La storia delle comunità evangeliche in Italia è ricca di vicende complesse, spesso caratterizzate da nascite quasi spontanee e da un forte spirito missionario. Sebbene le informazioni specifiche su Claudio Musto e una chiesa svizzera non siano presenti nel contesto fornito, è possibile esaminare il percorso di altre comunità evangeliche che hanno segnato il panorama religioso italiano, offrendo uno spaccato del contesto in cui si sono sviluppati diversi ministeri pastorali.
Le Origini della Comunità Evangelica di Miglionico (Fine '800)
La nascita di questa chiesa, un esempio di comunità evangelica italiana, segue linee abbastanza comuni ad altri gruppi di evangelici sorti in maniera quasi spontanea in quel tempo. Sorse ad opera di un prete, Carlo Laterza, che, divenuto evangelico in circostanze non precisate, cominciò un lavoro di evangelizzazione nella città intorno agli ultimi anni del 1880. Per diversi anni, Laterza organizzò il piccolo gruppo tenendo degli incontri nelle diverse dimore che il caso affidava.
Tra i convertiti ci fu un sergente maggiore dell'esercito, Carlo Piccinni, il quale scrisse all'Opera Battista la sua intenzione di costituire una chiesa battista, proponendosi come evangelista e conduttore del gruppo nel 1890. Sembra che il suo contatto con l'Opera Battista avvenne attraverso il pastore Volpi di Bari. L'Opera accettò Piccinni come evangelista a Miglionico, dove proseguì il lavoro di Laterza radunando attorno a sé un gruppo di una trentina di persone.

La Visita del Missionario Taylor (1891)
Nel mese di maggio del 1891, il missionario Taylor incontrò Piccinni a Miglionico. Il racconto di Taylor descrive l'accoglienza calorosa alla stazione ferroviaria di Ferrandina e il viaggio verso Miglionico, attraverso paesaggi suggestivi: «Alla stazione ferroviaria di Ferrandina, un poco a nord di Metaponto, mi incontrò il mio amico e fratello, il sig. Carlo Piccinni, il quale insieme alcuni membri della sua congregazione mi accolse affettuosamente e mi accompagnò fino a Miglionico. Dopo aver attraversato a guado il fiume Basento, la nostra strada ci condusse in mezzo a colli che si potrebbero quasi dire montagne. Il paese era bello. L'abbondanza dei fiori incantava l'occhio, ed il mio asino aveva il passo così regolare che la passeggiata di due ore, sebbene intrapresa dopo un viaggio di nove ore in ferrovia, appena mi stancò e fu, certamente piacevole. Era la sera di sabato e tosto la scuola serale si radunò nel locale, in numero di circa quaranta tra fanciulli e giovani d'ambo i sessi, e fu diretta con molta grazia e tatto dal sig. Piccinni.»
Taylor proseguì descrivendo la domenica: «Domenica abbiamo avuto una bellissima radunanza, e dopo il mio sermone quasi tutti i presenti vennero a stringermi la mano e a dirmi qualche parola graziosa. Per le vie eravamo salutati da tutti cortesemente e da molti con cordialità, e le persone più distinte del paese ci accolsero con buon garbo. E questo fu malgrado il fatto che i preti avessero aizzato il popolo al grido: «abbasso i protestanti!», ed è inerito della condotta savia e prudente del sig. Piccinni...»
MARTIN LUTERO di Gaetano Nanetti, con Cosimo Cinieri
Crescita Iniziale e Contesto di Opposizione
Nonostante l'entusiasmo, il missionario Taylor si mostrava cauto: «Circa una ventina di persone hanno domandato il battesimo ma sembrava meglio, trattandosi di porre le fondamenta di una chiesa novella, di procedere cautamente e di lasciare che il tempo (vera pietra di paragone per i cuori umani) dimostri quali siano, non dirò i sinceri, ma i profondamente ed interamente convinti nell'accettare il Vangelo. Che di tali vi siano molti e colla divina benedizione molti altri ve ne saranno, io non posso dubitare, anzi io spero che codesta città, posta sopra un monte, possa diventare un centro di luce ai numerosi paesi e villaggi intorno, che stanno come corone sulle vette torreggianti o giacciono in seno delle valli ubertose.»
