L'Abbazia di Farfa, una frazione del comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, si sviluppa attorno al celebre monastero benedettino. Per secoli, Farfa è stato un centro culturale e religioso di primaria importanza, dove il tempo sembra essersi fermato e il silenzio avvolge stradine acciottolate, edifici in pietra e panorami che invitano alla contemplazione. Oggi è ancora abitata dai monaci benedettini, che vivono in un’atmosfera di pace e raccoglimento, ed è stata dichiarata Monumento Nazionale negli anni ’20 del secolo scorso. Le sue origini sono incerte, ma la prima edificazione del centro viene fatta risalire al VI secolo. Nel primo medioevo, lo status dell’Abbazia di Farfa fu diviso tra il potere papale e quello imperiale, in quanto luogo vicino alla Santa Sede ma sotto la protezione del Ducato di Spoleto.

Percorsi Dettagliati dalla A1 per Raggiungere l'Abbazia di Farfa
Il modo più semplice per raggiungere l'Abbazia di Farfa è in automobile, sfruttando l'autostrada A1.
Da Roma (A1 Nord): Percorso via Fiano Romano
Da Roma, si percorre l’autostrada A1 in direzione nord. La diramazione A1 Roma nord conduce fino all’uscita di Fiano Romano. Dal casello, si prosegue sulla SS4 Salaria in direzione Passo Corese. Qui, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Fara in Sabina. Alla prossima svolta appariranno già le indicazioni specifiche per l’Abbazia. Si segue la SP41 (via Farense) per circa 7km, quindi si imbocca a sinistra la via denominata Strada degli Inglesi per altri 6km circa (alla svolta seguire l’indicazione per Farfa).
Da Roma (A1 Nord): Alternativa via Ponzano Romano-Soratte
In alternativa, sempre da Roma, si raggiunge percorrendo la A1 in direzione nord fino all’uscita di Ponzano Romano-Soratte. Dal casello si seguono le indicazioni per Stimigliano, il primo paese che si incontra svoltando a sinistra una volta attraversato il ponte sul Tevere. Da qui si rimane sulla via principale, la SR657, per circa 5km, fino all’incrocio con la SP52 dove si svolta verso destra, continuando a seguire le indicazioni per Torri.
Da Nord (A1 Sud): Uscita Magliano Sabino
Venendo da nord lungo la A1, potrebbe convenire uscire a Magliano Sabino, l’uscita precedente a Ponzano Romano-Soratte, per un percorso più diretto verso la Sabina.

Raggiungere Farfa con i Mezzi Pubblici
Chi preferisce i mezzi pubblici può optare per il treno e successivamente un servizio locale. La stazione del treno più vicina è Fara Sabina-Montelibretti, sulla linea FL1 da Roma Tiburtina o Roma Ostiense (linea FR1 Orte-Fiumicino). Una volta scesi, è necessario proseguire in taxi o autobus locale, anche se il servizio non è particolarmente frequente.
Il borgo di Farfa si trova nel territorio del comune di Fara in Sabina. Il servizio di trasporto pubblico urbano di tale comune è attualmente in gestione ad Autolinee Troiani. Inoltre, la linea (l’unica linea) bus Cotral serve la zona, anche se mancano indicazioni precise per le fermate più vicine all’abbazia. Oggigiorno, con le nuove paline di fermata praticamente ovunque, è tutto molto più facile.
Esplorare i Dintorni: Natura e Cultura in Sabina
Una volta giunti a Farfa, i dintorni offrono diverse opportunità per esplorare la natura e la cultura locale.
Le Gole del Farfa: Un Angolo di Natura Incontaminata
Chi desidera esplorare i dintorni può dirigersi alle Gole del Farfa, un’area naturale di grande fascino situata a pochi chilometri dall’abbazia. Qui, il fiume Farfa scorre tra rocce calcaree e vegetazione rigogliosa, creando piccole cascate e pozze d’acqua cristallina. Il sentiero che costeggia il fiume è ideale per escursioni a piedi o in mountain bike, con percorsi che si addentrano tra boschi ombrosi e panorami suggestivi. Durante la bella stagione, alcune zone del fiume sono adatte anche per un bagno rinfrescante, perfetto per chi cerca una pausa dal caldo estivo.
Il Museo dell’Olio a Castelnuovo di Farfa
Per completare la visita, vale la pena visitare Castelnuovo di Farfa, un borgo poco distante che ospita il Museo dell’Olio della Sabina. Qui, attraverso un percorso interattivo e coinvolgente, è possibile scoprire la storia e le tecniche di produzione di uno degli oli extravergine d’oliva più pregiati d’Italia. Il museo offre un’esperienza sensoriale, con degustazioni e approfondimenti sulla coltivazione dell’olivo, un’attività che da secoli rappresenta il cuore economico e culturale di questa terra.