L'Incidente dell'Apparizione Mancata: Un Giorno a Medjugorje
L'atmosfera di Medjugorje è intrisa di un misticismo profondo, capace di scatenare reazioni intense tra i pellegrini. Un episodio curioso illustra bene questa sensibilità: un cameriere, un tipo ossuto e con la barbetta rossiccia, in un albergo, annunciò serissimo: «La Beata Vergine sta parlando». Questa frase scatenò un panico mistico: alcuni rimasero impietriti, altri indietreggiarono barcollando dal buffet, donne crollarono in ginocchio a mani giunte. Una famiglia italiana, di Asiago, dopo aver calmato la più anziana della comitiva che esclamava: «Lo sapevo! Me lo sentivo!», si mise in circolo e attaccò a recitare un'Ave Maria. Altri, con sguardi acquosi e balbettando frasi sconnesse, corsero all'ascensore per recuperare il rosario e lo zainetto.
Un giovane sacerdote portoghese, don Alfonso Ferreira, originario di Oporto, mantenne la lucidità. Insieme a lui, si decise di andare alla reception dell'albergo per capire dove e con chi la Madonna stesse parlando. Si scoprì che la notizia era fasulla, generata da un cortocircuito nella traduzione dal bosniaco all'inglese e dall'inglese al polacco (il cameriere, che arrivava da Danzica, era al suo primo giorno di lavoro). Il sacerdote dovette porsi al centro della hall per spiegare ai pellegrini scalpitanti ed eccitati che nessun miracolo era in corso. La Beata Vergine li aspettava comunque per la preghiera, come da programma, sul monte Crnica, in località Podbrdo, dove apparve la prima volta e dove si trova la sua statua.

Medjugorje: Un Santuario Vivo
Don Alfonso Ferreira, indossando una tonaca con una sparata di bottoni da prete d'altri tempi, spiegò la "gigantesca forza" di questo luogo. A differenza di santuari come Lourdes e Fatima, che sono considerati monumenti storici dove si va con i libri sotto il braccio per chiedere una grazia, a Medjugorje si viene perché tre dei sei veggenti ancora vedono e ascoltano la Madonna, parlandole ogni santo giorno. Questo permette ai fedeli di sentirsi, in qualche modo, "dentro l'evento", con la segreta speranza di esserne addirittura partecipi, come dimostrato dall'incidente della notizia fasulla.
Sulla montagna dove, secondo i racconti, comparve la Madonna, i fedeli salgono a piedi. Anche gli anziani e persino chi usa le stampelle ci provano. Oltre 50 milioni di fedeli arrivati finora in pellegrinaggio si sono arrampicati sudando e invocando l'aiuto di Dio. Il percorso prevede circa un quarto d'ora per attraversare il paesino della Bosnia-Erzegovina, caratterizzato da case basse con tetti rossi, alberghi, ristoranti e negozi di souvenir con l'immagine della Madonna. Segue una ventina di minuti di ascesa su un sentiero non battuto, ma fatto solo di pietre appuntite e massi, tra gli abeti.

I Veggenti e le Loro Apparizioni Quotidiane
Fu lassù, al centro di una piccola radura, intorno alle ore 18 del 24 giugno 1981, che sei giovani della parrocchia locale videro apparire una figura femminile dai riverberi biancastri che teneva un bambino tra le braccia. Pregarono con lei e le parlarono, e nel tempo, hanno continuato a farlo. A tre di loro - Mirjana Dragicevic, Ivanka Ivankovic e Jakov Colo - che sostengono di aver ricevuto i cosiddetti «dieci segreti» (la cui natura rimane segreta), la Beata Vergine compare ormai solo una volta l'anno: il 18 marzo per Mirjana, il 25 giugno per Ivanka e la sera di Natale per Jakov. Ma agli altri tre veggenti - Ivan Dragicevic, Vicka Ivankovic e Marija Pavlovic - la Madonna continua ad apparire ogni giorno, più o meno verso le sei del pomeriggio, quando iniziano a recitare la settima «Salve, o Regina».
