La storia di Padre Natale Brescianini, monaco benedettino camaldolese, è un percorso di vita che unisce la profondità della spiritualità monastica con un innovativo approccio alla formazione nel mondo del lavoro. Dal suo ritiro presso l'Eremo di Monte Giove a Fano, Padre Natale porta avanti un'attività di coaching e consulenza basata sui principi millenari della Regola di San Benedetto, offrendo una prospettiva unica sulla crescita personale e professionale.
Formazione e Percorso Monastico di Padre Natale Brescianini
Nato in provincia di Brescia nel 1971, Padre Natale Brescianini ha intrapreso un percorso di studi classico e teologico presso il Seminario diocesano di Brescia. Nel 1996, ha fatto il suo ingresso nella Comunità Benedettina Camaldolese presso l'Eremo di San Giorgio a Bardolino (VR).
Tra il 1998 e il 2001, ha frequentato il Pontificio Istituto Sant'Anselmo a Roma, dove ha conseguito la Licenza in Teologia con specializzazione in Studi Monastici. Ha emesso la professione monastica solenne nel 2003. Per completare la sua formazione, ha trascorso un anno (2003-2004) nel Monastero Camaldolese a Berkeley, in California (USA). Successivamente, ha maturato un'esperienza significativa lavorando come impiegato in un'azienda veronese dal 2004 al 2006.
La Svolta e l'Impegno nel Mondo del Lavoro
Un momento cruciale nella vita di Padre Natale è stato l'incontro con il testo “L’organizzazione perfetta. La regola di San Benedetto. Una saggezza antica al servizio dell’impresa moderna” nel 2006. Questo libro gli ha aperto un nuovo orizzonte, permettendogli di mettere al servizio degli altri il suo carisma e la sua formazione. Da quell'anno, Padre Natale Brescianini è impegnato nella realizzazione di percorsi formativi per manager e professionisti, oltre a collaborare come co-docente in attività formative presso aziende ed enti.

L'Eremo di Monte Giove: Un Centro di Spiritualità e Innovazione
Dal luglio 2007, Padre Natale Brescianini vive presso l'Eremo di Monte Giove a Fano (PU), il cui sito è www.eremomontegiove.it. Questo luogo di profonda spiritualità è diventato il fulcro della sua attività, da dove continua a sviluppare e proporre corsi che utilizzano la Regola di San Benedetto come metafora per la crescita e l'organizzazione.
La Regola di San Benedetto come Metodo Formativo
Al centro della Regola benedettina c'è la persona. Padre Natale sottolinea l'importanza di aiutare le persone e confrontarsi con loro. Il mondo del lavoro, secondo la sua visione, è un luogo che può essere fortemente educativo, data la quantità di tempo che le persone vi trascorrono. L'aumento della responsabilità comporta spesso un incremento delle preoccupazioni anche al di fuori dell'orario lavorativo.
È fondamentale chiedersi quale sia lo scopo dell'educazione nel contesto lavorativo: solo la massimizzazione del profitto, o anche il rispetto per gli altri e per l'ambiente? Il lavoro è un luogo "fortemente politico", poiché dietro ogni prodotto o servizio c'è un'idea di essere umano e di mondo. Anche la scelta di acquistare un prodotto piuttosto che un altro esprime un'idea di essere umano e di mondo.
L'approccio di Padre Natale è stato inizialmente accolto con un po' di diffidenza e curiosità. Tuttavia, durante gli incontri, le persone spesso vanno "oltre", rimanendo colpite dalla sapienza umana che la cristianità ha da sempre e che può essere di grande utilità nel mondo del lavoro. L'ideale è riuscire a incontrare tutti i rami dell'azienda per promuovere una visione più olistica e umana.

