Il Conclave è un rito che da secoli accompagna la “nascita” dei nuovi Papi, dalle votazioni sotto lo sguardo degli affreschi di Michelangelo fino all’iconica fumata bianca che precede il tradizionale habemus papam. Si tratta di un momento che unisce spiritualità, tradizione e una profonda attesa collettiva: per credenti e non, le immagini che arrivano da Roma nei giorni del Conclave parlano a tutto il mondo.

Il Conclave: Cos'è e Come Funziona
Il termine "Conclave" deriva dall'etimologia latina cum clave, cioè (chiuso) “a chiave”, riferendosi alla chiusura dei cardinali elettori per garantire la riservatezza delle operazioni. Secondo le norme della Universi Dominici Gregis, il Conclave si tiene tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla morte del Papa. Tuttavia, se tutti i cardinali elettori si trovano a Roma, l’inizio del Conclave può anche essere anticipato.
Gli Elettori e la Preparazione
Prima dell’avvio ufficiale del Conclave, i cardinali elettori raggiungono Roma dove trovano sistemazione a Casa Santa Marta. Il giorno dell’assemblea raggiungono la basilica di San Pietro per la messa in vista dell’elezione, presieduta dal cardinale decano. Subito dopo indossano l’abito corale e si avviano in processione verso la Cappella Sistina, allestita per accogliere i cardinali con i banchi per elezioni e scrutini e la stufa dove saranno bruciati appunti e schede delle votazioni. A votare sono i cardinali elettori, cioè quelli che hanno meno di 80 anni; attualmente il numero massimo è stabilito in 120, ma in passato sono state concesse deroghe. Questi cardinali provengono da tutto il mondo e rappresentano le diverse anime della Chiesa.
Il Processo di Votazione
Per tutti i cardinali è fatto divieto di utilizzare qualsiasi dispositivo o mettersi in contatto con l’esterno. È solo al termine del giuramento - che si conclude con la frase extra omnes (fuori tutti) - che prende il via ufficialmente il Conclave, con la chiusura a chiave della porta di accesso alla Cappella Sistina e l’avvio delle operazioni di voto. Il Conclave si svolge nella Cappella Sistina, a porte chiuse.
Nel caso in cui le elezioni iniziassero nel pomeriggio del primo giorno, si terrà una sola votazione, mentre nei giorni successivi saranno quattro in totale, due la mattina e due il pomeriggio. Una volta scritto il nome sulla scheda sotto la frase Eligo in Summum Pontificem, ogni singolo cardinale elettore si avvia verso l’altare con la scheda piegata e ben visibile. La adagia su un piatto d’argento poggiato su un’urna e poi la lascia scivolare all’interno. Una volta conclusa la sessione di voto, i primi due scrutatori aprono e leggono in silenzio il nome scritto sulla scheda, mentre il terzo pronuncia il nome. Per essere eletto, un candidato deve ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi. Il Conclave può durare poche ore o diversi giorni, a seconda della capacità dei cardinali di convergere su un nome.
Le Fumate: Il Linguaggio Universale del Conclave
Tra i simboli del Conclave, le fumate, bianca o nera, sono senza dubbio il segnale più immediato e conosciuto. Per comunicare l'elezione del nuovo Papa o la sua mancata elezione, con conseguente necessità di ulteriori scrutini, vengono rispettivamente utilizzate la fumata bianca e la fumata nera, che fuoriescono da un apposito comignolo posto sul tetto della magnifica Cappella Sistina.

Il fumo nero indica che non è stato ancora raggiunto un accordo: nessun candidato ha ottenuto la maggioranza richiesta per diventare Papa. La fumata bianca, viceversa, indica che un cardinale ha ricevuto almeno i due terzi delle preferenze, ha accettato di essere eletto pontefice e ha scelto il proprio nome pontificale.
Tempistiche delle Fumate: I Segnali alle 12:00 e alle 19:00
Da quando inizia il Conclave, gli occhi del mondo guardano con curiosità e attesa il colore della fumata che salirà dal comignolo installato per l'occasione sulla Cappella Sistina. Se le votazioni iniziano nel pomeriggio del primo giorno, la prima fumata è attesa intorno alle 19:00. Per i giorni successivi, sono previste due sessioni di voto con quattro votazioni totali, due al mattino e due al pomeriggio.
Le fumate principali, che segnalano l'esito delle votazioni mattutine o pomeridiane, sono attese attorno alle 12:00 e alle 19:00, alla fine di ogni sessione di voto. Possono esserci fumate intermedie (solo bianche) qualora il Pontefice venisse eletto al primo dei due scrutini di ogni sessione. Il fumo nero fuoriesce tipicamente attorno alle 12:00 e alle 19:00.

