Le Colonne della Madonna sono monumenti mariani eretti in diverse città europee per commemorare eventi significativi o esprimere devozione alla Vergine Maria, in particolare in relazione al dogma dell'Immacolata Concezione. Tra le più celebri si annoverano quelle di Roma, Monaco di Baviera e Praga, ognuna con la propria storia e il proprio profondo significato.

La Colonna dell'Immacolata a Roma (Piazza di Spagna)
Storia e Contesto della Costruzione
La colonna che oggi domina Piazza di Spagna a Roma ha una storia di riscoperta e riutilizzo. Fu rinvenuta nel 1777 nel convento delle Benedettine di Santa Maria in Campo Marzio. La sua fattura incompleta indicava che probabilmente non era mai stata utilizzata e forse giaceva ancora nei resti di una officina marmoraria. Nel 1777, durante i lavori di rinforzo delle fondamenta di un edificio donato da Pio VI alle monache Benedettine di Santa Maria della Concezione, la colonna venne alla luce.
Anche se Papa Pio VI ne ordinò subito l’estrazione, si dovette aspettare quasi un anno prima che i lavori iniziassero, a causa delle molte difficoltà e della necessaria accurata preparazione. La sistemazione non fu immediata, e nonostante fossero molti i progetti per il suo riuso, non si arrivò a stabilire una soluzione attuabile. L'occasione giusta per riutilizzare la colonna romana si presentò con la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, e fu proprio il Papa a indicare Piazza di Spagna come luogo più adatto per la sua erezione.
I lavori furono finanziati da Ferdinando II, Re delle Due Sicilie, come atto simbolico di riconciliazione con la Chiesa, dopo l'interruzione della vecchia tradizione della Chinea, il tributo pagato allo Stato della Chiesa. L'incarico fu affidato all’architetto Luigi Poletti, che ideò un’opera alquanto elaborata. La colonna fu prima ripulita e poi portata da Piazza Montecitorio fino a Piazza di Spagna avvalendosi di rulli e del lavoro di diversi carcerati. La sera del 18 dicembre 1856, tutto era pronto per la complessa fase dell’innalzamento, alla quale parteciparono 200 pompieri. Il monumento fu infine inaugurato e consacrato l'8 dicembre 1857, grazie al lavoro di 220 vigili del fuoco diretti dal Poletti. All'inaugurazione intervenne lo stesso Pio IX con gran parte della corte pontificia, mentre l'ambasciatore di Spagna, in alta uniforme, assisteva insieme a tutti i funzionari dell'ambasciata, tanto che per accogliere tutti davanti alla facciata dell'ambasciata di Spagna fu montata una falsa facciata, ben visibile nella storica foto dell'evento.
Struttura e Simbolismo
La Colonna dell'Immacolata è un monumento di Roma, situato in Piazza di Spagna e accanto al palazzo di Propaganda Fide. La struttura è composta da un basamento in marmo, sul quale è poggiata la colonna in marmo cipollino, alta circa 12 metri. In cima, la colonna sostiene la statua in bronzo della Madonna, opera di Giuseppe Obici. Un terzo dell’altezza della colonna è avvolto da una griglia bronzea e in cima, al di sopra del capitello, un cilindro di marmo reca i simboli dei quattro Evangelisti.
Il Basamento e le Statue dei Profeti
Sul basamento, anch'esso in marmo, sono poste quattro statue di marmo, che raffigurano figure chiave dell'Antico Testamento e i loro rispettivi scultori:
- Mosè (opera di Ignazio Jacometti)
- Il re Davide (opera di Adamo Tadolini)
- Il profeta Ezechiele (opera di Carlo Chelli)
- Il profeta Isaia (opera di Salvatore Revelli)
Sotto ciascuna statua sono riportati versetti biblici che, secondo l'interpretazione teologica, prefigurano l'Immacolata Concezione o il ruolo di Maria:
- Sotto la statua di Mosè si legge il versetto di Genesi 3,15: “Io porrò inimicizia tra te e la donna”. Come si legge nella Costituzione Apostolica Ineffabilis Deus, i padri e gli scrittori ecclesiastici insegnarono che con questa divina profezia “fu chiaramente e apertamente indicato il misericordiosissimo Redentore del genere umano, cioè il Figlio unigenito di Dio, Gesù Cristo; fu designata la sua Beatissima Madre, la Vergine Maria; e fu insieme nettamente espressa l’inimicizia dell’uno e dell’altra contro il demonio.”
- Sotto la statua del re Davide, ritenuto l’autore, sotto ispirazione divina, di numerosi salmi, è riportato il versetto del Salmo 46,5: “L’Altissimo ha santificato la sua dimora”, in riferimento alla Vergine Maria che Dio ha preservato dal peccato originale, in vista dell’incarnazione di suo Figlio in Lei. In questo modo Dio ha santificato Colei che doveva essere degna dimora per suo Figlio, rendendo Maria la dimora vivente di Dio.