Altri gruppi sorti nel Meridione erano stati stroncati da operazioni di boicottaggio e isolamento condotte dai clericali, che obbligavano all'emigrazione dei nascenti gruppi evangelici, come a Grottole, Irsina, Ferrandina, nella provincia di Matera. La stessa comunità di Altamura vide l'emigrazione del 50% dei suoi componenti, quasi tutti uomini, negli USA fra il 1892 e il 1900. Il gruppo in formazione di Miglionico, composto in buona parte da contadini proprietari delle loro terre, rappresentava un'eccezione, facendo sperare in una maggiore tenuta di fronte alle azioni di boicottaggio. «Il giovane Piccinni, nativo di Miglionico, vi aveva iniziato il suo ministero da pochi anni, appena reduce dal servizio militare, e in accordo con la Missione Battista Americana della Convenzione del Sud.»
Riferendosi alle origini della comunità di Miglionico, il pastore Liutprando Saccomani, in alcuni appunti del 1947, scriveva: "la chiesa fu fondata forse nel 1885 dal defunto pastore Carlo Piccinni"; d'altra parte il dott. Wittinghill, in una nota delle Chiese Battiste d'Italia del 1908, ne aveva indicato quale data di inizio il 1890.
Consolidamento e Sviluppo (1892-1910)
Nel mese di giugno del 1892, si celebrarono diciotto battesimi nel fiume Bradano. La scuola domenicale era composta da 60 bambini. Piccinni tentava di organizzare gruppi di credenti in altri paesi della zona. «Nella seconda metà del mese di Aprile intesi gran piacere nel trovarmi in Miglionico, dove mi trattenni otto giorni, predicando tutte le sere. Mi sembra che le fatiche del nostro fratello Piccinni siano state benedette dal Signore. Un buon principio è stato fatto, e le speranze per l'avvenire sono incoraggianti. Nella scuola serale vi sono una sessantina di fanciulli, e le conferenze sono sempre frequentate. Sono state battezzate 18 persone, e cinque o sei desiderano di battezzarsi quanto prima.»
La corrispondenza di Eager prosegue: «Egli ha sposato ultimamente una signorina della chiesa condotta dal fratello Petocchi in Firenze, la quale speriamo gli sarà di grande aiuto nell'opera difficile ed importante che avrà da fare nella Basilicata.» Nel 1893, la piccola comunità contava 20 membri e si progettava la costruzione di un tempio. Un terreno e uno stabile comprendente due abitazioni nella strada del Purgatorio furono comprati dal Taylor il 9 aprile 1893 al prezzo di 2.400 £ per questo scopo.

Inaugurazione del Nuovo Locale e Iniziative Sociali
«Domenica 21 ottobre veniva inaugurato da quella giovanissima chiesa il nuovo locale edificato mediante le generose offerte dei nostri fratelli americani e le volonterose contribuzioni dei membri della chiesa stessa. La sala è piacevole e soddisfacente per la sua lindezza, terno, adorna di numerose decorazioni a fresco tutta quanta un vero gioiello. Erano presenti, Presidente dell'Unione Battista Italiana, Dr. G.B. Taylor, venuto da Roma, e il suo collega Dr. J.H. Eager, venuto da Firenze. V'erano pure colà alcuni fratelli di Gravina, accorsi per manifestare la loro solidarietà ed il loro affetto cristiano ai fratelli di Miglionico...»
Nel 1895, Piccinni intraprese un'iniziativa insolita: costituì una "cucina economica" nel paese, ben accetta nell'ambiente e che portò buoni frutti, pur tra molte difficoltà dovute all'ostilità circostante. Questo gruppo minoritario a Miglionico sorse in mezzo a una profonda avversione da parte dei concittadini cattolici, mentre era visto con simpatia dai liberali e dagli anticlericali, ambiente di provenienza del Piccinni. L'ostilità si tradusse in azioni concrete di persecuzione o intolleranza da parte del clero più integralista, come il De Ruggieri. Era normale in quel tempo osteggiare le chiese evangeliche nascenti con azioni tese, ad esempio, al boicottaggio e all'isolamento sociale, politico ed economico dei "protestanti". Questa ostilità provocò, come reazione, una serie di polemiche anticlericali da parte del gruppo.