Si raccolgono in preghiera e la Madonna, secondo i loro racconti, arriva puntuale, sempre, senza saltare un appuntamento e raggiunge i veggenti ovunque si trovino. Marija Pavlovic, sposata con un italiano, è spesso in Italia, mentre Ivan Dragicevic trascorre metà dell'anno negli Stati Uniti. Quando sono a Medjugorje, i tre veggenti possono accogliere in casa alcuni selezionati pellegrini, permettendo loro di prendere parte all'evento. La scena, descritta da chi ha avuto il privilegio di partecipare, è semplice: i fedeli sono in ginocchio e il veggente è in piedi, al centro della stanza, che si fa il segno della croce e inizia a pregare. Dopo circa dieci minuti, gli occhi del veggente si illuminano. Tuttavia, la Madonna non compare ai pellegrini né ne sentono la voce; la «vede» e ci «parla» solo il veggente. A Medjugorje, i fedeli si fidano senza esitare, ma a Roma, in Santa Sede, molto meno.

La Posizione del Vaticano: Tra Cautela e "Frutti Pastorali"
Questa storia, intrisa di profonda fede e devozione mariana, è accompagnata da dubbi concreti e scabrosi alimentati proprio in Vaticano, dove molte volte, negli anni, è stato evocato il sospetto di «eresia». La vicenda è trattata con malcelato imbarazzo: nel 2010, Benedetto XVI affidò al cardinale Camillo Ruini la guida di una Commissione internazionale d'inchiesta, con il compito di fornire una valutazione teologica sul fenomeno di Medjugorje. Questo fenomeno fu subito osteggiato dai due vescovi succedutisi nella diocesi di Mostar, ma accolto con entusiasmo dai frati francescani del luogo.
Sette anni dopo, Papa Francesco svelò i risultati dell'indagine durante una conferenza stampa improvvisata sul volo di ritorno dalla visita al santuario di Fatima. Il Pontefice spiegò, con tono ruvido e perentorio, che la Commissione aveva sezionato il caso in due «segmenti»: una parte riguarda le prime sette iniziali apparizioni, «o presunte tali», su cui «si deve continuare ad investigare»; sulle successive, invece, Francesco spiegò che, sia pure a titolo personale, riteneva «ci siano molti dubbi». Aggiunse, con un sospiro: «... Io credo alla Madonna nostra Madre buona, e non a quella che è a capo di un ufficio telegrafico». Questo concetto esplicito e clamoroso suggerisce che il Papa non si fida dei veggenti, forse anche perché molti di loro hanno aperto hotel e bar, trasformando le «visioni» in un "formidabile business".
Questa posizione è rimasta sostanzialmente immutata anche quando la Santa Sede ha concesso il «Nihil obstat» al culto. Il cardinale Victor Manuel Fernandez, prefetto dell'ex Sant'Uffizio, ha approvato la devozione per questa Madonna, ma senza certificare il carattere «soprannaturale» delle visioni. Ha posto una serie di solidi paletti, limitandosi ad autorizzare l'esperienza «spirituale». Sebbene possa apparire curioso approvare una devozione per apparizioni su cui c'è scetticismo, in realtà, l'ex Sant'Uffizio si è concentrato soprattutto sui positivi «frutti pastorali» di questo luogo.
Viaggio a Medjugorje - Documentario approfondito di rete 4 sulle apparizioni.
L'Esperienza del Pellegrinaggio: Fede, Tenacia e Serenità
Qui, sul sentiero che sale ripido e impervio, la gente s'arrampica pregando, trovando una dimensione di autentica letizia e sentendo di avvicinarsi al Cielo. Si sono verificate conversioni e guarigioni. Inizialmente, i fedeli provenivano soprattutto dalla Polonia e dall'Italia, ma oggi si procede in fila con austriaci, tedeschi, irlandesi. Tra loro un medico in pensione di Bari che porta una croce di legno sulle spalle e José, un ragazzone spagnolo di oltre cento chili, con la camicia rossa sformata dal sudore, che si appoggia «al fratello di Roma», ansimando e vacillando.
