La Cresima o Confermazione: Spiegazione Approfondita del Sacramento

La Confermazione, comunemente nota in italiano come Cresima, è uno dei sette sacramenti della Chiesa cattolica e costituisce, con il Battesimo e l'Eucaristia, l'insieme dei "sacramenti dell'iniziazione cristiana". La sua ricezione è indispensabile per la pienezza della grazia che si riceve nel Battesimo e per il rafforzamento di tale grazia.

Con il sacramento della Confermazione, i battezzati vengono vincolati più intimamente alla Chiesa e arricchiti di una speciale forza dello Spirito Santo. In questo modo, coloro che la ricevono sono obbligati a diffondere e a difendere la fede mediante la parola e le opere, agendo come veri testimoni di Cristo.

Mappa che illustra la diffusione del Cristianesimo primitivo dagli Apostoli

Le Radici Bibliche e lo Sviluppo Storico della Cresima

Annunci Profetici e la Figura di Cristo

L'Antico Testamento annunciava già che lo Spirito del Signore si sarebbe posato sul Messia atteso in vista della sua missione salvifica. Il profeta Isaia mette sulle labbra del Messia le parole: «Lo Spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri» (Is 61, 1). Tale promessa era estesa anche all'intero popolo di Dio: «Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti» (Ez 36, 27).

La discesa dello Spirito Santo su Gesù al momento del suo Battesimo da parte di Giovanni Battista costituì il segno che Egli era colui che doveva venire, il Messia, il Figlio di Dio (cfr. Mt; Gv). Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo (cfr. Lc), visse tutta la sua vita e la sua missione in totale comunione con lo Spirito Santo che il Padre gli diede "senza misura" (cfr. Gv).

La Promessa e l'Effusione dello Spirito Santo nella Chiesa Apostolica

Cristo promise più volte l'effusione dello Spirito (cfr. Lc 12,12), promessa che si attuò dapprima il giorno di Pasqua (cfr. Gv 20,22) e, in seguito, in modo più stupefacente, il giorno di Pentecoste (At 2,1-4). Pieni di Spirito Santo, gli Apostoli cominciarono allora ad annunciare "le grandi opere di Dio" (At 2,11) e Pietro affermò che quella effusione dello Spirito era il segno della venuta dei tempi messianici (At 2,17-18).

Miniatura medievale raffigurante la Pentecoste con le lingue di fuoco

Le "lingue come di fuoco" richiamano la "colonna di fuoco" (Es 13,21) che guidava Israele nel deserto, simbolo della presenza divina. Il dono delle "lingue" simboleggia il carattere universale del nuovo popolo di Dio e si contrappone alla dispersione rappresentata dalla torre di Babele (cfr. Gen 11,1-9).

Dall'Imposizione delle Mani alla Distinzione Sacrametale

Fin dai tempi apostolici, in adempimento del volere di Cristo, gli Apostoli comunicavano ai neofiti, attraverso l'imposizione delle mani, il dono dello Spirito, destinato a completare la grazia del Battesimo (cfr. At 8,15-17; 19,5-6). Questo spiega perché nella Lettera agli Ebrei viene ricordata, tra i primi elementi della formazione cristiana, la dottrina dei battesimi e anche dell'imposizione delle mani (cfr. Eb 6,2).

La distinzione tra il Battesimo e un successivo conferimento dello Spirito Santo è testimoniata in due passi degli Atti degli Apostoli: l'accettazione nella Chiesa dei credenti di Samaria (At 8,14-17) e l'incontro di Paolo con i discepoli di Giovanni Battista a Efeso (At 19,5-6). In entrambi gli episodi, accanto al Battesimo, la Chiesa apostolica conosceva un altro sacramento che conferiva lo Spirito Santo.

La tradizione paolina e giovannea lega i concetti di «unzione» e di «sigillo» con lo Spirito effuso sui cristiani. Questo trovò espressione liturgica già nei più antichi documenti con l'unzione del candidato con olio profumato, il Crisma. Tale unzione spiega il nome di "cristiano", che significa "unto", e in Oriente questo sacramento è chiamato Crismazione o myron.

L'Evoluzione del Rito e la Separazione tra Oriente e Occidente

Nel corso dei secoli, la separazione dei riti del Battesimo e della Confermazione si accentuò nella Chiesa Latina. Mentre nei primi tempi il Vescovo, quando presente, celebrava anche il rito battesimale, prevalse poi l'uso che il Vescovo si riservasse il conferimento dello Spirito Santo. Papa Innocenzo I (inizio del V secolo) testimoniò che solo il Vescovo aveva il potere per la consignatio dei fanciulli. Anche San Girolamo riporta che i Vescovi si recavano in luoghi lontani per impartire lo Spirito Santo a coloro che erano già stati battezzati da preti o diaconi.

