Introduzione all'Opera Omnia di Joseph Ratzinger
L'Opera Omnia di Joseph Ratzinger, figura eminente della teologia contemporanea e poi Papa Benedetto XVI, rappresenta una raccolta monumentale e sistematicamente organizzata del suo vastissimo pensiero. Questa edizione, concepita come la "redazione ultimativa" delle opere del teologo, mira a presentare la ricchezza del suo pensiero sviluppato nel corso di un'instancabile attività di insegnamento e ministero sacerdotale.
Il progetto editoriale complessivo, strettamente concordato e autorizzato personalmente da Papa Benedetto XVI per quanto concerne sia il complesso tematico che la scelta dei testi, si articola in sedici volumi. L'edizione originale è pubblicata in tedesco dall'editore Herder di Friburgo, mentre la versione italiana è curata dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV). È importante notare che l'ordine numerico dei volumi non corrisponde necessariamente alla sequenza effettiva della loro pubblicazione.
Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e curatore dell'Opera Omnia, ha definito Papa Benedetto XVI come «uno dei grandi teologi sul soglio di Pietro», paragonabile per erudizione a Papa Benedetto XIV (1740-1758) e a Papa Leone I Magno (440-461). La sua opera unisce le cognizioni scientifiche della teologia a una fede viva e vissuta, rendendo accessibili anche tematiche complesse grazie a un repertorio lessicale e linguistico chiaro e trasparente.
Il Progetto Editoriale e l'Istituto Papa Benedetto XVI
Per realizzare questo ambizioso progetto, a Ratisbona è stato fondato l'Istituto Papa Benedetto XVI, sede destinata a ospitare un'esaustiva documentazione della vita, del pensiero e dell'operato del teologo, vescovo e pontefice Joseph Ratzinger/Benedetto XVI. La città di Ratisbona ha rappresentato un "genius loci" per il Cardinale Ratzinger, dove ha ricoperto incarichi accademici e mantenuto un forte legame affettivo e intellettuale. La sua celebre Regensburger Vorlesung del 2006 ha enfatizzato l'intima connessione di fede e ragione, sottolineando come esse, correggendosi e purificandosi a vicenda, si salvaguardano da pericolose patologie.
La Raccolta di scritti si apre con i due lavori di qualificazione scientifica di Joseph Ratzinger: la sua tesi di laurea sulla dottrina agostiniana della Chiesa e quella di abilitazione all'insegnamento sulla dottrina della Rivelazione di Bonaventura. Il tomo III prende spunto dalla conferenza inaugurale del Professor Ratzinger, Il Dio della Fede e il Dio dei filosofi (Bonn, 1959), corredandola di tutti gli ulteriori testi sul complesso tematico fides et ratio.

Il Primato della Liturgia: Volume XI "Teologia della Liturgia"
Il volume XI dell'Opera Omnia, intitolato "Teologia della Liturgia. Per una fondazione sacramentale dell’esistenza cristiana", è stato il primo a essere pubblicato, dapprima in tedesco e poi in italiano nel giugno 2010 dalla Libreria Editrice Vaticana. La sua pronta accoglienza da parte di studiosi e un pubblico più vasto ha portato all'esaurimento della prima tiratura di oltre tremila copie in soli due mesi.
La scelta di iniziare la pubblicazione dell'Opera Omnia con la liturgia non è casuale. Come risponde lo stesso Benedetto XVI nella prefazione al volume, partire dalla liturgia, in continuità con l'ordine cronologico delle costituzioni del Concilio Vaticano II, significa mettere «in luce il primato di Dio, la priorità assoluta del tema "Dio"». Questa scelta riflette la profonda convinzione di Ratzinger che, quando lo sguardo su Dio non è determinante, ogni altra cosa perde il suo orientamento. Il Concilio Vaticano II stesso iniziò i suoi lavori con la discussione sullo schema della sacra liturgia, che venne poi votato il 4 dicembre 1963 come primo frutto della grande assise ecclesiale, con il rango di costituzione.
Per Joseph Ratzinger, la liturgia della Chiesa è stata, fin dalla sua infanzia, l'attività centrale della sua vita e il centro del suo lavoro teologico. Pur avendo scelto la teologia fondamentale come materia specifica per andare «fino in fondo alla domanda: perché crediamo?», egli sottolinea come in questa domanda fosse inclusa fin dall'inizio quella sulla giusta risposta da dare a Dio e, quindi, sulla questione del culto divino. I suoi lavori sulla liturgia devono essere intesi proprio da questa prospettiva.