La giornata è magnifica, con cielo limpido e sole a picco. È una sciocchezza, come alcuni raccontano, che il sole su questa collina abbia movimenti anomali; chi li coglie, o pensa di coglierli, lo fa solo perché, in un miscuglio di curiosità e fede furiosa, lo fissa intensamente, scatenando reazioni oculari fisiologiche e, in alcuni casi, procurandosi anche danni alla retina. Piuttosto, ciò che colpisce è l'autentica tenacia e l'insospettabile prodigiosa energia con cui anche i più anziani e fragili non mollano e arrancano verso il luogo della prima apparizione. Alcuni si tolgono le scarpe e camminano a piedi nudi, subito lacerati dai sassi aguzzi. Molti stringono un rosario tra le mani, interi gruppi lo recitano ad alta voce. C'è una sensazione diffusa di serenità, e qualcuno scoppia, improvvisamente, in pianti struggenti che sembrano lacrime di pura felicità raggiunta.

La Madonna di Medjugorje attraverso gli Occhi dei Veggenti
Davanti alla statua, di colpo, si instaura un grande silenzio, profondo e molto bello, subito anche pieno di pensieri. Per un cronista, il più forte è: "Ma com'è la Madonna che quei sei giurano di vedere?". Questo interrogativo tormentò per anni Fra' Janko Bubalo, francescano dell'Erzegovina e letterato, che studiò le apparizioni e interrogò i veggenti. Alla fine, distribuì un questionario a cinque di loro (Jakov Colo si rifiutò di rispondere, ma poi ammise che i suoi amici avevano raccontato la verità).
Le risposte al questionario fornirono una descrizione:
- Altezza: Circa 1,65 metri.
- Peso: Circa 60 chili.
- Età: Dai 18 ai 20 anni.
- Posizione: Su una piccola nuvola.
- Viso: Allungato, ovale, normale.
- Labbra: Belle, sottili.
- Sorriso: Forse, ma si tratta più di una beatitudine indescrivibile.
- Occhi: Spiccatamente azzurri.
- Naso: Bello, piccolo, proporzionato.
- Abito: Semplice abito da donna, di colore grigio, forse grigio azzurro, che si perde nella nuvola.
- Velo: Velo bianco sul capo.
- Gioielli: No.
- Stelle attorno al capo: Normalmente, le ha.
- Capelli: Un po' visibili, di colore nero.
- Mani: Libere.
- Bellezza: "La sua bellezza è indescrivibile".
Medjugorje: Tra Spiritualità e Fenomeno Economico
Con questi pensieri, la forza mistica del silenzio, mentre si scende dalla montagna, diventa inesorabilmente sempre più flebile. Si sentono i singhiozzi di una signora con i piedi sanguinanti che viene portata in ospedale e il rombo dei pullman che scaricano altri pellegrini. Lo sguardo scorre sui negozi che vendono statue della Madonna (una fu acquistata anche da Gisella, la santona di Trevignano Romano), mantelli con l'immagine della Madonna, cappelli, zaini, cuscini, candele e portafogli. Ogni trattoria ha la sua statuetta, che si trova anche lungo le strade, sui balconi, e persino al supermercato sugli scaffali, mentre dagli altoparlanti si diffonde musica sacra.
