Il mistero della riconciliazione: spiegazione del Vangelo

La radice dell'omicidio: superare la divisione

Fissiamo la nostra attenzione sui versetti del Vangelo di oggi: «Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio». Oggi Gesù parla ai discepoli dei rapporti tra di loro. Gesù afferma che la divisione, anche solamente morale, con il nostro fratello ha la stessa radice dell’omicidio. C’è qualcosa di omicida in ogni divisione liberamente accettata.

Schema che illustra il legame tra ira, divisione e omicidio morale secondo l'insegnamento evangelico

Accogliere volontariamente la divisione con il fratello ci tiene fuori dal Regno dei Cieli. Non è condannato il pazientare nell’attesa del momento opportuno per riconciliarsi, perché questo atteggiamento ha già in sé una volontà chiara di riconciliazione, oppure lo scatto istintivo di ira, ma la volontà ferma di chi dice interiormente: “So che c’è divisione, ma non m’importa!”.

L'importanza della riconciliazione

Il fratello con cui non ci riconciliamo può diventare l’ostacolo più insormontabile per l’Amicizia con Dio. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

La fiducia filiale e la preghiera del mendicante

Gesù, la Sapienza incarnata, chiede imperativamente ai suoi discepoli di insistere come fanno i mendicanti. Solo il vero povero chiede, cerca e bussa senza finzione. O si vive credendo solo nelle proprie forze umane, cercando l’autonomia, oppure si sceglie di dipendere da Dio come i bimbi dipendono dai loro genitori. Dipendere da Dio come bambini non significa essere infantili, significa chiedere lo Spirito Santo con la determinazione del mendicante.

Illustrazione simbolica di un mendicante che bussa a una porta, metafora della preghiera insistente

Occorre imparare a fare del proprio meglio e poi a tendere la mano per tutto. Gesù, per entrare nella Sua Pace, ci chiede questo imperativamente. Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole.

La misericordia come via per la conversione

La misericordia di Dio trasforma il cuore dell’uomo e lo rende a sua volta capace di misericordia. In Gesù crocifisso Dio arriva fino a voler raggiungere il peccatore nella sua più estrema lontananza. Le opere di misericordia corporale e spirituale ci ricordano che la nostra fede si traduce in atti concreti e quotidiani. Nel povero, la carne di Cristo diventa di nuovo visibile per essere da noi riconosciuta, toccata e assistita con cura.

Le Opere di Misericordia spirituale commentate e attualizzate. INTRODUZIONE

L'ipocrisia: il pericolo del sepolcro imbiancato

Gesù parla severamente contro l’ipocrisia: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume». L’opera di Dio in noi ci purifica dentro e, cambiandoci interiormente, anche l’esterno diventa pulito. Tra uomini ci preoccupiamo di apparire; per Dio decisivo è quell’interno che solo Lui vede.

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