- Sotto la statua di Ezechiele è trascritto il versetto di Ezechiele 44, 2: “Questa porta sarà chiusa”. Anche questo versetto si riferisce all’Immacolata Concezione di Maria, come i Padri della Chiesa hanno affermato, ravvisando in tale versetto e in altre figure dell’Antico Testamento “il chiaro preannunzio dell’eccelsa dignità della Madre di Dio, della sua illibata innocenza e della sua santità, mai soggetta a nessuna macchia”.
- Infine, sotto la statua di Isaia è riportato il versetto Isaia 7,14: “La vergine concepirà e partorirà un figlio”.
Un aneddoto storico narra di una tipica pasquinata romana, in cui Pasquino gridava alla statua di Mosè di parlare, ma la statua rispondeva con un sibilo: "Non posso!".
I Bassorilievi
Sul basamento sono raffigurati anche quattro bassorilievi rappresentanti l’Annunciazione, il sogno di San Giuseppe, l’Incoronazione di Maria in Cielo e la definizione del dogma.

Il Dogma dell'Immacolata Concezione
L’opera è dedicata al dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato nel 1854 da Papa Pio IX con la Costituzione Apostolica Ineffabilis Deus, secondo la quale la Madonna è l’unico essere umano nato privo del peccato originale. Quanto alla definizione del dogma, Papa Pio IX proclamò questa verità con le seguenti parole:
“Con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei beati apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, pronunziamo e definiamo: La dottrina, che sostiene che la Beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale, è stata rivelata da Dio e perciò si deve credere fermamente e inviolabilmente da tutti i fedeli.”
L'Ineffabilis Deus prosegue descrivendo la singolare benevolenza divina verso Maria: “...riferenza di ogni altra creatura, la fece segno di tanto amore da compiacersi in lei sola con una singolarissima benevolenza. Per questo mirabilmente la ricolmò, più di tutti gli angeli e di tutti i santi, dell’abbondanza di tutti i doni celesti, presi dal tesoro della sua divinità. Così ella, sempre assolutamente libera da ogni macchia di peccato, tutta bella e perfetta, possiede una tale pienezza di innocenza e di santità, di cui, dopo Dio, non se ne può concepire una maggiore, e di cui, all’infuori di Dio, nessuna mente può riuscire a comprendere la profondità.” (Cost. Ap. Ineffabilis Deus). Inoltre, la "donna" dell'Apocalisse è interpretata come Maria stessa, che appare “vestita di sole”, ovvero vestita di Dio: la Vergine Maria è tutta circondata dalla luce di Dio e vive in Dio. Questo simbolo della veste luminosa esprime una condizione che riguarda tutto l’essere di Maria: Lei è la “piena di grazia”, ricolma dell’amore di Dio, e “Dio è luce”, come afferma san Giovanni (1 Gv 1,5).
Il dogma dell'Immacolata Concezione e i suoi significati
La Celebrazione dell'8 Dicembre
Ogni anno l’8 dicembre si celebra la Solennità dell’Immacolata Concezione, e a Piazza di Spagna, nel pomeriggio, il Santo Padre si reca sotto la statua della Madonna per unirsi all’omaggio della Città di Roma a Maria, recando un cesto di rose. Questa tradizione è stata inaugurata da Pio XII, che iniziò per primo a inviare i fiori in occasione della solennità mariana e, l’8 dicembre 1953, giorno dell’apertura dell’Anno Mariano, si recò personalmente in Piazza di Spagna. Dopo di lui, in una consuetudine che dura tuttora, seguirono San Giovanni XXIII, il beato Paolo VI - che vi si recò in occasione della solenne chiusura del Concilio Vaticano II, l’8 dicembre 1965, e nel periodo della crisi petrolifera raggiunse Piazza di Spagna in carrozza - e poi Papa Francesco. Dopo una pausa, dovuta all’apertura dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia, Papa Francesco è tornato in Piazza di Spagna per il consueto atto di venerazione all’Immacolata.
Dal 1923 ogni anno, in occasione della festa dell'Immacolata, i pompieri di Roma offrono una corona di fiori alla Madonna della colonna, con il Cappellano del Comando Provinciale a presiedere e benedire l'intervento.
La Colonna Mariana a Monaco di Baviera (Marienplatz)
Origini e Costruzione
A Monaco di Baviera, sulla Marienplatz, sorge la Colonna Mariana (Mariensäule). Fu eretta nel 1638, dopo la Guerra dei Trent'anni, per volontà del duca Massimiliano I, elettore di Baviera. Durante la Guerra dei Trent'anni, Massimiliano I fece voto di far costruire un'"opera gradita a Dio" se Monaco e Landshut fossero state risparmiate dal conflitto. Sebbene la città di Monaco di Baviera fosse stata occupata dalle truppe svedesi durante la guerra, e il comando dell'esercito ne avesse chiesto la distruzione, anche come rappresaglia per la distruzione di Magdeburgo, il re svedese Gustavo II Adolfo, in una situazione pericolosa per Monaco, decise di non comandare la sua distruzione. Dopo che entrambe le città furono risparmiate, un evento che fu chiamato il "miracolo di Monaco", Massimiliano fece costruire la colonna mariana in marmo Adnet nel 1638.
