Manuale di Confessioni Involontarie: Quando i Racconti Svelano l'Anima

"Testimoni d'accusa. Manuale di confessioni involontarie" è un'antologia di racconti di Fabrizio Bartelloni che si distingue nel panorama letterario per la sua capacità di esplorare le profondità dell'animo umano e di innescare una peculiare forma di auto-rivelazione.

Copertina del libro

Un'Antologia Innovativa: I Racconti come "Testimoni d'Accusa"

Quest'opera si presenta come un'antologia di racconti "diversa dalle altre" poiché, come spiegato dall'autore, le storie che la compongono non sono unite da un unico tema o dal medesimo genere letterario, ma dal loro "dialogare con le nostre pulsioni e emozioni più profonde, con quei moti dell'animo che affondano negli abissi dell'inconscio per poi affiorare in superficie sollecitati da un incontro, un'immagine, una parola".

I racconti stessi sono definiti i "testimoni d'accusa", e le vicende che racchiudono diventano "strumenti di confessione, impronte rivelatrici di dubbi, paure, desideri e turbamenti". Per la loro "essenza universale" e l'appartenenza a una "coscienza collettiva", questi racconti alimentano un "dialogo costante tra l'autore e i suoi lettori". L'opera mira a "aprire la vista su ciò che è più profondo, nascosto, a volte occultato, obbligando non solo chi li ha scritti ma anche il lettore a rendere delle “confessioni involontarie” e confrontarsi con dubbi, paure, istinti e tentazioni che appartengono a ognuno di noi". Sfogliando le pagine del libro, è infatti "impossibile non riconoscersi in quegli stati d’animo, non partecipare e arricchire con il proprio sentire e il proprio vissuto il carosello di percorsi, trame, invenzioni e deviazioni che Fabrizio Bartelloni fa compiere ai suoi personaggi".

La Struttura dell'Opera: Percorsi Emotivi nell'Inconscio

Per realizzare questa ambiziosa impresa narrativa, le storie sono state raggruppate in 4 distinte sezioni, che fungono da "cartina di tornasole" di questa dialettica interiore:

  • Collisioni
  • Divagazioni
  • Inquietudini
  • Perversioni

Queste sezioni sono "evocative di umori, pulsioni, declinazioni del sentire, ed espressione di punti di vista e modi diversi con cui raccontare la stessa realtà". Bartelloni sottolinea che questa suddivisione è stata pensata "per consentire al lettore di assecondare il proprio stato d’animo e scegliere, di volta in volta, in quale specchio guardarsi, con quale compagno di viaggio esplorare i territori più nascosti del sé".

Illustrazione concettuale di una mente che esplora gli abissi dell'inconscio attraverso la lettura

La Sensibilità Femminile e la Profondità dell'Animo Umano

Un tratto distintivo dell'opera è la frequente presenza di "personaggi spesso femminili". L'autore motiva questa scelta con la convinzione che "le donne abbiano una sensibilità e una complessità che consente loro di scandagliare e decifrare meglio gli abissi dell’animo umano, di cogliere le infinite sfumature del sentire che possono nascondersi dietro un gesto o dietro un silenzio, nelle pieghe di una scelta o di una rinuncia".

L'Autore: Fabrizio Bartelloni tra Legge e Letteratura

Fabrizio Bartelloni, autore di "Testimoni d'accusa", è un avvocato penalista pisano e magistrato onorario a Lucca. La sua attività professionale lo porta a confrontarsi quotidianamente con "casi che impongono domande ed equilibrio, imparzialità e fermezza". Questo "interrogarsi continuo" si riflette in parte nel suo lavoro letterario. Bartelloni è inoltre attivamente "impegnato nella vita civile" e collabora con la casa editrice MdS, dirigendo la collana di narrativa «Cattive strade» e promuovendo la scrittura nella casa circondariale Don Bosco attraverso lezioni in carcere.

Bartelloni ha pubblicato precedentemente la raccolta "Frammenti. Fermi-immagine di piccole imperfezioni quotidiane" (Ensemble Edizioni, 2014), vincitrice del premio “Giovane Holden” 2016. Ha anche curato e co-firmato le antologie "Pisani all’uscio" (Ensemble Edizioni, 2013) e "Vituperio delle genti" (MdS editore, 2015), oltre al romanzo collettivo "Sulle spallette alle nove" (MdS editore, 2014).

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Un'Opera Coraggiosa e di Qualità

"Testimoni d’accusa - manuale di confessioni involontarie" è riconosciuta come un’opera "articolata, varia per toni e stili, eppure al tempo stesso con un’identità chiara e forte". Athos Bigongiali, nella sua nota di postfazione, la definisce "soprattutto coraggiosa per i temi trattati, per la scelta di affidare le sue storie alla forma di espressione letteraria del racconto: arte tanto nobile quanto ardua da praticare". Bigongiali evidenzia anche come l'autore abbia messo "in gioco tutto se stesso", offrendo ai lettori "un motivo in più per avvicinarsi a questo libro e condividerne leggendo la serrata qualità della scrittura e con essa gli interrogativi che propone sul significato dell’esistenza e sul mondo che ci è dato di vivere".

Il volume è stato presentato al pubblico in diverse occasioni significative, tra cui una presentazione patrocinata dalla Provincia di Lucca e dalla Fidapa Versilia, svoltasi sabato 25 febbraio a Villa Argentina (Viareggio). Ulteriori presentazioni hanno avuto luogo a Pisa, il 18 dicembre 2016 presso il cinema-Teatro Lux e il 22 dicembre 2016 al cinema Caffè Lanteri, spesso con il coinvolgimento di altri autori come Giovanni Vannozzi.

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