Spiritualità Cristiana e Coaching: Un'Alleanza Innovativa
Nel Maggio 2013, Padre Natale ha ottenuto il Diploma di Coach presso la Scuola Incoaching, ampliando ulteriormente il suo raggio d'azione con l'integrazione della spiritualità cristiana e del coaching.
Che cos'è il Coaching?
Il coaching, originariamente nato nel mondo sportivo, è stato introdotto nel business (John Whitmore - “Coaching for Performance” - 1992) per aiutare leader e manager a sviluppare le proprie competenze trasversali e agire in modo più efficace. È importante notare che il coaching:
- Non è un percorso terapeutico/psicologico.
- Non è mentoring.
- Non è counseling.
- Non è nemmeno un percorso di Direzione Spirituale, caro alla tradizione cristiana.
Tutti questi strumenti sono validi e ognuno ha la propria specificità. La specificità del coaching, sintetizzando al massimo, è data dall'essere una relazione maieutica che aiuta le persone a porsi le domande giuste per poi trovare le risposte.
Coaching e Spiritualità Cristiana: Punti di Contatto e Differenze
L'associazione tra l'esperienza del coaching e la spiritualità cristiana è un tema centrale nel lavoro di Padre Natale, anche attraverso il suo libro "Spiritualità Cristiana e Coaching". Entrambi i percorsi sono cammini che devono nascere in libertà (nessuno deve essere costretto) e portano a maggiore libertà. Credo che anche il cammino spirituale sia un percorso libero e liberante. Una differenza, forse l'unica, è data dal fatto che il coaching punta molto sulla persona in sé; nella dimensione spirituale invece sono in gioco due libertà: quella della persona e quella dello Spirito.
Nel sottotitolo del suo libro si fa riferimento al tema della relazione, una questione tornata alla ribalta nel mondo della scuola a causa dei drammatici fatti di cronaca che hanno animato il dibattito pubblico, come i femminicidi. Si intende per "relazione facilitante di Gesù" un modello capace di promuovere relazioni sane e costruttive. L'ipotetica alleanza tra Spiritualità cristiana e Coaching, proposta nel testo, può divenire una risorsa per rispondere al dramma sociale della solitudine e delle relazioni tossiche, specialmente nell'ambito della scuola e durante l'ora di Religione. L'insegnante di religione può offrire contributi significativi sul tema della relazione.
Le Sfide del Lavoro Moderno e la Visione Monastica
L'aspetto più importante nel mondo del lavoro resta riconoscere le persone in quanto persone. San Benedetto, nella sua Regola, dice al monaco che lavora di trattare gli strumenti e i beni del monastero con la stessa reverenza dovuta ai vasi sacri dell'altare. Questo mette sullo stesso piano il monaco che lavora con il prete che dice la Messa. Quanti di noi sono coscienti che il lavoro è uno strumento per rendere grazie alla vita e, se ci crediamo, a Dio? Padre Natale evidenzia che più aumenterà la tecnologia nel mondo del lavoro e più serviranno persone sane dal punto di vista psicologico e mature.
"Cantieri di Felicità" e la Metafora del Giardino
Padre Natale Brescianini ha contribuito all'evento "Cantieri di Felicità", un'occasione per condividere esperienze e metodi per migliorare l'organizzazione partendo dal benessere delle persone. Ha scelto di dare il suo contributo per due motivi: la qualità della relazione, per lui un fattore determinante, e la convinzione che il titolo "Cantieri di Felicità" sia una bellissima sintesi del senso di un monastero: essere un cantiere di felicità. Questo, a suo avviso, dovrebbe valere per tutti gli spazi e i tempi che frequentiamo, non solo nel weekend.
Il suo intervento all'evento, intitolato "Siamo fatti per il giardino e non per il deserto", si è concentrato sull'importanza di creare un circolo virtuoso nei contesti quotidiani, come quello aziendale, per migliorare l'ambiente per noi e per chi ci sta intorno. Partendo dal Libro della Genesi (capitolo 2, versetto 15: “Dio pose l’essere umano nel giardino perché lo coltivasse e lo custodisse”), Padre Natale ha illustrato come i due "giardini" in cui siamo stati posti - noi stessi e l'ambiente che frequentiamo - possano diventare un paradiso e non un inferno. Ha condiviso prospettive da una tradizione di 1.500 anni, nella speranza che possano essere valide anche per l'uomo del terzo millennio.

Monastero e Contesto Aziendale: Mondi Vicini
Spiritualità e Lavoro, Contesto Aziendale e Monastero, come questi mondi possono essere vicini? Padre Natale Brescianini spiega che sono vicini in quanto sono luoghi in cui ci abitano delle persone e senza le persone sarebbero sterili e vuoti. Sono vicini perché possono essere luoghi educativi e politici:
- Educativi: in quanto allenano a una vita felice attraverso le virtù; è bene chiedersi a quali virtù vogliamo allenare noi stessi e le persone con cui interagiamo.
- Politici: in quanto dietro hanno una visione di essere umano e di mondo.
Ogni prodotto creato e ogni servizio erogato narrano una visione di mondo; come clienti/consumatori possiamo decidere di costruire un mondo scegliendo cosa comprare e cosa no.