Reazioni dell'Ambiente e Crescita Continuata
Come si inseriva questo gruppo nascente nella realtà di Miglionico? La reazione dell'ambiente cattolico era di insofferenza e aperta ostilità. Mentre il gruppo rimase nella quasi clandestinità, alcuni sacerdoti cercarono con una certa discrezione di limitare gli sforzi evangelistici del Piccinni. Tuttavia, la maggioranza del gruppo, essendo agricoltori proprietari delle terre che lavoravano, riuscì a resistere ai tentativi volti al loro isolamento sociale. La reazione degli ambienti liberali e anticlericali di Miglionico fu invece di interesse e di simpatia per questo gruppo nascente di evangelici. Probabilmente i più radicali vedevano in loro un possibile alleato che sfidava il clero nel campo considerato loro monopolio: la religione. Per i più moderati, l'appoggio ai protestanti era un dovere democratico e di civiltà, occorreva garantire i diritti che lo Stato riconosceva ai cittadini. Anche alcuni cattolici erano di questo parere. In genere, dunque, l'ambiente era molto ostile.
Negli anni successivi, il gruppo continuò a crescere, con almeno altri 8 battesimi celebrati nel fiume Basento. «A Miglionico sono stati compiuti tutti gli sforzi possibili - addirittura il Sindaco, che appartiene alla famiglia dell'arciprete locale ha preso parte - per espellere il nostro giovane evangelista dal luogo. Ma egli resiste ogni cosa, essendo molto determinato nella causa del Vangelo, e il Signore lo fa prosperare.» Nel mese di marzo del 1896, un predicatore quaresimalista scrisse al Piccinni, chiedendo un colloquio. L'incontro avvenne qualche settimana dopo e ci fu una pacata esposizione dei propri punti di vista senza bollori da ambedue le parti, prova che la convivenza fosse allora possibile. Furono segnalati al Testimonio altri 3 battesimi quell'anno. La piccola chiesa si consolidava, il gruppo era composto da una cinquantina di adulti battezzati, e la scuola domenicale era seguita da cento bambini. Fra il 1900 e il 1903, vennero segnalati altri 11 battesimi nel tempio o nei fiumi Basento e Bradano. In questa attività si era distinta la signora Piccinni, che morì nel 1900. «Uno dei nostri evangelisti perse la moglie. In questo caso lutto e simpatia si estese oltre il cerchio evangelico.»
MARTIN LUTERO di Gaetano Nanetti, con Cosimo Cinieri
Attività Sociali e Espansione a Matera
«La Chiesa di Miglionico gestisce un deposito di grano, che a condizioni favorevoli è venduto ai fratelli poveri per seminare o per cibo.» Nel mese di marzo 1903, il Piccinni invitò il pastore "garibaldino" Stagnitta a tenere due conferenze a Miglionico. Il Piccinni si era sposato con la signorina Pasqualina Musillo quell'anno. Due volte al mese, Piccinni si recava a Matera per curare il gruppo nascente.
Decisiva per il consolidamento del gruppo di Matera fu la conversione di Luigi Loperfido, scultore, autodidatta, discepolo di Tolstoj, socialista, sindacalista, organizzatore dei contadini nel materano, avvenuta nel 1904. Un gruppo di una trentina di contadini lo seguì nella sua scelta, costituendo insieme al gruppo creato dal Piccinni il nucleo originario della Chiesa Battista di Matera. Venne anche organizzato il gruppo di Grottole che, in seguito, a causa dell'emigrazione in America, si disperse. Complessivamente, Piccinni battezzò nel Basento nel 1904 27 persone: il Loperfido insieme ad altri 22 materani e 4 persone di Miglionico.
«Un altro progresso è stato compiuto dal signor Piccinni di Miglionico, che dopo aver iniziato a visitare la vicina città di Matera da due o tre anni, battezzò lì 27 persone formando una nuova chiesa e un nuovo centro di influenza. Questa nuovo centro missionario sarà seguito da lui stesso e da uno dei neo battezzati, un uomo di molta influenza (Loperfido), specialmente fra i contadini che lavorano nei campi e alloggiano in città.»
