Con profondo dolore e commozione, la comunità si prepara a dare l'ultimo saluto a Clara Marazzi. I funerali si svolgeranno partendo alle 15,15 dalla camera mortuaria per arrivare a Toano alle 16,00.
Una Vita Dedicata all'Insegnamento
Clara insegnava nella scuola dell'infanzia di Cavola, dove era molto amata dai suoi bambini e dalle sue colleghe. Il suo impegno e la sua dedizione nel ruolo di educatrice hanno lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla. La dirigente dell'istituto comprensivo "Ugo Foscolo" di Toano, Silvia Razzoli, ricorda commossa: "Clara non solo ha accompagnato i suoi bambini nei primi anni di infanzia... Clara ha fatto crescere l'intero istituto, tutta la scuola. La riconoscenza di tutti noi le è dovuta."
Un esempio toccante del suo impatto è emerso anche dai ragazzi di terza media di Toano, che hanno fatto trovare alla dirigente un bigliettino da recapitare a Clara, esprimendo "tutto il loro amore e il ricordo verso quella che era stata la loro prima maestra, un ricordo di dolcezza e immenso affetto." Razzoli sottolinea: "Anche questo è uno dei tanti riconoscimenti che a Clara dobbiamo. I segni sono tangibili ovunque. Ha dato tanto per i suoi bambini e a tutti noi."

La Battaglia Contro la Malattia e l'Onda di Preghiera
L'amara consapevolezza della sua malattia ha unito un'intera comunità. "Ancora una volta sono a scrivere fra le lacrime di una amica che ci lascia. Oltre che amiche siamo di classe. È assurdo pensare che non ci sei più," si legge in una testimonianza. Dal giorno in cui si è saputo che il tumore al cervello "non lasciava speranze abbiamo pregato tanto."
Innumerevoli sono state le manifestazioni di fede e speranza. A Sassuolo, "davanti al Sacro Tronco, aperto eccezionalmente per chiedere la grazia, eravamo talmente tanti che pareva ci si fosse uniti in un immenso abbraccio tanto era affollata la chiesa." Similmente, "mille altre preghiere sono state dette tutti assieme prima a Toano e poi a Cavola, e nei cuori delle persone. Tutta una comunità ha pregato e sperato."
Il Miracolo dell'Amore e dell'Amicizia
Nonostante le ferventi preghiere per un miracolo di guarigione, "il miracolo che abbiamo chiesto in tanti non c'è stato, ma ne è avvenuto un altro: sei riuscita a farci abbracciare e volerci più bene." Questo è il dono inestimabile che Clara ha lasciato ai suoi cari.
L'esperienza della sua malattia ha rafforzato i legami più profondi. "Abbiamo passato tante serate fra "Grandi Sorelle" con lo scopo di lasciare fuori il mondo e mettere sulla nostra tavola la sola voglia di ridere, di stare assieme, di vivere l'amicizia fra donne, ma solo in questo mese abbiamo capito cosa fosse la vera amicizia. Tu ci hai permesso di scoprire cosa vuol dire sostenersi, aiutarsi, capirsi. Ci hai fatto un grande dono. Hai permesso che scoprissimo che veramente un abbraccio vale molto di più di qualunque altra cosa, riuscire a dirsi 'Ti voglio bene' è il regalo che ci hai fatto."

Il Ricordo Indelebile e il Sostegno ai Familiari
In questo momento di dolore, gli amici e la comunità si stringono. "Siamo tutte unite in questo momento, cerchiamo di sostenere Lorenza, l'amica che ti ha baciato mille volte per noi ogni giorno in questo cammino e che è stata al tuo fianco nei momenti peggiori."
Il pensiero va anche ai suoi familiari e a tutti coloro che le hanno voluto bene. "Vorremmo stringerci in un immenso abbraccio ai tuoi familiari e a tutti coloro che ti hanno voluto bene. Alla tua adorata Eleonora e Gabriele, che avevi adottato e amato in modo meraviglioso. A Carmen e Nada che in questo mese sono state un esempio di forza e amore."
Non sono parole di convenienza, ma la sincera ammissione che "veramente in questo percorso di malattia sei riuscita a tirare fuori da noi il meglio, e a farci capire che il "Volersi Bene" è la cosa più preziosa che abbiamo."