Alla base della colonna sono posti quattro putti, realizzati da Ferdinand Murmann e raffigurati nell'atto di sconfiggere la fame, la guerra, la peste e l'eresia.
Caratteristiche e Tradizioni
Fino al 1773, le processioni conducevano ogni anno alla Colonna Mariana la prima domenica dopo il giorno di Ognissanti. Come conseguenza della secolarizzazione, le litanie pubbliche alla Colonna Mariana furono vietate nel 1803, ma ripresero nel 1854. Ancora oggi, le preghiere pubbliche si svolgono presso la Colonna Mariana, con la recita di litanie e rosari, in particolare il sabato sera.
Visite Papali e Significato
La Colonna Mariana di Monaco è stata visitata da diversi Pontefici: Papa Pio VI vi pregò durante la sua visita a Monaco di Baviera nel 1782, Papa Giovanni Paolo II visitò la statua il 19 novembre 1980 e il suo successore Benedetto XVI la visitò il 9 settembre 2006 come parte del suo viaggio pastorale in Baviera. Tradizionalmente, gli arcivescovi di Monaco e Frisinga vengono ricevuti e salutati alla Colonna Mariana all'inizio e alla fine del loro mandato. Nel 2006, Papa Benedetto XVI ha ricordato parlando davanti alla Colonna Mariana che proprio qui si era affidato a Maria quando era arcivescovo nel 1977 e nel 1982. Egli citò la leggenda del primo vescovo di Frisinga, San Corbiniano, che ordinò a un orso che aveva sbranato il suo cavallo di portare i suoi bagagli a Roma e che, come l'orso corbiniano, divenne un simbolo del portare il peso dell'ufficio ecclesiastico: "L'orso di San Corbiniano è stato liberato a Roma. Nel mio caso, il Signore ha deciso diversamente", sottolineando che come cardinale della Curia non poteva ritirarsi in Baviera, ma è diventato Papa, cosa che gli ha permesso di celebrare nuovamente la tradizionale ora di preghiera pontificale bavarese davanti alla statua di Maria.

La Colonna Mariana a Praga (Piazza della Città Vecchia)
Storia e Ricostruzione
A Praga, nella piazza della Città Vecchia, al centro della piazza, si nota una colonna con in cima una statua della Vergine Maria. Sembra che sia sempre stata lì, tra la chiesa di Santa Maria di Tyn e il famoso orologio astronomico. Eppure, per oltre un secolo, quella colonna era stata abbattuta, e la statua era rimasta dimenticata.
Il Contesto Storico e la Distruzione
La colonna era stata costruita nel 1650. Era una colonna di arenaria del primo barocco con una statua della Vergine Immacolata nella parte superiore e altre statue su quattro piedistalli attorno alla colonna. La sua costruzione fu un ringraziamento alla Vergine Maria per aver difeso Praga dalle truppe svedesi del 1648. Fu l’imperatore Ferdinando III d’Asburgo a patrocinarla, ma fu il popolo a volere la colonna, a trovare i fondi per costruirla e a erigerla. Tuttavia, il fatto stesso che la colonna fosse stata eretta in periodo asburgico portò, nel 1918, una folla inferocita a buttarla giù, sostenendo che fosse un simbolo del regime asburgico ormai rovesciato.
La distruzione fu pianificata in modo che la statua fosse abbattuta alla fine di un campo popolare organizzato da nazionalsocialisti e socialdemocratici in occasione dell’anniversario della battaglia di White Mountain. Quando la folla tornava in processione, un certo Sauer legò un cappio intorno alla statua per tirarla giù. I praghesi provarono a fermare la caduta della statua, ma non riuscirono. Fortunatamente, si impedì che la folla buttasse nella Moldova le statue rimanenti. Così, i resti della statua furono conservati nel Lapidarium del Museo Nazionale.
La Rinascita della Colonna
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il cattolico Orel iniziò il restauro. Fu solo dopo il crollo del regime comunista che la proposta di restaurare la colonna prese piede. Il progetto era di restaurare la colonna entro il 3 novembre 2018, a un secolo dall’abbattimento della colonna originale. Tuttavia, ci furono vari problemi, anche burocratici, che portarono il Consiglio di Praga a dare prima parere positivo e poi negativo alla reinstallazione della colonna. Il 17 febbraio 2020, gli scalpellini sotto la guida dello scultore accademico Petr Váňa hanno iniziato la costruzione della colonna. Il 4 giugno 2020 hanno installato lo stelo e la statua della Vergine Maria Immacolata. La colonna è stata benedetta il 15 agosto 2020, ritrovando così il suo posto nella storia e nel cuore di Praga.