In Occidente, l'unzione che si aggiunge al rito primitivo dell'imposizione delle mani compare nella Traditio Apostolica di Ippolito all'inizio del III secolo. In seguito, tale segno di croce sulla fronte del novello cristiano, chiamato consignatio, iniziò ad essere fatto con il pollice intinto nel Crisma. Papa Innocenzo I († 417) evidenziò la diversità di questa unzione sulla fronte rispetto a quella post-battesimale sulla testa, riservando la prima unicamente ai Vescovi.

Il Concilio di Firenze (1431-1445) consacrò ufficialmente la dottrina della Confermazione come sacramento distinto dal Battesimo e capace di conferire una grazia speciale, dichiarandola di origine apostolica. Il Codice Pio-Benedettino precisò che la Confermazione dev'essere conferita per manus impositionem cum unctione chrismatis in fronte ("per mezzo dell'imposizione della mano con l'unzione del crisma sulla fronte") e mediante le parole prescritte dai Pontificali approvati dalla Chiesa.

Cosa succede durante la Cresima?

Il Rito della Confermazione (Cresima)

Il rito della Confermazione è ricco di significati simbolici, in particolare il segno dell'unzione con l'olio e ciò che essa imprime: il sigillo spirituale. Nel simbolismo biblico e antico, l'olio è segno di abbondanza, gioia, purificazione e guarigione.

La Consacrazione del Santo Crisma

Un momento fondamentale che precede la celebrazione della Confermazione è la consacrazione del sacro Crisma. È il Vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra l'olio per tutta la sua diocesi. Questo olio profumato è il segno di una consacrazione speciale, mediante la quale i cristiani, in quanto "unti", partecipano maggiormente alla missione di Cristo e alla pienezza dello Spirito Santo.

La Liturgia del Sacramento

La liturgia del sacramento ha inizio con la rinnovazione delle promesse battesimali e con la professione di fede da parte dei cresimandi. Questo sottolinea la continuità della Cresima con il Battesimo e la sua natura di completamento dell'iniziazione cristiana.

Nel rito romano, il Vescovo stende le mani sul gruppo dei cresimandi: questo gesto, fin dal tempo degli Apostoli, è il segno del dono dello Spirito. Il Vescovo invoca l'effusione dello Spirito con la preghiera:

«Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dall'acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Paraclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempili dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo, nostro Signore» (Rito della Confermazione, 25).

Il Rito Essenziale: Unzione e Formula Sacrametale

Dopo l'invocazione, segue il rito essenziale del sacramento. Nel rito latino, «il sacramento della Confermazione si conferisce mediante l'unzione del crisma sulla fronte, che si fa con l'imposizione della mano, e mediante le parole: "Ricevi il sigillo dello Spirito Santo, che ti è dato in dono"» (Paolo VI, Cost. ap. Divinae consortium naturae; CCC 1300). Il Vescovo traccia una croce sulla fronte con l'olio profumato consacrato.

Nelle Chiese Orientali di rito bizantino, l'unzione con il myron viene fatta su più parti significative del corpo (fronte, occhi, naso, orecchie, labbra, petto, dorso, mani e piedi), accompagnata dalla formula: «Σφραγίζ δωραζ Πυεύματζ Άγίoυ» («Sigillo del dono dello Spirito Santo»).

Talvolta il Vescovo impartisce anche un leggero schiaffo al cresimando. Questo gesto significa che, in virtù di questo sacramento, il cresimando si impegna a sopportare pene e sofferenze in nome della fede, diventando un "soldato di Cristo", fortificato contro le tentazioni e le difficoltà della vita cristiana.

Il bacio di pace che conclude il rito significa ed esprime la comunione ecclesiale con il Vescovo e con tutti i fedeli.

Foto di un Vescovo che amministra la Cresima, unzione sulla fronte

Gli Effetti del Sacramento della Confermazione

L'effetto della Confermazione è la speciale effusione dello Spirito Santo, come quella concessa agli Apostoli il giorno di Pentecoste. Questo sacramento apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale, comportando diversi effetti:

  • ci radica più profondamente nella filiazione divina;
  • ci unisce più saldamente a Cristo;
  • aumenta in noi i doni dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio);
  • rende più perfetto il nostro legame con la Chiesa;
  • ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere con la parola e con l'azione la fede, come veri testimoni di Cristo, per confessare coraggiosamente il nome di Cristo e per non vergognarsi mai della sua croce (CCC 1303).

Come il Battesimo, di cui costituisce il compimento, la Confermazione imprime nell'anima del cristiano un marchio spirituale indelebile, il "carattere". Questo sigillo è il segno che Gesù Cristo ha impresso sul cristiano, rivestendolo di potenza dall'alto perché sia suo testimone. Per questo motivo, la Confermazione, come il Battesimo, può essere ricevuta una sola volta nella vita (CCC 1304).

