La Vita e la Spiritualità di Padre Pio da Pietrelcina
Padre Pio da Pietrelcina, nato Francesco Forgione il 25 maggio 1887, fin dalla prima infanzia avvertì una profonda vocazione religiosa che lo portò alla consacrazione. Dal 1916 fino alla sua morte, svolse il suo ministero sacerdotale presso il convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Il 20 settembre 1918 ricevette le stimmate, evento che segnò profondamente la sua vita e il suo apostolato.
Per tutta la sua esistenza sacerdotale, Padre Pio fu un instancabile apostolo del confessionale. La sua devozione a San Giuseppe, sebbene discreta, traspare in molti dei suoi atteggiamenti. Spesso distribuiva immagini del Santo, corredate da esortazioni scritte sul retro che sottolineavano la potenza del suo patrocinio. A molti fedeli, Padre Pio raccomandava in particolare la pratica del Sacro Manto in onore di San Giuseppe.

L'Incontro con Padre Pio Dellepiane e la Nascita dell'Armata Bianca
Il nome di Padre Pio da Pietrelcina è strettamente legato a quello di un altro sacerdote, Padre Pio Dellepiane, figura che condivise con il santo da Pietrelcina una tenera devozione alla Madonna, la partecipazione alle sofferenze di Gesù e la profonda convinzione del ruolo fondamentale dei bambini nel disegno salvifico di Dio. Padre Pio Dellepiane, sacerdote dei Minimi, aveva stretto una profonda amicizia con San Pio, che lo aveva ascoltato in confessione e ne aveva riconosciuto l'anima prediletta. Il cappuccino con le stimmate ammirava a tal punto Dellepiane da indicarlo ai romani che si recavano a San Giovanni Rotondo per confessarsi con lui, come un sacerdote "ben più santo" presente a Roma.
Dopo la morte di Padre Pio da Pietrelcina, avvenuta il 23 settembre 1968, Padre Pio Dellepiane vegliò a lungo in preghiera sulla sua salma. Durante questo momento di veglia, conobbe Padre Andrea D’Ascanio, allora trentatreenne. D’Ascanio, smarrito per la perdita del suo padre spirituale, descriverà in seguito il suo primo incontro con Padre Pio Dellepiane come quello con un "anziano religioso, dallo sguardo dolcissimo e limpido, esile e quasi fragile nello scuro saio dei Frati Minimi". Padre Pio Dellepiane, con umiltà, nascondeva una personalità fortissima dietro una facciata di garbata signorilità.
Nei successivi anni, i due si incontrarono spesso a Roma. Padre Pio Dellepiane, divenuto superiore del convento della Madonna della Luce, ricordando le apparizioni di Fatima, sottolineava con insistenza la necessità di far pregare i bambini e di creare dei "nidi di preghiera". Nel 1972, Padre Pio Dellepiane invitò Padre Andrea a Fatima. Lì, fece celebrare a Padre Andrea una Messa sulla tomba del piccolo Francesco Marto e un'altra su quella della sorellina Giacinta. Questo evento segnò l'inizio ufficiale dell'Armata Bianca, un'opera sorta sulle reliquie dei due santi pastorelli che avevano abbracciato la Volontà divina.