Contenuti e Intenti de "Lo Spirito della Liturgia"
Il volume raccoglie i lavori di piccola e media dimensione dedicati da Ratzinger alle questioni liturgiche nel corso degli anni. Questi contributi sono culminati nell'opera del 2000 Lo spirito della liturgia. Una introduzione. Ratzinger non era interessato ai problemi specifici della scienza liturgica, ma all'ancoraggio della liturgia nell'atto fondamentale della fede e al suo posto nell'intera esistenza umana.
L'intenzione fondamentale dell'opera era collocare la liturgia al di sopra delle discussioni su questa o quella forma, nella sua relazione con tre ambiti cruciali:
- L'intimo rapporto tra Antico e Nuovo Testamento, senza il quale la liturgia cristiana è incomprensibile.
- Il rapporto con le religioni del mondo.
- Il carattere cosmico della liturgia, che trascende la semplice riunione umana, abbracciando creazione e storia. Questo si riflette nell'orientamento della preghiera, riconoscendo il Redentore come anche il Creatore.
La Questione dell'Orientamento della Preghiera e le Reazioni
Purtroppo, molte recensioni de Lo spirito della liturgia si sono focalizzate su un unico capitolo, "L'altare e l'orientamento della preghiera nella liturgia", portando a un travisamento del messaggio complessivo. I lettori hanno dedotto che l'opera trattasse solo dell'orientamento della celebrazione, riducendone il contenuto alla volontà di reintrodurre la messa "con le spalle rivolte al popolo".
Ratzinger stesso ha considerato per un momento di sopprimere questo capitolo di appena nove pagine per ricondurre la discussione sul vero argomento. Egli ha ribadito che l'idea che sacerdote e popolo dovrebbero guardarsi reciprocamente durante la preghiera è nata solo nella cristianità moderna ed è completamente estranea a quella antica. Sacerdote e popolo pregano verso l'unico Signore, orientandosi verso Oriente come simbolo cosmico, o verso un'immagine di Cristo, una croce, o semplicemente verso il cielo. Questa visione sottolinea che nella liturgia l'uomo incontra Dio «in modo umano: nella forma della comunione, della corporeità e della storicità», riconoscendo di essere colui che riceve e dipende dall'autorità divina.
La partecipazione alla liturgia è intesa come attiva, ma anche "passiva" o "iniziatica", un «allenamento per imparare ad accogliere l'altro nella sua alterità, un allenamento all'amore, un allenamento ad accogliere il totalmente Altro, Dio, a lasciarsi plasmare ed usare da lui». Questo concetto di "trasformazione" è centrale, come evidenziato da Benedetto XVI nell'omelia alla Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia (2005), dove l'Eucaristia diviene motore di un processo che mira alla trasformazione del mondo.
PADRE LOMBARDI: 'RATZINGER, ROCCIA DELLA FEDE E DELLA SPIRITUALITA'' | 15/03/2023
Altri Volumi Chiave dell'Opera Omnia
Volume VII: Il Concilio Vaticano II
Il volume VII dell'Opera Omnia raccoglie i testi che Joseph Ratzinger ha dedicato al Concilio Vaticano II, suddivisi in due parti. Il Papa emerito è uno degli ultimi testimoni diretti del Concilio e ha raccolto gli scritti realizzati dal 25 gennaio 1959 (annuncio del Concilio) fino ai primi anni successivi alla sua chiusura (7 dicembre 1963). Questi includono i suoi scritti come perito conciliare, membro di diverse commissioni, e consigliere e segretario del Cardinale Joseph Frings, da lui definito «un padre».
Il volume 7/1 è un'opera a sé stante, dove il giovane Ratzinger invita il lettore a rivivere la sua straordinaria avventura al Concilio, dalla preparazione all'arrivo a Roma, dalla celebrazione di apertura a quella di chiusura. Il suo linguaggio, fin dall'inizio, non è accademico, ma "vivo" e accessibile a tutti, orientato a proporre in positivo la fede e a rendere comprensibile il Vangelo di Cristo all'uomo di oggi.
