La Domenica delle Palme: Significato, Storia e Tradizioni

La Domenica delle Palme è una festività religiosa di notevole importanza nel calendario cristiano, celebrata la domenica che precede la Pasqua. Questa ricorrenza segna l'inizio della Settimana Santa, il periodo che conduce alla più importante festività del calendario cristiano: la celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo.

La Domenica delle Palme è osservata da fedeli cattolici, ortodossi e da quelli di alcune Chiese protestanti.

L'Ingresso Trionfale di Gesù a Gerusalemme

illustrazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme a dorso di un asino tra la folla festante con rami di palma

In questo giorno si celebra il trionfale ingresso a Gerusalemme di Gesù in sella a un asino mentre la folla lo acclama e lo festeggia agitando rami di palma. La storia vuole che tutta la folla, radunatasi per le vie di Gerusalemme a causa delle voci sull’arrivo di Gesù, avesse cominciato a stendere mantelli per il suo passaggio mentre tante altre persone tagliavano i rami degli alberi lì attorno allo scopo di distribuirli e agitarli in modo festoso per rendere onore al messia.

Il Racconto nei Vangeli e il Simbolismo dell'Asino

Il racconto dell’ingresso di Cristo a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, pur con alcune varianti fra un resoconto e l’altro. Quelli di Matteo e Marco raccontano che la gente sventolava rami di alberi, o fronde prese dai campi; Luca non ne fa menzione mentre solo Giovanni parla di palme (Mt 21,1-9; Mc 11,1-10; Lc 19,30-38; Gv 12,12-16).

L’ingresso avviene poi a dorso di un asino e non invece di un cavallo, l’usuale cavalcatura dei re. Questa scelta fu fatta in segno di umiltà e mitezza e affinché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria: «Dite alla figlia di Sion: ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma». I Vangeli narrano che Gesù, arrivato con i discepoli a Betfage, vicino Gerusalemme, mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro e condurli da lui; se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno, ma sarebbero stati rimandati subito. I discepoli fecero quanto richiesto e condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme.

Nell’immaginario collettivo dell’antichità, gli animali degni di essere cavalcati da un re erano i cavalli. Gesù, invece, entra a Gerusalemme sul dorso di un’asina. Con questo ingresso trionfale nella Città Santa, tuttavia, Gesù mostra a tutti di essere il Cristo, il Figlio di Dio, tanto che già a partire dal II secolo questo episodio viene considerato come la principale affermazione di messianicità di Gesù. L'asina, inoltre, può rappresentare anche l'elemento istintivo e terreno dell'uomo, che Gesù, il Signore, conduce verso la salvezza.

Collegamenti con la Tradizione Ebraica: La Festa di Sukkot

L’episodio rimanda alla celebrazione della festività ebraica di Sukkot, la “festa delle Capanne”. In questa festa si celebra coralmente la liberazione del popolo d’Israele dall’Egitto, dove, dopo il passaggio nel Mar Rosso, per 40 anni era vissuto nelle capanne. Il Messia, secondo le credenze, sarebbe arrivato proprio durante questa festa. In occasione di Sukkot, i fedeli arrivavano in massa in pellegrinaggio a Gerusalemme e salivano al tempio in processione. Ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un piccolo mazzetto composto dai rami di tre alberi: la palma, simbolo della fede; il mirto, simbolo della preghiera che s’innalza verso il cielo; e il salice, la cui forma delle foglie rimandava alla bocca chiusa dei fedeli, in silenzio di fronte a Dio, legati insieme con un filo d’erba (Lv. 23,40). Spesso attaccato al centro c’era anche una specie di cedro, l’etrog (il buon frutto che Israele unito rappresentava per il mondo).

Il Simbolismo dei Rami: Palma e Ulivo

rami di ulivo e di palma benedetti insieme, con un focus sui dettagli

La pianta di palma è stata scelta perché quando Gesù è entrato a Gerusalemme la folla festosa lo ha accolto proprio agitando rami di questa pianta, simbolo del trionfo del messia secondo quella che è un'antica tradizione ebraica. La palma è un forte elemento simbolico presente nel racconto: è la pianta che si rinnova ogni anno con una foglia, ma riporta anche all'immagine messianica di creazione un ponte tra il monte e la città, tra Dio e l'uomo. Fino al IV secolo, a Gerusalemme una tradizione locale indicava fisicamente la palma da cui erano stati staccati i rami con cui i fanciulli avevano inneggiato a Gesù.