Un ricercatore croato, Vencel Culjak, con una voce neutrale e non critica sul fenomeno, ha calcolato che nel periodo dal 1981 al 2013, le entrate dei francescani della chiesa parrocchiale possono essere stimate intorno ai 290 milioni di euro. Questo suggerisce che, oltre alla preghiera, vi sia anche un significativo flusso di denaro generato dalle offerte durante le messe celebrate dall'alba al tramonto in tutte le lingue, dagli eventi e concerti benefici (come quelli di José Carreras), e dalle donazioni segrete alimentate dal carisma del luogo e dalla visibilità data dalla visita di numerosi VIP. Tra questi figurano nomi come Mel Gibson, Messi, Valeria Marini, Lorella Cuccarini, Al Bano, Umberto Tozzi, Nek, Paolo Brosio (un habitué), Kim Rossi Stuart, l'ex CT azzurro Mancini, Buffon, e politici come Giulio Andreotti (uno dei primi visitatori) e Umberto Bossi. Anche Matteo Salvini porta la medaglietta della Regina della Pace nella cover del cellulare.

Il Messaggio Spirituale: Preghiera, Digiuno e Libertà Interiore
Al di là degli aspetti controversi, Medjugorje è un luogo dove molti trovano un profondo significato spirituale, spesso legato ai messaggi di preghiera e digiuno attribuiti alla Madonna. La testimonianza di Lorenza, una giovane che lavora in Olanda e visita Medjugorje ogni anno, offre una prospettiva su come questi messaggi possano trasformare la vita quotidiana. Lorenza racconta di aver disdetto l'abbonamento televisivo dopo aver notato che guardare la TV la lasciava "vuota" e incapace di pregare, convinta che lo "spirito del mondo" entrasse nel suo cuore, corrodendo il suo legame con Dio. Dopo questa decisione, provò una grande gioia e percepì che il Cielo approvava. Da allora, prega un Rosario intero ogni sera, sentendo di non perdere tempo, ma al contrario, di crescere nella vita spirituale e nel desiderio di digiunare a pane e acqua, come chiede la Vergine.
La Gospa, negli anni '80, ha menzionato la televisione, ma non l'ha mai proibita o chiesto di buttarla via, sapendo che per alcuni figli (come chi soffre di depressione o solitudine) sarebbe troppo difficile. Tuttavia, ha offerto consigli importanti:
- «Se non avete la forza di digiunare a pane ed acqua, potete rinunciare ad alcune cose. Sarebbe buona cosa rinunciare alla televisione, perché dopo aver guardato alcuni programmi, siete distratti ed incapaci di pregare…» (Dic. 1981).
- «Se guardate i programmi televisivi, i giornali, avete la testa piena di notizie ed allora non c’è più posto per me nei vostri cuori» (17 Aprile 1986).
Il Digiuno a Medjugorje: Un Atto d'Amore e Purificazione
Il digiuno, in questo contesto, non è una dieta o un sacrificio vuoto, ma un atto d'amore, una scelta di libertà che spalanca il cuore a Dio e ottiene la pace. Significa dire: «Signore, sei più importante di tutto. Anche del mio cibo. Io te lo offro perché ti amo. Soltanto ti chiedo purifica il mio cuore. Rimuovi il male accumulato nel tempo». È un mezzo di crescita spirituale e di purificazione, che libera dalle catene delle dipendenze, dalle paure e dal bisogno di controllare tutto.
Durante i seminari di digiuno, preghiera e silenzio a Medjugorje, si impara l'importanza di affrontare questa pratica con gioia e preparazione. Il pane, che deve nutrire, è meglio se tostato e masticato a lungo, accompagnato da molta acqua ("Pane bere, acqua masticare", diceva Padre Slavko Barbaric). È fondamentale preparare il cuore, mangiando seduti tre volte al giorno, pregando e benedicendo il pane, offrendo il digiuno per un'intenzione precisa (pace, famiglia, guarigione) e ringraziando. Non si devono fare sfide eroiche, ma procedere con piccoli passi, imparando a prendere decisioni e a controllarsi.
