Clemente Mastella, figura di spicco della politica italiana, ha recentemente offerto un'ampia panoramica del suo percorso umano e professionale. Dalle memorie legate alla Prima Repubblica fino alle complesse vicende giudiziarie che hanno segnato la sua carriera, l'ex Guardasigilli si racconta in un'intervista che intreccia tradizione, mondanità e riflessioni sul potere.

Memorie e aneddoti: dalla politica agli anni '80
Il racconto di Mastella parte da lontano, rievocando l'estate del 1982, segnata dalla crisi di governo che portò alla nascita dello Spadolini-bis. Egli ricorda con affetto la Democrazia Cristiana, definendosi un giovane attento alla propaganda e alle innovazioni, capace persino di suggerire a Ciriaco De Mita di citare una canzone di Claudio Baglioni durante un congresso di partito per parlare della solitudine degli anziani.
SCARANO e MASTELLA su tempistiche e modalità per arrivare alla formazione del nuovo Governo
Il governo Prodi e le dimissioni del 2008
Un capitolo centrale del racconto riguarda il periodo trascorso come Ministro della Giustizia nel governo Prodi. Mastella ripercorre le pressioni dell'epoca, parlando di un esecutivo "ingombrante" e non gradito a diversi attori, dagli Stati Uniti al Vaticano, fino a Israele. Nel gennaio 2008, a seguito di un'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere che coinvolse anche la moglie, Alessandra Lonardo, Mastella rassegnò le proprie dimissioni.
- Le dimissioni: avvenute per senso di responsabilità istituzionale.
- La caduta del governo: causata dalla mancanza di una maggioranza solida, legata ai voti di pochi senatori.
- L'impatto familiare: Mastella descrive anni di "umiliazioni devastanti" che hanno colpito non solo lui, ma l'intera famiglia.
La battaglia giudiziaria: l'assoluzione piena
Dopo undici anni di calvario processuale, Clemente Mastella ha ottenuto un'assoluzione piena da tutte le accuse, incluse quelle di induzione indebita e concussione relative alle nomine nelle Asl campane. La quarta sezione del tribunale di Napoli ha stabilito l'insussistenza dei fatti, confermando l'estraneità dell'ex ministro e della moglie.

Mastella sottolinea come, nonostante la vittoria giudiziaria, il danno personale e politico sia stato profondo. Egli coglie l'occasione per lanciare un monito sulla necessità di una giustizia più rapida, citando casi di cittadini comuni costretti ad attendere sentenze per decenni.
L'attualità politica: il "brand Mastella"
Oggi, nel suo ruolo di sindaco di Benevento, Mastella continua a essere un protagonista del dibattito locale. Analizzando i recenti risultati elettorali in Campania, rivendica la forza del suo "brand" politico, basato su un rapporto diretto e costante con il territorio, contrapposto alle logiche di partito più distanti dai cittadini.
| Tema | Posizione di Mastella |
|---|---|
| Riforma della giustizia | Critica verso i "grumi di potere" all'interno della magistratura |
| Rapporto con gli elettori | Basato sulla presenza fisica e il dialogo diretto |
| Futuro politico | Attenzione critica alle scelte dei nuovi governatori e delle coalizioni |
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