Il pellegrinaggio mariano a piedi da Pollutri a Casalbordino si rinnova ogni anno, rappresentando un momento significativo di devozione e tradizione per migliaia di fedeli. Questo evento attira partecipanti dalla diocesi di Chieti-Vasto e da quelle vicine, che nell'ultimo sabato di maggio ripercorrono il cammino storico.

Le Origini e la Tradizione del Pellegrinaggio
La tradizione del pellegrinaggio si ripete da oltre 25 anni, rievocando il percorso compiuto nel 1576 da Alessandro Muzio, il contadino a cui apparve la Madonna nel luogo dove oggi sorge la maestosa Basilica della Madonna dei Miracoli. Questo evento miracoloso ha dato origine a una profonda devozione che perdura nel tempo.
Il Percorso e i Partecipanti
I partecipanti si ritrovano nella piazza di Pollutri, dove spesso sono presenti l'arcivescovo Bruno Forte, il protopresbitero Anatoliy Grytskiv della chiesa ortodossa San Tommaso apostolo di Chieti, i parroci delle due comunità e quelli provenienti da tutta la diocesi. Da qui, i fedeli percorrono circa quattro chilometri e mezzo fino al piazzale della Basilica Mariana, dove solitamente viene celebrata la messa.
Tra i presenti in diverse edizioni si sono annoverati anche don Michele Carlucci parroco di Pollutri, il priore Paolo Lemme della Basilica Madonna dei Miracoli, don Silvio Santovito parroco di Casalbordino, e i sindaci dei comuni limitrofi come Filippo Marinucci di Casalbordino, Antonio Di Pietro di Pollutri, Alfonso Ottaviano di Scerni, Mimmo Budano di Villalfonsina e Nino Di Fonso di Torino di Sangro.
CASALBORDINO - 14°Pellegrinaggio nazionale delle famiglie
Temi del Pellegrinaggio e Significato Spirituale
Ogni anno il pellegrinaggio è guidato da un tema specifico. In passato, temi come "Maria Stella dell’Europa" o "Maria madre dei credenti, madre della Chiesa" (ispirato all’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium” di papa Francesco) hanno animato la riflessione dei pellegrini. Questi temi spesso includono anche la menzione di ricorrenze importanti, come il quarto centenario della morte di san Camillo de Lellis, onorato nella sua terra natale e coinvolgendo l'intera diocesi.
L'arcivescovo ha spesso sottolineato l'importanza del titolo di "Madre di Dio" attribuito a Maria: “Il titolo più alto attribuito a Maria è quello di Madre di Dio: essere madre del Figlio di Dio che è Dio è una imparagonabile dignità, che suscita sempre la nostra ammirazione e ci fa capire l’audacia della fede cristiana. C’è pure un’altra meraviglia nella persona di Maria.”
Riferimenti Culturali e Storici
La devozione e il pellegrinaggio alla Madonna dei Miracoli a Casalbordino sono stati immortalati anche nell'arte e nella letteratura.
D'Annunzio e Michetti
Gabriele D’Annunzio ha raccontato il pellegrinaggio nella sua opera “Trionfo della Morte” in occasione della festa di Giugno. Alcuni stralci vividi descrivono l'evento: “Perché non andiamo anche noi, intanto a Casalbordino?” “Domani è la vigilia. Vuoi che andiamo? Sarà per te un grande spettacolo”, “quella selvaggia agglomerazione umana, ch’egli esperimentasse l’aderenza materiale con lo strato infimo della sua razza, con quello strato denso e permanente in cui le impronte primitive duravano forse intatte.”
Anche il celebre dipinto “Gli Storpi” di Francesco Paolo Michetti, presentato alla Esposizione Universale di Parigi del 1900, immortalò la scena di questi pellegrinaggi, rendendone testimonianza a livello internazionale.
"Via degli Storpi" e Testimonianze Territoriali
Ancora oggi, in località Miracoli a Casalbordino, esiste la “Via degli Storpi”, a imperituro ricordo di quei pellegrinaggi carichi di fede e speranza. Le strade e gli angoli dei paesi circostanti sono testimonianza delle radici e della ricchezza dei territori, raccontandone l’anima e parlando a chi desidera ascoltare e ripercorrere le orme degli avi. L'Amministrazione Marinucci ha contribuito a valorizzare questi luoghi, installando nuovi cartelloni storico-turistici frutto della collaborazione tra gli assessori Alessandra D’Aurizio (Turismo) e Carla Zinni (Cultura).

Casalbordino: Storia e Patrimonio Culturale
Casalbordino, anticamente nota come Castrum Sancti Salvatoris, ha una storia ricca e profonda, che affonda le radici nel IX secolo.
Le Origini del Nome e i Primi Insediamenti
Il paese sorse originariamente accanto al monastero di Santo Stefano in Rivo Maris, costruito dopo l'851 dal nobile Gisone. Il monastero conobbe un rinnovato splendore grazie al marchese longobardo Trasmondo I, che nel 983 permise l’insediamento dell’abate benedettino Giovanni, a cui fu concessa la giurisdizione anche del Castrum Sancti Salvatoris.
L’attuale denominazione del paese, Casalbordino, è storicamente ricondotta al nome di Roberto Bordinus, che capitanò la guarnigione a difesa del monastero. Il Casale di Bordinus, ovvero le abitazioni attorno al monastero, si è evoluto nei secoli fino a diventare l'attuale Casalbordino.
Luoghi di Interesse Storico e Architettonico
Casalbordino offre numerosi punti di interesse storico che permettono di conoscere e rivivere la sua storia:
- La monumentale Basilica della Madonna dei Miracoli, cuore della devozione mariana.
- L'area archeologica di “Santo Stefano in rivo maris”, testimonianza del primo insediamento storico.
- I resti del borgo fortificato del Torrione. Chi giunge in paese, a pochi passi dal centro cittadino, può ammirare questi resti che nel tardo Duecento costituivano le delimitazioni dell'antico borgo. Il torrione, risalente al XV secolo, è l’ultima torre superstite delle sei che costituivano la cinta muraria. Il primo castrum è precedente al tardo Duecento, periodo in cui si espanse verso sud.
- Il Palazzo Teresa Furii, una maestosa costruzione neoclassica dell'Ottocento, originariamente denominata Palazzo Ferrante. Oggetto di restauri e valorizzazione, divenne proprietà di Teresa Furii a metà degli anni Cinquanta. A metà degli anni sessanta del Novecento fu sede della Scuola di Avviamento Professionale, per poi essere venduto al Comune di Casalbordino e assumere l’attuale denominazione ufficiale. Il Palazzo è un luogo di eventi e fecondi incontri culturali, a pochi passi dalla ormai più che centenaria Torre Civica che dall'alto si impone all'attenzione di cittadini e visitatori.

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