L'umiltà è un aspetto chiave: il digiuno non è una prestazione spirituale per vantarsi, ma per amare di più e tornare a Dio. Pone immediatamente in uno stato di umiltà, rendendo consapevoli che il proprio corpo è "Tempio dello Spirito Santo". Il silenzio interiore accompagna il digiuno, non solo dal cibo, ma anche da parole inutili, social media e rumore, per ascoltare la propria interiorità e vedersi nella Verità, preferendo la contemplazione di Dio nella Creazione e la lettura della Bibbia. La forza della comunità è evidente: a Medjugorje si digiuna ancora molto, con intere famiglie, specialmente le donne, che digiunano non solo mercoledì e venerdì, ma anche il martedì di Sant’Antonio, come la veggente Mirjana. Si prega e si digiuna perché, se non lo si fa, "la propria croce schiaccerà". L'esperienza del digiuno non svuota, ma riempie, diventando un'arma silenziosa ma potentissima in un mondo ferito da guerre e violenze. La Madonna a Medjugorje assicura che quando si digiuna il cuore si apre e diventa libero.

Riflessioni Teologiche sul Fenomeno di Medjugorje (Catechesi di Andrea Lonardo)
Una catechesi di Andrea Lonardo del 2017 offre un approccio metodologico per affrontare questioni come Medjugorje, sia per i catechisti che per i colleghi non credenti. È essenziale essere «furbi» e «scaltri» perché l'opinione pubblica spesso cerca di dividere i cristiani, enfatizzando le dispute tra chi crede e chi non crede. Invece, è fondamentale andare «dritto al cuore delle cose», partendo da ciò che è certo, bello e grande nella fede, evitando di soffermarsi su aspetti secondari o incerti. Questo significa annunciare ciò che è vero e nuovo nel cristianesimo, ciò che mostra la vicinanza di Dio.
La Presenza Viva di Maria nella Chiesa
Prima di parlare specificamente di Medjugorje, è cruciale riconoscere l'importanza di Maria e il dono della sua presenza viva nella Chiesa. Questa presenza è un «patrimonio» comune per tutti. Le apparizioni della Madonna, come definito in un recente documento, sono un «aiuto alla fede». Maria è colei che agisce di modo che «qual vuol grazia e a te non ricorre, sua disïanza vuol volar sanz’ali». La Chiesa discute di Medjugorje perché possiede criteri per discernere come Maria agisce nella storia, perché Dio ci salva con l'aiuto dei suoi santi, che non sono passive pedine, ma protagonisti che amano il mondo dal cielo.
La Presenza Attiva di Dio nella Storia e l'Intercessione di Maria
Perché è importante che la Chiesa creda che la Madonna ci ama e ci viene in aiuto? E che è apparsa, appare e apparirà nella storia? Ciò significa che Dio non va inteso in maniera teistica, come lo intendevano i filosofi dell'illuminismo francese, per i quali Dio era un creatore disinteressato al creato e all'uomo. La fede cristiana, al contrario, annuncia che Dio ha toccato la terra, è venuto a visitarla e guida personalmente la storia. Dio si è fatto uomo, Gesù ha fondato la Chiesa, Maria è stata sua Madre, e lo Spirito è donato ai santi. Dio agisce e opera, e i suoi santi dal cielo agiscono con Lui.
Pertanto, se diciamo l'Ave Maria, la Madonna ci ascolta. Lei accompagna Gesù che cambia la storia del mondo, chiamando ogni uomo a una vocazione specifica. La Madonna agisce con Lui, e i santi sono vicini: i Protomartiri romani, santa Chiara, santa Melania, sant'Antonio, san Francesco, sant'Ignazio di Loyola pregano per noi. Questa vicinanza di Dio e dei suoi santi alla Chiesa in terra non è in dubbio. La vicinanza di Maria alla Chiesa e le sue apparizioni sono un tutt'uno con la fede stessa. Sebbene non si sia tenuti a credere a ogni singola apparizione (chi non crede a una singola apparizione non è un eretico), chi non crede che la Madonna ci aiuta e prega per noi è eretico e indebolisce la fede cattolica. Un fatto concreto è che Papa Francesco, dopo ogni viaggio, si reca a Santa Maria Maggiore per venerare l'icona della Madonna e ringraziarla del suo accompagnamento.