Nel dibattito sul Concilio Vaticano II, Ratzinger si è distinto come un «grande influenzatore nel processo di ricezione del Concilio». Egli ha identificato la vera battaglia nell'opporsi allo scontro fra due ermeneutiche contrapposte: «l’ermeneutica della discontinuità e della rottura e l’ermeneutica della riforma o della continuità dell’unico soggetto della Chiesa che il Signore ci ha donato». L'impasse è stata superata attraverso «l’unione fra la continuità dei principi e la discontinuità delle forme», un concetto che Benedetto XVI ha spiegato nella prefazione al volume, ricordando che il Concilio Vaticano II cominciò proprio dando il primo posto a Dio.

Volume XII: "Annunciatori della Parola e Servitori della vostra gioia" (Ministero Ecclesiastico)
Pubblicato nel maggio 2013 dalla Libreria Editrice Vaticana, il volume XII raccoglie oltre 80 testi incentrati sul ministero ecclesiastico. L'opera, con il sottotitolo "Teologia e spiritualità del Sacramento dell’Ordine", presenta studi scientifici, meditazioni e omelie sul servizio episcopale, sacerdotale e diaconale, frutto dell'attività di Ratzinger dal 1954 al 2002. La Parte A del volume, suddivisa in quattro sezioni, raccoglie tutti i contributi teologico-scientifici sul Sacramento dell’Ordine, mentre la Parte B offre una raccolta di meditazioni sulla spiritualità sacerdotale.
L'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, nella prefazione, cita un passaggio di Papa Benedetto XVI che sintetizza l'essenza del sacerdozio: «Il sacerdote non è semplicemente il detentore di un ufficio (...). Egli invece fa qualcosa che nessun essere umano può fare da sé: pronuncia in nome di Cristo la parola dell’assoluzione dai nostri peccati (...) Pronuncia sulle offerte del pane e del vino le parole di ringraziamento di Cristo (...) che rendono presente Lui stesso, il Risorto, il suo Corpo e il suo Sangue». La vera natura del sacerdozio sacramentale, aggiunge Müller, risiede nel fatto che vescovo e presbitero sono servitori della Parola, che svolgono il servizio della riconciliazione e pascono il gregge di Dio.
Volume VI: La Trilogia "Gesù di Nazaret" (Cristologia)
Il volume VI dell'Opera Omnia presenta la riflessione complessiva di Joseph Ratzinger su Gesù Cristo, suddivisa in due tomi. Il tomo 6/1 raccoglie la celebre trilogia "Gesù di Nazaret", pubblicata tra il 2007 e il 2012 durante il pontificato di Benedetto XVI, e porta il sottotitolo: la figura e il messaggio. Questa inclusione nell'Opera Omnia vuole rendere omaggio a una «inesausta ricerca che ha guidato Joseph Ratzinger nella stesura del suo manoscritto».
L'autore stesso, nella premessa al primo libro della trilogia, ha chiarito che questi volumi «in alcun modo sono un atto magisteriale, ma unicamente espressione della mia ricerca personale del ‘volto del Signore’». L'ordine temporale adottato per la trilogia segue la cronologia dei Vangeli: L'Infanzia di Gesù (il libro più recente) è posto all'inizio, seguito da Dal Battesimo al Giordano fino alla Trasfigurazione, e infine Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla Risurrezione.
Il Cardinale Müller sottolinea come, guardando a sei decenni di approfondimento spirituale e scientifico della cristologia, emerga la continuità del pensiero di Ratzinger. Egli si oppone con decisione a «un’epoca intrisa di scetticismo, che non crede che Dio si è manifestato definitivamente nel suo Figlio».
Il volume 6/2, uscito nel novembre 2015, riunisce i contributi di Joseph Ratzinger in quasi mezzo secolo dedicati ai grandi temi della cristologia e ai numerosi aspetti del mistero della persona di Gesù Cristo. Questi testi, che spaziano da voci lessicali a agili contributi per i mass media, rispondono in modo semplice ma profondo alle domande concrete dei fedeli e del suo tempo, rendendo la sua teologia accessibile a tutti, specialisti e non.