Nel 1905, si celebrarono 4 battesimi nel Bradano; abbiamo un'indicazione della professione dei catecumeni: un muratore di 67 anni, un orefice di 57, un proprietario di 28, un giardiniere di 50. Piccinni fondò nel 1907 una cooperativa di consumo. La popolazione del paese era stata quasi dimezzata dall'emigrazione, ma la chiesa era però "sempre affollata". Piccinni descriveva così lo scopo di questa nuova attività sociale in una corrispondenza ad un amico americano: «Per venire in aiuto dei contadini e liberarli dagli ingordi speculatori, abbiamo fondato una cooperativa di consumo che va avanti molto bene...» La chiesa continuava il suo consolidamento. Nel 1907, abbiamo notizia di 7 battesimi celebrati, 3 in chiesa e 4 nel Bradano. I battesimi segnalati nel 1910 sono 3. Veniamo a sapere di un tale Nicola Nota, ex prete di Accettura, convertito all'Evangelo ed emigrato negli USA, che ora è ritornato sposato al paese natale, e ha preso contatto con Piccinni. Avrebbe voluto iniziare nella cittadina un'attività evangelistica. Fra il 1911 e il 1912, sono segnalati 12 battesimi.
Periodo di Sfide e Transizione (1911-1922)
Muore nell'agosto del 1915 Elvira Piccinni, figlia del pastore locale. Il fratello Piccinni propose la creazione di un cinematografo ambulante con lo scopo di educare e moralizzare il popolo, attraverso proiezioni di opere adeguate, al 1° Convegno distrettuale di Puglia e Basilicata, celebrato a Matera dal 19 al 20 gennaio 1916. Tuttavia, il pastore Piccinni venne esonerato dalla sua opera: «per un atto inconsulto di debolezza del pastore, non bene definito nelle sue cause remote, questi fu dalla Missione esonerato dalla sua opera e sostituito da un altro pastore, Giovanni Berlo.»
«L'allora segretario dell'Opera Battista, Past. Ludovico Paschetto, mandato a Miglionico dal Comitato Direttivo a studiare de visu la situazione, ciò che fece nel marzo 1920, così riferisce al C.D. nell'aprile seguente: "La chiesa già composta di un centinaio di membri, è ora ridotta ad una trentina."» La chiesa attraversò un periodo difficile per due anni a causa di queste discordie interne. Il pastore Berlo decise di lasciare Miglionico. In una lettera, la chiesa chiedeva all'Opera di inviare un pastore in loco e di acquistare una palazzina come casa pastorale. La chiesa era curata da Liutprando Saccomani, e accennava a riprendersi lentamente. La situazione rimase fluida fino alla fine del 1922. La chiesa fu curata da Loperfido di Matera. Quell'anno si celebrò un battesimo nel Bradano. Dopo la morte del Piccinni, la chiesa cominciò una nuova fase.
Nuova Fase e Riorganizzazione (1923-1930s)
Per il 1923, vengono segnalati un matrimonio, un funerale e 5 battesimi. L'edificio di culto si era molto deteriorato e i restauri richiedevano un forte investimento. A settembre del 1924, si celebrò un incontro con i fratelli di Matera dove si tennero 5 battesimi (4 di Matera e 1 di Miglionico) nella chiesa di Miglionico. Il pastore Ferraroni, dopo il distacco dall'Opera da parte di Loperfido, fu ad abitare a Matera. Dal 17 al 23 novembre 1925, si tennero otto adunanze di risveglio guidate dal pastore Besesti; 450 persone in media seguirono queste adunanze. Nel 1929 fu nominato pastore della chiesa Bruno Saccomani, che riorganizzò il quadro delle attività comunitarie.
Nel 1930, Saccomani organizzò una serie di riunioni speciali a febbraio. Il pastore locale visitò Castelluccio Inferiore, dove c'era un gruppo di credenti che aveva aperto una sottoscrizione per la costruzione di una chiesa. Organizzò altre riunioni speciali durante la Settimana Santa. «Il nostro caro fratello Tubito Giuseppe, comandante il locale presidio della MVSN curò l'ordine, evitando che alcuni facinorosi mettessero in atto la minaccia di turbare la nostra funzione.»

La Chiesa e il Regime Fascista
La politica del regime fascista verso le chiese evangeliche dipendeva da due elementi: da una parte dalle pressioni cattoliche di restringere o eliminare la libertà religiosa degli evangelici, o almeno di non tollerare l'evangelizzazione (loro la chiamavano proselitismo); dall'altra dal controllo poliziesco. In realtà, la politica verso gli evangelici era decisa dal capo della polizia Bocchini, anche se Mussolini si riservava una stretta vigilanza. La caratteristica dominante era «diffidenza e sorveglianza» perché ritenuti potenziali nemici del...
MARTIN LUTERO di Gaetano Nanetti, con Cosimo Cinieri
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