Aspetti Storici, Artistici e Sociali nel Territorio Bergamasco

Questo almanacco offre uno sguardo su diversi aspetti della vita e della cultura nel territorio di Bergamo, dalla storia monumentale all'arte, dalla musica alle sfide sociali ed economiche. Un po' di storia non la crediamo fuor di luogo, specialmente quando si tratta di un monumento che celebra l'indipendenza e l'unità d'Italia, in memoria del gran Re patriota.

Il Monumento del Re Patriota a Bergamo

La realizzazione di un importante monumento si protrasse fino al 23 novembre 1884. L'idea di erigere un monumento, che fosse una celebrazione storica e morale legata al 1859, apparve semplice e opportuna nel febbraio 1882. Nonostante le forze non fossero sufficienti, si procedette con l'intento di costituire la parte decorativa del monumento. La scelta del luogo per la sua collocazione fu attentamente ponderata, cercando di decorare al meglio il sito, un pendio, che doveva concedere l'area per il personaggio per cui da principio si innalzava, in un contesto che onorasse il mandamento di Bergamo.

Il progetto comportò una spesa maggiore del previsto. Si pose il dilemma: dedicare il monumento a Cavour o a Vittorio Emanuele? L'esperienza ha mostrato la veridicità di questa scelta, e per i posteri l'ammanco di circa L. 48000, rimborsato dai componenti della Commissione stessa, non ebbe a soffrire il benché minimo detrimento, purché il monumento soddisfacesse in ogni sua parte. La statua ha portato ritardi, discostandosi dai 13 metri previsti. Il preventivo finale raggiunse L. 54000, e molte somme furono devolute a favore del monumento.

L'opera fu eseguita nella fonderia Mancini a Bergamo e l'inaugurazione prevista fu accompagnata da grandi aspettative. Tuttavia, un'ondata di maltempo, che fece entrare il fiume anche a Bergamo, cancellò la fiera e con essa ogni inaugurazione, in modo veramente crudele e doloroso. Nonostante ciò, il monumento si presentava elegante e con la voluta grandiosità monumentale, adatto allo scopo di celebrare il Re galantuomo e Padre della Patria.

Monumento storico a Vittorio Emanuele II o Cavour a Bergamo, disegno dell'epoca

Il Mondo dell'Arte Bergamasca: Maestri e Correnti

Il cenacolo del Prof. Scuri e dell'Accademia Carrara fu un fulcro dell'attività artistica. Tra i condiscepoli spiccano nomi come Coghetti, Piccio e Trecourt. La pittura, per il Prof. Scuri, non soffriva rivali. Fedele al romanticismo che si estendeva dalle lettere, la sua scuola era molto seguita. Tra le sue opere si annoverano il bellissimo quadro di S. Menno e la pittura della cupola del duomo.

Lo studio dell'artista, onorato per l'uomo al pari dell'artista, vedeva i giovani partecipare con interesse alle cerimonie di presentazione delle loro opere. Il Prof. Scuri insegnò disegno e pittura all'Accademia Carrara, realizzando affreschi, specialmente quelli dell'Incoronata di Lodi. Il suo lavoro si discostava dal reale oggettivo, aspirando a essere maestro al di fuori del vero.

Le sue opere includono la pala d'altare per Calolzio del B. Simone Stok, la grandissima tela di S. Dannati alle verghe per Urgnano, un S. per Villongo, S. Ce per Rudiano, e tre Transiti di S. Oltre il Colle. Il dipinto di genere "Tardi Rimorsi" fu acquistato dal signor Simons W.G., e opere come "La penitente a lume di notte" e "La Vanità" ne arricchirono il catalogo. La sua volontà di lavorare da mattina a sera, alimentata da una vivida immaginazione, sostenne la sua autorità nella scuola. Molti artisti rimasero sotto la sua disciplina per quarant'anni, senza che egli recasse danno ad alcuno. La sua vita fu un salutare esempio per chi non ha trascorsa oziosa la vita.

Ritratto di Giuseppe Rillosi, pittore bergamasco del XIX secolo

Tra gli artisti che hanno contribuito alla ricchezza del patrimonio locale, GIUSEPPE RILLOSI, allievo del Prof. Scuri, si distinse per la sua capacità di ottenere un buon colorito e per la maestria nell'esecuzione delle opere. Le sue brevi opere e i ritratti, dipinti magistralmente, mostrano come l'artista rivolgeva il suo pensiero a rappresentazioni sacre come Mosè che disseta il suo popolo. Sebbene alcune sue opere siano state criticate per essere eccessivamente complicate o confuse, il suo studio era apprezzato e i suoi quadri erano raccolti ed esposti.

