La Basilica di San Costanzo sorge nel centro storico di Perugia, immediatamente fuori dall'omonima porta che si apre al termine di Borgo XX Giugno. Questa chiesa è dedicata a San Costanzo, uno dei tre Patroni della città di Perugia, e la sua storia affonda le radici in un passato antico e significativo per la comunità locale.
Storia e Origini

La chiesa fu eretta sul luogo dove il santo fu sepolto in un mausoleo, dopo il suo martirio avvenuto nei pressi di Foligno durante le persecuzioni dei cristiani sotto il regno di Marco Aurelio, nel II secolo d.C. Secondo un'antica e storicamente attendibile tradizione, Costanzo può essere ritenuto il primo vescovo di Perugia, testimone della fede fino al sangue e, come tale, seme di nuovi cristiani. In lui i perugini venerano uno dei protettori della città. Si sa che una chiesa dedicata a San Costanzo già esisteva nel 1027 in questa città, in una località allora chiamata "campagna di S. Costanzo", sebbene un'altra chiesa con lo stesso nome sia stata successivamente demolita.
Nel 1205, il presbitero Alessio ingrandì e consolidò la chiesa, che fu poi consacrata dal vescovo Viviano. La chiesa subì diversi rifacimenti nei secoli successivi, precisamente nel XVI e XVIII secolo, fino al 1889, quando fu interamente ricostruita in stile neoromanico dall'architetto Guglielmo Calderini. Per questa ricostruzione, Calderini utilizzò decorazioni in cotto provenienti dalla fornace Biscarini di Perugia.
Architettura Esterna
La Facciata

La facciata della chiesa presenta i classici motivi decorativi dell'arte romanica ed è in linea con lo stile delle altre chiese Leonine umbre, costruite o restaurate per volontà del papa Leone XIII quando era arcivescovo di Perugia. Essa è caratterizzata da un timpano triangolare con una croce in cotto al centro. Al di sopra del portale marmoreo, nella cui lunetta è inserito un bassorilievo in terracotta raffigurante il Santo a mezzobusto benedicente, si trova un rosone fiancheggiato da altorilievi allegorici che rappresentano i simboli dei quattro evangelisti. Al di sopra del rosone, il timpano è rivestito da un bassorilievo in terracotta che ritrae il Cristo benedicente in trono all'interno di una mandorla circondata da decorazioni a tralcio e floreali.
Il portale è sormontato da un architrave in marmo decorato con il Cristo benedicente e i simboli degli evangelisti. Ai lati del portale, due stipiti in marmo sono scolpiti con tralci di vite e animali fantastici. Queste sculture del portale dell'antica Chiesa sono ancora visibili oggi.
Interno della Basilica e Opere d'Arte
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L'interno della chiesa è a navata unica con volta a botte lunettata. Le pareti sono interamente dipinte ad affresco e le decorazioni pittoriche sono state realizzate da Matteo Tassi nel 1889, mentre gli affreschi più importanti sono opera del pittore Ludovico Caselli, realizzati tra il 1890 e il 1891. Nel catino absidale è raffigurato il Cristo Pantocratore tra gli angeli e i santi Costanzo, Ercolano e Lorenzo.
All'interno dell'abside è presente un polittico (pentastico) in stile neogotico che raffigura San Costanzo nell'immagine centrale, affiancato dai santi Martino di Tours e Pietro Vincioli alla sua destra e Sebastiano e Biagio alla sua sinistra, mentre al di sopra del patrono, nella cimasa è raffigurata la Vergine Maria. Sopra l'altare maggiore si trova un polittico con la Madonna col Bambino e i santi Costanzo, Pietro, Paolo e Francesco. Ai lati dell'altare ci sono due trittici con le storie dei santi Costanzo e Ercolano.
Le Reliquie di San Costanzo
Sotto l'altare maggiore si conservano le reliquie di San Costanzo, ritrovate nel 1781 durante dei lavori nel presbiterio. Le ossa del santo sono contenute in uno scrigno di legno dorato e argentato, insieme ad un'ampolla con il suo sangue raggrumato e diverse altre reliquie.
Le Celebrazioni del Patrono
La festa del Santo Patrono si celebra il 29 gennaio con una solenne processione che parte dalla basilica di San Pietro e arriva alla chiesa di San Costanzo. Oltre alla festa del Patrono, il 28 gennaio si svolge la "Luminaria di San Costanzo", una processione illuminata da candele che precede i festeggiamenti.