In questa terza domenica di Quaresima, la liturgia ci conduce nel cuore della missione di Gesù, ponendoci di fronte a un gesto dirompente: la purificazione del Tempio. Il Vangelo di Giovanni ci presenta un Gesù determinato, animato dallo zelo per la casa del Padre, che scaccia i mercanti e rovescia i banchi dei cambiamonete.

Il significato profondo del gesto
L’episodio della cacciata dei venditori non ha l’unico scopo di affermare la dignità di un luogo sacro, ma vuole rivelare la natura del rapporto tra Dio e l’umanità. Il Tempio di Gerusalemme era il centro della vita religiosa, sociale e politica, il luogo della Shekinà, ovvero la presenza di Dio tra gli uomini. Ridurlo a un mercato significa trasformare il rapporto con il Creatore in una mera logica di scambio.
Oggi, la logica del "dare/avere" è presente in ogni realtà umana. Questa mentalità entra anche nel rapporto con Dio: offriamo sacrifici e ci aspettiamo in cambio una risposta puntuale che risolva i nostri problemi. Gesù, con il suo gesto forte, invita l'umanità a non ragionare in termini economici con il Padre, ma a vivere da figli.
Cristo, il nuovo Tempio
Quando i Giudei chiedono un segno per giustificare il suo operato, Gesù risponde: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Egli parlava del tempio del suo corpo. San Tommaso d'Aquino sottolinea che nel Corpo di Cristo abita la divinità, rendendolo il vero luogo dell'incontro e dell'alleanza.
- Il Tempio materiale non è più il centro esclusivo.
- Il Corpo risorto di Cristo diventa il nuovo tempio dell'incontro.
- La Chiesa, come corpo di Cristo, è chiamata a celebrare l'offerta della vita e l'amore gratuito.

Vivere la conversione in Quaresima
Il tempo della Quaresima è un invito a tornare all'essenziale. La nostra vita stessa deve divenire un'offerta pura, un dono gratuito che accoglie la grazia di Dio senza pretese mercantili. Come ricorda il profeta Michea, Dio non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore, perdonando le nostre iniquità e gettando in fondo al mare i nostri peccati.
Seguire Cristo crocifisso e risorto significa riconoscere che non ci sono altri mercati o banchi dove acquistare la vita: essa è un dono gratuito che si accoglie nella fede. Dio fa "saltare" ogni legge economica: la sua offerta di amore è sempre sovrabbondante rispetto alle nostre povere richieste.
Riflessione (traccia) 5 domenica di Quaresima C
In questo tempo di riflessione, siamo chiamati a chiederci: qual è la qualità della nostra preghiera? È uno scambio commerciale o un abbandono fiducioso? Che la nostra vita diventi tempio vivo del suo amore, sempre rivolti verso i beni eterni, in attesa della Pasqua.