Riflessioni Spirituali sugli Effetti della Cresima

San Josemaría Escrivá sottolineava che «nel Sacramento della Confermazione la Tradizione, con insegnamento unanime, ha sempre considerato come un irrobustimento della vita spirituale, un'effusione tacita e feconda dello Spirito Santo perché l'anima, fortificata soprannaturalmente, possa lottare come soldato di Cristo - miles Christi - nella battaglia interiore contro l'egoismo e la concupiscenza» (È Gesù che passa, 78). Egli invitava a coltivare l'intimità con lo Spirito Santo, il "Grande Sconosciuto", affinché Egli possa santificare l'anima e guidare il cristiano a onorarlo e ad amarlo.

Gli effetti della Cresima ci abilitano a vivere da apostoli. «È apostolo il cristiano che si sente innestato in Cristo, identificato con Cristo a motivo del suo Battesimo; reso idoneo a lottare per Cristo grazie alla Confermazione; chiamato a servire Dio attraverso il proprio agire nel mondo in virtù del sacerdozio comune dei fedeli, che conferisce una certa partecipazione al sacerdozio di Cristo» (È Gesù che passa, 120).

Chi può Ricevere questo Sacramento?

Requisiti Fondamentali e Età

Può e deve ricevere il sacramento della Confermazione ogni battezzato che non l'abbia ancora ricevuto (CCC 1306). Dal momento che Battesimo, Confermazione ed Eucaristia costituiscono un tutto unitario nell'iniziazione cristiana, i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento. Senza la Confermazione e l'Eucaristia, infatti, il sacramento del Battesimo è certamente valido ed efficace, ma l'iniziazione cristiana rimane incompiuta.

La consuetudine latina da secoli indica come punto di riferimento per ricevere la Confermazione «l'età della discrezione». Tuttavia, qualora fossero in pericolo di morte, i bambini devono essere cresimati anche se non hanno ancora raggiunto tale età (CCC 1307).

La Preparazione al Sacramento

La preparazione alla Confermazione deve mirare a condurre il cristiano verso una più intima unione con Cristo, verso una familiarità più viva con lo Spirito Santo, la sua azione, i suoi doni e le sue mozioni, per poter meglio assumere le responsabilità apostoliche della vita cristiana. Di conseguenza, la catechesi si sforza di risvegliare il senso dell'appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo, sia alla Chiesa universale che alla comunità parrocchiale. Per ricevere la Confermazione si deve essere in stato di grazia, ed è opportuno accostarsi al sacramento della Penitenza per essere purificati (CCC 1309-1310).

Il Ruolo del Padrino o della Madrina

Per la Confermazione, è conveniente che i candidati cerchino l'aiuto spirituale di un padrino o di una madrina. È opportuno che sia la stessa persona scelta per il Battesimo, per sottolineare l'unità dei due sacramenti (CCC 1311). Le regole del diritto canonico stabiliscono che il padrino o la madrina devono aver compiuto i 16 anni, aver ricevuto Battesimo, Prima Comunione e Cresima a loro volta e condurre una testimonianza di vita cristiana coerente.

Il Ministro della Confermazione

Il ministro originario e ordinario della Confermazione è il Vescovo (CCC 1312). Questo sottolinea la connessione del sacramento con le origini apostoliche della Chiesa e il legame del cresimato con il proprio Vescovo, garante e servo dell'unità, della cattolicità e dell'apostolicità della sua Chiesa. Sebbene, qualora se ne presenti la necessità, il Vescovo possa concedere ai presbiteri la facoltà di amministrare la Confermazione, è opportuno che la conferisca egli stesso.

Nelle Chiese Orientali, è ordinariamente il presbitero che battezza a conferire subito anche la Confermazione, ma lo fa con il sacro Crisma consacrato dal Patriarca o dal Vescovo, esprimendo così l'unità apostolica della Chiesa.

Cosa succede durante la Cresima?

Denominazioni del Sacramento: Confermazione, Cresima, Consignatio

Il sacramento ha diverse denominazioni, ognuna delle quali ne evidenzia aspetti specifici:

  • Confermazione: Il termine, usato più recentemente in Occidente, suggerisce che questo sacramento conferma il Battesimo e rafforza la grazia battesimale, consolidando l'impegno cristiano.
  • Crismazione: In uso in Oriente, deriva da "Crisma", l'olio profumato usato per l'unzione, sottolineando il rito essenziale dell'unzione.
  • Consignatio: Antico nome latino, significa "consegnazione" o "apposizione del sigillo", esprimendo il fatto che il cresimando riceve il sigillo spirituale dello Spirito Santo, segnando la sua appartenenza totale a Cristo.

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