La "Stanza delle Lacrime"
Solo dopo l'accettazione dell'incarico da parte del Papa neoeletto, si procede alla sua vestizione nella cosiddetta “stanza delle lacrime” nella sacrestia della Cappella Sistina. Questa stanza è allestita con abiti papali di diverse taglie per il nuovo Pontefice.
Storia ed Evoluzione del Sistema delle Fumate
La tradizione di comunicare al popolo l'esito dello scrutinio tramite l'utilizzo del fumo risale al 1800, quando i fedeli si raccoglievano davanti al Quirinale per capire se fosse stato eletto il Papa. All'epoca, però, la fumata aveva solo una connotazione negativa: se veniva prodotta, significava che i cardinali non avevano ancora scelto il Papa, mentre l'assenza di una fumata indicava la riuscita elezione. Questa logica si è capovolta nel tempo.
L'assenza di colore netto nella fumata è rimasta fino al Conclave del 1903: anche allora si bruciavano le schede dei cardinali elettori insieme a della paglia, accendendo il fuoco in una stufa situata all'interno della Sala Regia. In quell'occasione, il fumo bianco o nerastro sanciva comunque la mancata elezione, mentre quando fu eletto Pio X non fu prodotta nessuna fumata. La distinzione del colore bianco e nero per la comunicazione al popolo dell'avvenuta elezione del nuovo Pontefice è iniziata a partire dal Conclave del 1914, il primo Papa a essere preannunciato dalla fumata bianca fu Benedetto XV. Anche dopo questa scelta, i problemi non sono spariti; più volte il colore della fumata è apparso grigio o incerto, lasciando i fedeli a interrogarsi sul significato. Nel Conclave che poi elesse Giovanni XXIII, la mancanza di nitidezza del fumo fece addirittura circolare teorie complottiste su quel che era avvenuto nelle segrete stanze.
L'Ammodernamento del Sistema e l'Eliminazione della Fumata Gialla
La piccola ciminiera in rame, che diventa protagonista ogni volta che i cardinali si radunano per scegliere il successore di Pietro, non è sempre lì: infatti, viene installata appositamente dai Vigili del Fuoco pochi giorni prima dell'extra omnes. In passato, fino al 2005, esisteva anche una "fumata gialla", che serviva a collaudare la stufa principale in ghisa prima delle votazioni. Questa emissione è stata interrotta a partire dal Conclave del 2005, grazie a un sistema elettronico in grado di garantire la regolare emissione del fumo, annullando così il senso di svolgere una “prova”. Da allora, si è definitivamente optato per le sole due fumate: bianca o nera.
La Chimica Dietro i Colori: Come si Ottengono le Fumate
Oggi, produrre le fumate del Conclave è una questione di chimica. Sono dei fumogeni a stabilire il colore delle fumate. In passato, la fumata nera era ottenuta dalla semplice combustione delle schede, mentre per quella bianca veniva aggiunta della paglia umida. Il problema è che a volte la fumata risultante non era così chiara per la folla, generando spesso più dubbi che certezze.
La Fumata Bianca: Composizione e Processo
La fumata bianca è il metodo con cui la Chiesa di Roma comunica l'elezione del nuovo Papa. Le moderne fumate bianche sono coadiuvate dall'uso di fumogeni con specifiche sostanze chimiche che catalizzano la produzione del fumo bianco. Il fumogeno che dà il colore bianco è formato da un mix di sostanze che include clorato di potassio, un solido bianco piuttosto instabile; lattosio, uno zucchero in forma di polvere bianca; e colofonia (o pece greca), una resina vegetale. Le tre sostanze sono combinate in appositi fumogeni che concorrono a dar vita a un'intensa fumata bianca. Le schede delle votazioni vengono bruciate dai cardinali scrutatori, mentre i fumogeni sono accesi nella seconda stufa da personale del Vaticano.
La Fumata Nera: Composizione e Processo
La fumata nera è il modo in cui la Chiesa annuncia la mancata elezione del nuovo Pontefice dopo la fine di una sessione di voto. Se un cardinale non riceve almeno i due terzi dei voti, dal comignolo sulla Cappella Sistina fuoriesce il fumo nero. Anche per la fumata nera, analogamente a quanto avviene per quelle bianche, le moderne fumate nere sono coadiuvate dall'uso di fumogeni accesi all'interno della stufa moderna. Le sostanze specifiche utilizzate includono perclorato di potassio, un solido bianco più stabile e preferito in pirotecnica; l'idrocarburo antracene, usato nell'industria dei coloranti; e lo zolfo, che nella forma pura è giallo e inodore. Bruciati assieme e mescolati al fumo delle schede delle votazioni, danno vita a un fumo nero intenso.
Le Due Stufe: Tradizione e Tecnologia
La stufa che si utilizza per bruciare le schede e i documenti è la stessa dal 1939, una struttura cilindrica in ghisa di circa 1 metro per 45 cm di diametro, con uno sportello inferiore per l'innesco e uno superiore per introdurre le schede. Dal 2005, questa stufa è stata affiancata da un'altra, moderna, destinata esclusivamente alla combustione dei fumogeni. Questo sistema ausiliario è dotato di due scomparti, uno per i fumogeni di colore chiaro e uno per quelli di colore scuro, coordinati da una centralina elettrica che gestisce l'emissione del fumo. Entrambe le stufe confluiscono nello stesso condotto di scarico, collegato al comignolo che si staglia sul lato obliquo sinistro della Cappella Sistina, rendendo la fumata ben visibile in tutta Piazza San Pietro.

Chiarezza Inequivocabile: L'Accompagnamento delle Campane
Poiché i colori delle fumate possono comunque apparire poco chiari, nonostante tutti gli accorgimenti introdotti, è stato deciso di accompagnare la fumata bianca anche dal suono delle campane a festa della Basilica di San Pietro. Dal 2005, in caso di fumata bianca, le campane suonano per dare la certezza ai fedeli che è stato eletto il nuovo Papa. Per aiutare i fedeli a riconoscere l'avvenuta elezione, è stata introdotta la consuetudine di accompagnare la fumata con il suono delle campane della Basilica di San Pietro. In caso di elezione del Papa, la fumata bianca viene quindi accompagnata dal suono delle campane a festa e dall'ausilio di fumogeni artificiali che ne intensificano il colore, per rendere inequivocabile al mondo il Nuntio vobis gaudium magnum (Vi annuncio una grande gioia).