accessibile e, per alcuni, anche più semplice da gestire, specialmente per coloro che hanno difficoltà a ricordare le sequenze delle preghiere o che desiderano un supporto durante la meditazione.
L'azienda informatica Acer, ad esempio, ha sviluppato un rosario tecnologico per i credenti buddisti chiamato "Leap Beads". Questo gadget, simile a un classico mala da preghiera, integra un piccolo chip in uno dei grani, connesso a un'app per smartphone o tablet. L'app tiene traccia delle ripetizioni dei mantra man mano che le dita scorrono sui grani. Inoltre, l'app permette di convertire il numero di invocazioni in "meriti" digitali, condivisibili sui social network o trasferibili a familiari e amici, in linea con la pratica buddista di accumulare meriti per l'evoluzione spirituale. Il mala è personalizzabile sia esteticamente che nelle funzioni, e Acer prevede di aggiungere ulteriori caratteristiche come la possibilità di effettuare donazioni o pagamenti, e di ottenere sconti in esercizi commerciali della comunità buddista. Inizialmente disponibile solo a Taiwan, questo dispositivo dimostra come il mondo buddista stia attivamente integrando la tecnologia, con esempi che vanno da monasteri globali basati su criptovalute a robot per funerali e Buddha al LED nei cimiteri.

Anche la Chiesa cattolica si è mossa verso la modernizzazione per avvicinare i fedeli, in particolare i più giovani e coloro che sono tecnologicamente orientati, alla preghiera. È stato introdotto il rosario elettronico, a volte dotato di cuffie, concepito per essere semplice da usare e adatto a tutte le fasce d'età, inclusi gli anziani e le persone con disabilità che desiderano praticare la propria fede quotidianamente, anche se impossibilitati a recarsi in chiesa o a partecipare a pellegrinaggi. Questi dispositivi funzionano in modo simile a un lettore musicale: basta accenderli, collegare le cuffie (spesso incluse nella confezione) e premere play per ascoltare una voce che recita le preghiere. È possibile mettere in pausa, tornare indietro o avanzare per ascoltare la successiva meditazione. Le dimensioni ridotte li rendono facilmente trasportabili, come un comune cellulare.
Un esempio notevole è il rosario elettronico "di Papa Francesco", autorizzato dalla Città del Vaticano, che presenta la recita del Rosario da parte dello stesso Papa Francesco, rendendolo un dispositivo speciale per i credenti devoti al Pontefice. Questo apparecchio include anche la Coroncina della "Divina Misericordia" e può essere acquistato online a un costo accessibile, spesso intorno ai 40 euro.

La pubblicità di uno di questi dispositivi, chiamato "Prex: il rosario digitale", lo descrive come un "amico ideale inseparabile, l’amico che pregherà insieme a te la Vergine Maria.. uno strumento semplice da usare che aiuti il tuo bambini ad imparare le preghiere.. che stia vicino a tua nonna, che si ritrova tutto il giorno sola in casa...". Questo strumento, acquistabile per circa 39,50 € (con un costo aggiuntivo per la versione iPod), promette di essere un compagno nella preghiera.
Tuttavia, l'introduzione di tali tecnologie nella pratica religiosa solleva anche interrogativi teologici e spirituali. Alcuni passaggi biblici sottolineano l'unicità della mediazione di Gesù Cristo tra Dio e gli uomini, mettendo in guardia contro la moltiplicazione dei mediatori e l'uso di "troppe parole" nella preghiera, come indicato nel Vangelo di Matteo (6:7): "Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole". L'enfasi viene posta sulla preghiera come dialogo spontaneo e intimo con Dio, guidato dallo Spirito Santo, piuttosto che sulla recita meccanica di preghiere scritte.
Il testo biblico di Romani 8:26 afferma: "Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede Egli stesso per noi con sospiri ineffabili". Questo suggerisce che la vera preghiera nasce dalla guida interiore dello Spirito, piuttosto che dall'apprendimento mnemonico di formule.
Vi è anche una critica all'idea di "commercializzare" la fede, come riportato negli Atti degli Apostoli (8:20) con l'episodio di Simone il mago che cercò di acquistare il dono di Dio con denaro, ricevendo una ferma risposta da Pietro. La preoccupazione è che lo sfruttamento del bisogno umano di relazione con Dio possa trasformarsi in un commercio, allontanando dalla vera spiritualità.
Nonostante queste considerazioni, il rosario digitale, come il modello "Click to Pray eRosary" presentato in Vaticano, mira a essere uno strumento al servizio della preghiera, con funzionalità avanzate come un'audioguida, immagini esclusive e contenuti personalizzati. Il dispositivo è composto da grani realizzati con ematite e agata nera, e una croce intelligente che memorizza i dati. L'app associata permette di scegliere tra diverse modalità di preghiera, inclusi rosari tematici che vengono aggiornati annualmente per affrontare temi specifici come la pace nel mondo, i migranti, o la spiritualità legata all'enciclica "Laudato si'".

In sintesi, il rosario digitale rappresenta un tentativo di coniugare la fede tradizionale con le moderne tecnologie, offrendo nuovi modi per avvicinarsi alla preghiera. Mentre alcuni vedono in questi strumenti un valido supporto per la pratica spirituale, altri invitano alla riflessione sui fondamenti teologici e sull'autenticità della preghiera, sottolineando l'importanza della spontaneità e della guida interiore dello Spirito Santo.