L'Uso dell'Ulivo e le Adattazioni Regionali

Oggi la liturgia della Domenica delle Palme prevede la benedizione di rametti di palma e di ulivo. L'uso dell'olivo nella Domenica delle Palme affonda le sue radici nella tradizione biblica e si è sviluppato come una forma di adattamento alla disponibilità locale di piante, specialmente in Occidente dove le palme non erano facilmente disponibili. L'olivo, con il suo legame con la pace, è particolarmente significativo nella Domenica delle Palme. Questo simbolo di pace è un chiaro riferimento alla figura stessa del Cristo, che, attraverso il suo sacrificio, diventa strumento di riconciliazione e pace per l'umanità tutta. Inoltre, l’olivo è anche un simbolo di resistenza e longevità, e l'unto del Signore. Addirittura nell’Europa del nord, dove non ci sono neppure gli ulivi, per la celebrazione liturgica della processione che precede la Messa si usano rametti di fiori intrecciati o di Bosso.

Fiori Simbolici: Calle e Lilium

Insieme ai rami d'olivo, è comune l'uso di fiori nella Domenica delle Palme. Tra questi, le calle bianche e i lilium bianchi sono particolarmente significativi. Entrambi sono simboli di purezza, innocenza e resurrezione, temi centrali nel messaggio pasquale. Le calle bianche, con la loro forma elegante e distintiva, sono spesso utilizzate nei bouquet per la Domenica delle Palme. La loro forma a imbuto è interpretata come un invito alla preghiera e alla riflessione, mentre il bianco è un colore associato alla purezza e alla grazia divina. I lilium bianchi, dal canto loro, sono un simbolo tradizionale di Pasqua. Nella simbologia cristiana, il lilium bianco rappresenta la purezza di Maria, la madre di Gesù, e la resurrezione di Cristo.

La Celebrazione Liturgica della Domenica delle Palme

Domenica delle Palme 2024 Enna

La liturgia della Domenica delle Palme, chiamata anche “Domenica della Passione del Signore”, si svolge iniziando da un luogo adatto al di fuori della chiesa. I fedeli si radunano insieme al sacerdote, il quale benedice i rami di ulivo o di palma che i fedeli portano. Dopo la lettura di un brano evangelico, i rami vengono distribuiti ai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa.

La Lettura della Passione (Passio)

La Messa si distingue per la lunga lettura della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca o Matteo a seconda dell’anno liturgico, nella forma ordinaria del rito romano. Nella forma straordinaria del rito romano si legge sempre la Passione secondo Matteo. Il racconto della Passione viene letto alternativamente da tre persone, ognuna che assume un ruolo: Cristo (il sacerdote), il cronista e il popolo. Esso è articolato in quattro parti: l’arresto di Gesù; il processo giudaico; il processo romano; la condanna, l’esecuzione, morte e sepoltura. È importante notare che il testo della Passione letto in questa celebrazione non è lo stesso che si legge nella celebrazione del Venerdì Santo, che è il testo del Vangelo di San Giovanni.

I Colori Liturgici e le Tradizioni Popolari

Durante la Domenica delle Palme il sacerdote si veste di rosso, colore del sangue che sta a indicare quello cosparso dai Martiri per la propria fede e per avere in dono lo Spirito Santo.

Al termine della Messa, i fedeli portano a casa i rametti di ulivo benedetti, conservati quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. Volendo c’è anche l’usanza di scambiarsi questi rametti con persone amiche e parenti, proprio come scambio di un simbolo di pace.

Sono tante le zone d’Italia in cui, con le foglie di palma intrecciate, si realizzano delle piccole e grandi confezioni addobbate: questa tradizione, partita dalla Sicilia, si è poi estesa in tutta Italia così come quella dei parmureli di Bordighera e Sanremo in Liguria.

La Datazione della Domenica delle Palme

La Domenica delle Palme è una festa mobile, ovvero una festa che viene fissata in base alla prima luna piena successiva all’equinozio di primavera del 20-21 marzo, la quale determina la data della Pasqua. Per i cattolici, la data della Pasqua oscilla quindi tra il 22 marzo e il 25 aprile, e di conseguenza anche la Domenica delle Palme.

La Domenica delle Palme segna l'inizio della Settimana Santa, ma non il giorno in cui termina la Quaresima. La Quaresima, infatti, termina solo allo scoccare dell’ora nona del Giovedì Santo, primo giorno del cosiddetto “Triduo Pasquale”.

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