Volume II: "L'idea di Rivelazione e la Teologia della storia di Bonaventura"
Il volume II dell'Opera Omnia segue il volume sugli scritti liturgici e raccoglie gli studi di Ratzinger sulla teologia di San Bonaventura. La parte A del volume presenta la sua tesi di abilitazione del 1955 completa e suddivisa in due parti: la prima, Rivelazione e storia della salvezza nella dottrina di san Bonaventura, finora inedita; la seconda, La teologia della storia di san Bonaventura, già pubblicata in forma rielaborata nel 1959 e ora riproposta nella sua forma originale.
L'amore emerge come la nota di sottofondo dell'intero volume e come sorgente della domanda centrale: la teologia di Bonaventura ha ancora qualcosa di importante da dire all'uomo di oggi? L'incontro con il Dottore Serafico ha avuto un'importanza cruciale nel cammino intellettuale e umano di Ratzinger/Benedetto XVI. Fin dal Concilio Vaticano II, il giovane perito "bonaventuriano" affermava, nel dibattito sulla Costituzione sulla Rivelazione, che non è la Rivelazione a sgorgare dalla Scrittura e dalla Tradizione, ma il contrario: Tradizione e Scrittura sgorgano dalla Rivelazione perché questa non è una raccolta di testi, ma «è Cristo stesso, è l'incontro con Lui, è l’innamoramento in Lui». Senza questo incontro, tutto si riduce a «dogmatismo ideologico e falso».

La Teologia di Ratzinger: Chiarezza, Accessibilità e Attualità
La teologia di Joseph Ratzinger si distingue per la sua sorprendente capacità comunicativa, la chiarezza espressiva e la lucidità mentale, che gli permettono di rivolgersi ai lettori anche sui temi filosoficamente e teologicamente più impegnativi. Il suo linguaggio non è di scuola, né è rivolto primariamente agli studiosi, ma è un linguaggio "vivo", per tutti, sempre orientato alla trasmissione e all'annuncio lieto e avvincente della fede in Gesù Cristo. Il suo costante punto di riferimento è «l'uomo di oggi nella realtà del suo mondo».
La sua ricerca teologica mira a comprendere Cristo nella sua attualità, che per lui significa "aggiornamento". Egli si oppone al rischio di una fede di massa nella scienza, enfatizzando invece la centralità di Dio e la necessità di una corretta adorazione della sua gloria. La liturgia, in questo contesto, è vista come un luogo del "primato vissuto e dato a Dio".
PADRE LOMBARDI: 'RATZINGER, ROCCIA DELLA FEDE E DELLA SPIRITUALITA'' | 15/03/2023
Eventi e Presentazioni dei Volumi
Numerosi eventi hanno accompagnato la presentazione e la diffusione dell'Opera Omnia. Un dibattito significativo si è svolto all'Università Gregoriana, in occasione della presentazione del libro, a cui hanno partecipato figure come il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, padre Dariusz Kowalczyk, SJ, don Giuseppe Costa e padre Federico Lombardi, SJ. In tale occasione, don Giuseppe Costa ha ricostruito il lavoro editoriale, rivelando come Ratzinger stesso invitasse a pubblicare il materiale disponibile e come i lettori abbiano contribuito ai costi di pubblicazione, consentendo di raggiungere rapidamente il "break event point". Il reverendo Vitali ha ricordato il clima non sempre pacifico del dibattito conciliare, in cui il Cardinale Ratzinger è stato un grande influenzatore.
Un'altra presentazione importante si è tenuta nel febbraio 2011 presso il teatro-aula magna della Facoltà Teologica del Triveneto, dove il vescovo Müller ha tenuto una lectio magistralis sull'Opera Omnia. Don Luigi Girardi, preside dell'Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina di Padova, ha evidenziato come l'iniziare dalla liturgia sia un richiamo preciso al Concilio Vaticano II e alla priorità di Dio, mettendo in guardia dal pericolo di una celebrazione autoreferenziale, poiché la liturgia «non è “creata” dal celebrante, ma siamo “nel” rito, attivi in quanto destinatari». Il vescovo di Padova, Monsignor Antonio Mattiazzo, ha definito il volume Teologia della liturgia «una provocazione e uno stimolo» per la ricerca e la pratica della sapienza divina nella liturgia.
Anche il Cardinale Angelo Bagnasco, in occasione della presentazione del volume XI a Genova, ha sottolineato come occuparsi di liturgia non significhi dimenticare le difficoltà della fede, ma sia al contrario «alta testimonianza di ciò che costituisce il cuore della fede cristiana».