Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPaP) rappresenta un pilastro fondamentale nella vita di ogni comunità ecclesiastica, incarnando lo spirito di comunione e fraternità. Questo organismo è cruciale per la cooperazione dei fedeli nell’attività pastorale e come segno tangibile della corresponsabilità di tutti i membri del popolo di Dio nella continua edificazione della Chiesa.

Identità e Significato del Consiglio Pastorale Parrocchiale
Il Consiglio Pastorale ha un duplice fondamentale significato. Da una parte, esso rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità parrocchiale, di cui è espressione in tutte le sue componenti. Dall’altra, costituisce lo strumento della decisione comune pastorale. Attraverso il CPaP, la comunità esprime la corresponsabilità di tutti i suoi membri nella costruzione continua della Chiesa.
Funzione e Compiti del CPaP
Il CPaP è un organismo con funzione consultiva e non deliberativa. Ciò significa che interviene nell’elaborazione delle decisioni di carattere pastorale, la cui responsabilità ultima spetta al parroco.
Ai consiglieri è richiesta anzitutto capacità di ascolto. Il parroco ha il compito di decidere gli argomenti principali di discussione, avendo cura di fare domande intelligenti. Dopo l’ascolto, i consiglieri possono intervenire con semplicità, avendo a cuore di rispettare sempre gli altri. Infine, i consiglieri possono proporre argomenti che ritengono importanti per il consiglio. È compito del parroco far crescere nel tempo la sensibilità e la preparazione dei consiglieri, attraverso un cammino di formazione e istruendo sempre le questioni proposte, così che gli interpellati possano dare risposte intelligenti.
Convocazione e Durata del Mandato
Il CPaP si riunisce almeno ogni due mesi e ogniqualvolta se ne ravvisi l’opportunità. La durata del CPaP è determinata in 5 anni, sebbene in alcuni contesti il mandato possa essere di 3 anni, come menzionato in riferimento a specifici rinnovi.
Verso il Rinnovo del Consiglio Pastorale
Il processo di rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale è un momento cruciale per la vita della comunità, che coinvolge attivamente i fedeli nella scelta dei propri rappresentanti. Il parroco spiega in tutte le Messe che cos'è il Consiglio Pastorale e richiama tutti coloro che sono eleggibili a fare discernimento per proporsi come consiglieri.
Le "Condizioni" per Essere i Candidati Giusti
Per coloro che desiderano candidarsi, sono state individuate alcune "condizioni" ideali:
- Anzianità nella comunità e desiderio di mettersi al servizio: È la condizione di chi magari si è attardato, ma adesso vuole scendere le scale e mettersi a servizio di ciò in cui crede.
- Nuovo arrivato con vita cristiana attiva: È la condizione di chi è appena arrivato ma aveva una vita cristiana attiva in una precedente comunità; la loro presenza può portare "aria fresca".
- Conoscenza del quartiere e desiderio di dare voce agli altri: Avere l’"insight", ovvero la "soffiata" di chi il quartiere se lo vive, serve tanto a un Consiglio per comprendere meglio le esigenze locali.
Impegno Richiesto ai Consiglieri
Le sedute del CPP si radunano 7-8 volte all’anno in presenza, solitamente in orario serale, dalle 20.45 alle 22.45 massimo.

Processo di Rinnovo e Votazione
Il primo passaggio per il rinnovo del CPaP avviene attraverso la distribuzione di pagine informative, come quelle contenute nella pubblicazione "La Porta", che giungono a tutte le famiglie della comunità. Qui si trovano gli elementi fondamentali del Consiglio, che diventano criterio per le candidature.
Raccolta delle Candidature
Ciascuno può proporre tre nominativi, ed è anche possibile auto-candidarsi. La raccolta delle candidature avviene attraverso apposite schede, che vanno ritagliate e consegnate in chiesa parrocchiale, nell’apposita urna, entro una data stabilita (ad esempio, entro domenica 20 ottobre).
Formulazione delle Schede Elettorali
Dalla raccolta delle candidature si passerà alla formulazione delle schede elettorali. Queste riporteranno i nominativi dei candidati che, dopo essere stati contattati, avranno confermato la loro disponibilità. I candidati saranno divisi in quattro liste, corrispondenti a quattro fasce d’età:
- 18-34 anni
- 35-48 anni
- 49-59 anni
- oltre 60 anni
Modalità di Voto
Le schede elettorali potranno essere ritirate in chiesa parrocchiale a partire da una data specifica (ad esempio, venerdì 1° novembre) e riconsegnate entro una scadenza (ad esempio, domenica 10 novembre), sempre nell’apposita urna. Su ciascuna scheda elettorale potrà essere espressa una preferenza per lista, cioè una preferenza per ogni fascia d’età. In questo modo verranno eletti 15 membri del CPaP.
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