Il Messaggio di Fatima e la Consacrazione dei Bambini
Durante un pellegrinaggio in Italia, Padre Pio Dellepiane ribadì il suo messaggio: "I sacerdoti devono far pregare i bambini". L'11 febbraio 1973, anniversario della Madonna di Lourdes, Padre Andrea D’Ascanio costituì a Taranto il primo nido di preghiera dell'Armata Bianca, presto seguito da molti altri. Padre Pio Dellepiane, nonostante la malattia, sostenne con preghiera e offerta delle sue sofferenze i primi passi dell'opera, profetizzando: "L’Armata Bianca salirà, salirà come un mare e invaderà il mondo".
Il Servo di Dio Padre Pio Dellepiane espresse un desiderio profondo: "Perché possa realizzarsi il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è necessario consacrare al Padre in Maria cinque milioni di bambini". Sottolineò l'importanza della consacrazione insegnata da San Luigi Maria di Montfort, che vedeva Maria come la via più diretta e semplice per giungere a Cristo e la "formazione degli apostoli degli ultimi tempi". Di fronte alle difficoltà, Padre Pio Dellepiane esclamava con fede: "La Madonna… ci penserà la Madonna", raccomandando sempre di amare e donarsi a Lei.
Il messaggio di Fatima, trasmesso dai tre pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta, trova eco nelle parole di Padre Pio Dellepiane e Padre Andrea D’Ascanio. La Madonna apparve ai bambini il 13 maggio 1917, chiedendo loro di offrirsi a Dio in riparazione dei peccati e per la conversione dei peccatori. I bambini risposero "sì", accettando di collaborare al piano divino. La Vergine Maria aprì le sue mani e da esse partì una luce che li colpì al petto, simbolo dello Spirito Santo, rendendoli bambini pieni della Forza di Dio.
La Madonna raccomandò loro di pregare il Rosario ogni giorno, di fare sacrifici e promise grandi progetti di amore per la loro Patria e per il mondo intero. Il messaggio si estende a tutti i bambini del mondo, chiamati oggi ad aiutare la Madonna a portare la pace. L'invito è quello di offrire il proprio "sì" incondizionato, preparandosi ad accettare tutto ciò che Dio vorrà mandare, in riparazione dei peccati, per il Papa e per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Le Tre Cose da Fare e la Formula di Consacrazione
Per rispondere all'appello della Madonna, i bambini sono invitati a compiere tre azioni fondamentali:
- Offrirsi a Dio con tutto il proprio amore.
- Recitare ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori, aiutando le persone a credere in Gesù e a chiedere perdono a Dio.
- Fare qualche fioretto, rinunciando a qualcosa di gradito per offrirlo a Gesù.
L'invito alla consacrazione si articola attraverso una formula specifica, che i bambini sono chiamati a pronunciare con tutto il cuore: "Volete offrirvi a Dio disposti ad accettare tutto ciò che vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori, per il Papa e per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria nel mondo?". Il "sì" deve essere potente, capace di sfondare il Cielo e far scendere un mare di Amore sulla terra.
Dopo aver pronunciato il loro "sì", si chiede a Maria di aprire le sue mani e far scendere su di noi lo Spirito Santo, come fece con i bambini di Fatima. Le preghiere di consacrazione recitate sono: "Mamma ti do cuore e volontà, per l’eternità, salva l’umanità!" e "Padre mio, Padre buono, a te mi offro a te mi dono".
L'Armata Bianca: Un'Associazione Spirituale per i Bambini
L'Armata Bianca è un'Associazione ecclesiale fondata nel 1973 dal cappuccino Padre Andrea D’Ascanio, per volontà di San Pio da Pietrelcina e del Servo di Dio Padre Pio Dellepiane. L'obiettivo primario dell'Armata Bianca è la cura spirituale dei bambini, attraverso la loro consacrazione al Padre in Maria, la preparazione alla Comunione e la formazione dei Nidi di Preghiera.
Il nome "Armata" deriva dall'insistenza di Padre Pio sull'uso del Rosario, che egli definiva "l'arma di Maria per distruggere il male". Il Rosario viene paragonato alla fionda di Davide che sconfisse Golia, rappresentando la fede e la forza di Dio contro le armi e la superbia di Satana. L'Armata Bianca, di colore bianco come simbolo di innocenza, è composta da bambini che, sull'esempio dei Pastorelli di Fatima, si riuniscono per recitare il Rosario e adorare Gesù.

San Pio da Pietrelcina aveva compreso l'importanza cruciale dei bambini nella lotta spirituale, affermando più volte: "I bambini salveranno il mondo". Padre Pio Dellepiane raccolse questo invito e, affidando la missione a Padre Andrea D’Ascanio, desiderò la pubblicazione de "I Nidi di Preghiera dell’Armata Bianca" e la consacrazione di "cinque milioni di bambini" per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
L'Armata Bianca invita tutti i bambini e coloro che desiderano diventare "piccoli nello spirito" a consacrarsi al Padre, dicendo il loro "sì" incondizionato alla Sua Volontà. In oltre trent'anni di attività, l'Armata Bianca ha rivolto l'invito della Madonna di Fatima a circa un milione e mezzo di bambini. Attualmente, i Gruppi di Preghiera di Padre Pio recuperano l'eredità dei Nidi di Preghiera, intesi come cenacoli di fede per i più piccoli, sull'esempio dei Pastorelli di Fatima. L'obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni il Vangelo vissuto da San Pio, un Santo che visse impressi nel proprio corpo, per cinquant'anni, le stigmate.
In occasione di eventi dedicati a Padre Pio, vengono organizzati incontri per bambini e adolescenti, durante i quali conoscono il Santo attraverso catechesi e proiezioni. Successivamente, vengono consacrati durante celebrazioni eucaristiche, ricevendo l'aggregazione ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Si tratta di un'opportunità per i genitori di guidare ulteriormente la formazione cristiana dei propri figli attraverso l'esempio e l'intercessione di Padre Pio, che ebbe particolarmente a cuore i piccoli.
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