La Necessità Universale della Preghiera
Un terzo punto fermo è che la Madonna, ogni volta che è apparsa, ha dato agli uomini un messaggio sull'importanza della preghiera. Anche se si affermasse che i veggenti di Medjugorje riferissero parole non autentiche, resta vero che la Vergine ha sempre detto: «Pregate». Maria invita alla conversione, dicendoci che la preghiera non è solo buona, ma necessaria. La preghiera cambia veramente la storia del mondo, come dimostra l'esempio di Teresa di Lisieux che pregò per la conversione di un condannato a morte, avvenuta all'ultimo istante della sua vita. Le apparizioni di Maria nella storia ci dicono che senza preghiera il mondo non si converte e che i nostri cuori si inaridiscono e si allontanano da Dio. Pertanto, indipendentemente dalla verità dei messaggi di Medjugorje, il messaggio fondamentale di Maria, a partire da Lourdes o Fatima, rimane lo stesso: riscoprire la preghiera.
La preghiera dell'Ave Maria, bellissima e radicata nel Vangelo, trasforma la Scrittura in preghiera. Nella prima parte, si ripetono le parole dell'angelo: «Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te». Nella seconda parte, si proclama: «Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi». La fede non è solo narrazione; la preghiera attiva e viva è essenziale.
L'Importanza della Fede Popolare e della Semplicità
Questo luogo ci ricorda che la fede deve essere popolare; una fede che non fosse di tutto il popolo non sarebbe una fede vera. Spesso, gli intellettuali e la gente dei quartieri "chic" manifestano un senso di disprezzo per chi recita il rosario o le preghiere semplici, sentendosi superiori. Questo è profondamente sbagliato e pericolosissimo, poiché perdere il contatto con il popolo è un dramma. La fede di una vecchietta può essere più grande di quella di un teologo erudito che non ha una preghiera viva, fiducia o speranza. Papa Francesco, ogni volta che si trova davanti a una statua della Madonna, la tocca, dimostrando la sua vicinanza alla fede semplice.
A Firenze, Papa Francesco ha sottolineato che la Chiesa italiana ha grandi santi come Francesco d'Assisi e Filippo Neri, il cui esempio aiuta a vivere la fede con umiltà, disinteresse e letizia. Ha anche citato personaggi inventati come Don Camillo, che unisce la preghiera all'evidente vicinanza con la gente. «Vicenza alla gente e preghiera sono la chiave per vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto». Il popolo ama Maria, e nei santuari mariani la gente si converte. A Medjugorje, in particolare, ci sono molti giovani. Ciò non significa necessariamente che le apparizioni siano vere, ma indica che i giovani, a volte, non trovano uno spirito di preghiera o una preghiera semplice nelle parrocchie tradizionali. La semplicità della preghiera in un santuario mariano è «più forte» di una complessa lectio divina, toccando il cuore dove la ragione può fallire. Questa semplicità del popolo e dei giovani è una caratteristica della Chiesa di Gesù secondo Papa Francesco.
L'Unità nella Chiesa e la Pazienza sulle Apparizioni non Concluse
È fondamentale evitare le liti interne che, come ha notato san Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi, sono una sconfitta per i cristiani. È tristissimo vedere persone di grande levatura che si attaccano come ragazzini, facendo fare alla Chiesa la figura di bambini che perdono tempo a litigare. Dobbiamo ritrovare l'unità che è tipica dei battezzati, un'unità che precede la legittima pluriformità. A partire da questi punti fermi di unità, c'è spazio anche per le questioni dibattute.
Le vicende che non si sono ancora concluse, come le apparizioni a Medjugorje che i veggenti affermano essere ancora in corso, non possono ricevere un verdetto definitivo di riconoscimento proprio per questo motivo. La Chiesa, sia sulle apparizioni mariane nella storia che sulle canonizzazioni, dimostra una pazienza sconfinata. Essa crede con sicurezza che la Madonna appare veramente nella storia, che è apparsa a Fatima, a Lourdes e altrove, ma sulla situazione di Medjugorje continua il suo processo di discernimento.