Documenti Storici e Restauri Artistici

Un prezioso documento del 1753 registra un contratto tra i Presidenti della Magistratura, Caleppio Conte e Gio. Salvagno Conte, e un signor Gio. Yen. Bergamo, per la pittura di lunette nel coro della Cappella, incluso la Decollazione di S. Gio. con il maggior numero di figure possibile. Questo contratto, conservato negli archivi del P.L. della Pietà, Istituto Colleoni in Bergamo, testimonia l'importanza degli artisti locali nella decorazione delle chiese.

Nonostante la ricchezza artistica, il territorio ha subito deturpazioni interne ed esterne, come dimostrano i restauri della chiesa di S. che maggiormente onoravano la città. Opere come la pittura del XV secolo, attribuita a Gio. Battista Castello, o il dipinto "Flores apparuerunt in terra" con 12 grandiose figure, mostrano la varietà e la grandezza dell'arte locale. Tuttavia, alcune opere importanti, come quelle di Tiepolo, sono state a volte oscurate o non finite, rendendo difficile apprezzarne pienamente il valore.

La Musica: Tra Tradizione e Innovazione

Il panorama musicale ha visto figure di spicco come il maestro Donizetti e il prof. Maccarani. La musica è intesa come un'arte che deve piacere, e la storia dei compositori ne è una chiara prova. Autori come Mozart e Beethoven sono rari, ma il loro genio ha creato uno stile pratico e nuove speranze. Nonostante le diverse scuole e stili, la capacità di comunicare attraverso la musica rimane un pilastro fondamentale.

Breve Storia della Musica Classica

Industrie e Tradizioni Locali: La Tipografia Gaffurri e Gatti

La ditta Gaffurri e Gatti, situata in Via della Masone a Bergamo, rappresenta un esempio di industria locale che ha saputo coltivare la Litografia, la Libreria e la Scienza. Con incisori esperti come Marcantonio Raimondi, la stampa ha sempre rappresentato un'arte che, come le parole "fiat lux, et lux facta est", ha illuminato e diffuso la conoscenza. Dalle presse di Gutenberg al rullo e alla pietra litografica di Senefelder, questa tradizione ha mantenuto la sua illustre storia, producendo opere con figure, arabeschi e dipinti egregiamente segnati, che evocano gli esemplari dei frescanti del XVI secolo.

Sfide Sociali e Sanitarie del Passato

Nel 1836, la regione affrontò sfide sanitarie, con discussioni sulle "colerine" e sulla diffusione di malattie. Nonostante le paure dominanti, gli ospedali mostravano un numero scarsissimo di ammalati in genere, testimoniando un possibile buon livello di risparmi e igiene. Si temeva la diffusione di malattie da Tolone e Marsiglia, spesso legata al ritorno di lavoratori dalla Francia. Questi eventi, a volte accusati come ciarlataneria, mostrano la costante lotta contro l'ignoranza e la ricerca della verità scientifica.

Il Contesto Socio-Politico Contemporaneo (Anni '70-'80)

Il panorama sociale ed economico della fine degli anni '70 e inizio anni '80 era segnato da diverse criticità. La crisi idrica, ad esempio, vedeva le acque del fiume Liscia razionate, con la popolazione costretta a rifornirsi con taniche e bottiglie. L'adeguamento delle infrastrutture, pur previsto, restava spesso sulla carta, con pochi risultati concreti.

Sul fronte energetico, l'Italia affrontava una "disfatta alla vigilia dell'inverno", con un aumento dei prezzi e la necessità di un uso più razionale delle risorse. La messa in attività della centrale di Caorso era al centro del dibattito, con timori per la sicurezza delle popolazioni e l'ambiente, nonostante le rassicurazioni ufficiali.

La politica era caratterizzata da una complessa dinamica tra i partiti. Il governo Cossiga si formava con il sostegno di DC, PSDI e PLI, ma incontrava opposizioni. La crisi degli alloggi, gli sfratti e i problemi legati alla speculazione edilizia erano temi caldi, con richieste di nuovi alloggi e riforme che tutelassero i cittadini.

Graffiti politici o slogan degli anni '70 in Italia

Tra Giustizia, Economia e Criminalità

Il caso Sindona emerse come uno dei più complessi, coinvolgendo figure importanti e indagini sia negli USA che in Italia. La questione della sorveglianza e della giustizia legata a questo caso dominava il dibattito pubblico. Allo stesso tempo, si affrontavano problematiche lavorative, con i lavoratori che non si sentivano più "garantiti" e la necessità di bloccare ricatti come quello legato allo zucchero.

Il terrorismo italiano, con l'inchiesta sul caso Moro e le attività di gruppi come Prima Linea, teneva alta la tensione, evidenziando la presenza di "aspiranti terroristi" e la necessità di interventi efficaci. Fenomeni di criminalità organizzata, come la mafia calabrese, mostravano la loro presenza anche attraverso indagini e operazioni di polizia. La vita politica e sociale del paese era un crogiolo di eventi e sfide, che richiedevano risposte e azioni concrete per il progresso e la giustizia.

Breve Storia della Musica Classica

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