La Campania, terra ricca di storia e cultura, è profondamente legata alla vita dei Santi e alle tradizioni religiose locali. Il suo paesaggio è costellato da un patrimonio monastico e conventuale di inestimabile valore, dove il fascino del mistico si unisce a quello spirituale e naturale. In Campania troviamo abbazie arroccate su montagne o aree assolate, come l'Abbazia del Goleto, oppure raccolte tra le boscaglie. Molti di questi complessi religiosi costituiscono oggi mete ricercate del turismo spirituale.
Le Grandi Certose della Campania
In Campania esistono da secoli tre splendide Certose, cioè monasteri di monaci certosini, che non sono sempre visitate quanto meritano. Queste strutture maestose offrono un viaggio unico nella fede, nell'arte e nella storia.
La Certosa di San Martino a Napoli
A Napoli, sulla collina di Sant’Elmo, sorge la Certosa di San Martino, uno straordinario monumento che è un vero trionfo del barocco. La Certosa fu realizzata verso la metà del 1300 dall’architetto e scultore senese Tino di Camaino, già famoso per il Duomo di Pisa, e ha conservato dell’impianto originario i grandiosi sotterranei gotici. Nel 1581 assunse l’attuale raffinata veste barocca con l'aggiunta del Chiostro Grande, nuove celle e la splendida struttura del Quarto del Priore, realizzate dall’architetto Dosio. Durante il 1600 vi lavorò anche Cosimo Fanzago, che lascerà segni della sua personalità decorativa nella splendida Chiesa e in ogni luogo del monastero. I monaci rientrarono poi a San Martino nel 1804 ma, dopo alterne vicende e altre destinazioni d’uso, la Certosa fu destinata definitivamente solo nel 1866 a museo per volontà di Giuseppe Fiorelli e poi unita al Museo Nazionale come sezione staccata, per essere aperta al pubblico nel 1867.

La Certosa di San Lorenzo a Padula (Salerno)
La Certosa di San Lorenzo a Padula, in provincia di Salerno, è il più grande e bel complesso monastico dell’Italia Meridionale e dal 1998 è patrimonio dell’umanità UNESCO. Fu costruita inizialmente nel 1306 per volere di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore dei Vallo di Diano, ma i lavori di ampliamento proseguirono fino al XIX secolo. I Certosini lasciarono Padula nel 1807, durante il decennio francese del Regno di Napoli, e i ricchi mobili e tutto il patrimonio artistico e librario andarono quasi interamente dispersi e la struttura fu abbandonata. Fu poi dichiarata monumento nazionale nel 1882 e da allora ebbe inizio un lungo restauro.
La Certosa è un luogo straordinario con una grande corte esterna costituita da un vasto cortile rettangolare, intorno al quale erano ospitate buona parte delle attività produttive. Arricchita in epoca barocca, la Certosa presenta vari Chiostri e una grande Chiesa a navata unica con cinque cappelle sul lato destro, e divisa in due zone da una parete. Accanto alle cappelle laterali si trovano la Sala del Capitolo e la Cappella dei Tesoro, quest'ultima una struttura dove si conservava il ricchissimo arredo della chiesa. Bella è la Biblioteca, che conserva il pavimento maiolicato e le decorazioni del soffitto; qui c'erano decine di migliaia tra libri, codici miniati e manoscritti, di cui ne sono rimasti solo 2000 volumi dopo l’intervento francese. Straordinario è il Chiostro Grande, uno dei più grandi d’Europa con i suoi quindicimila metri quadrati di superficie, costruito nel 1583 su uno preesistente. Bello anche lo scalone ellittico a doppia rampa, l’ultima opera che i certosini riuscirono a realizzare prima dell’intervento francese, che unisce i due livelli del Chiostro Grande. È una struttura maestosa illuminata da sette grandi finestroni che si aprivano sul paesaggio circostante.

Alla scoperta della certosa più grande d'Italia, situata a Padula, con il prof. Vincenzo Pepe
La Certosa di San Giacomo a Capri
La Certosa di San Giacomo si trova a Capri e fu costruita nella seconda metà del ‘300 per volere di Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna I d’Angiò. Fu poi parzialmente trasformata e ampliata nel Cinquecento e nel Settecento. Al primitivo Chiostro trecentesco, detto Chiostro Piccolo, fu aggiunto nel XVI secolo il Chiostro monumentale, detto Chiostro Grande, con pilastri in pietra calcarea. Intorno al Chiostro Grande si aprono le celle dei monaci e il cosiddetto Quarto del Priore, che si affaccia sul Giardino del Priore, ricco di spezie e piante medicinali delle spezierie certosine.
Nel 1808 la Certosa fu soppressa e destinata a carcere per anarchici e militari, ritornando solo negli anni Trenta del Novecento sede di ginnasio affidata ai Canonici regolari Lateranensi. Attualmente ospita il museo dedicato al pittore tedesco Karl Diefenbach.

Altre Rilevanti Abbazie e Santuari in Campania
Oltre alle celebri Certose, la Campania vanta un vasto numero di altri complessi religiosi di grande interesse storico e spirituale, ognuno con la propria unicità.
L'Abbazia del Goleto
L’Abbazia del Goleto è uno dei complessi religiosi in stile romanico più rilevanti e suggestivi del sud Italia. Sorge su un colle che domina la Valle dell’Ofanto, a circa 6 km da Sant’Angelo dei Lombardi e 38 km da Avellino.

L'Abbazia di Sant'Angelo in Formis
L’Abbazia di Sant’Angelo in Formis sorge su un pendio esteso alle pendici occidentali del monte Tifata. Elevata a basilica minore, è dedicata a San Michele Arcangelo.
L'Abbazia della Santissima Trinità a Cava de’ Tirreni
La fondazione dell’Abbazia della Santissima Trinità a Cava de’ Tirreni affonda le sue radici in tempi antichi, rappresentando un punto di riferimento storico e spirituale.
Il Santuario di Montevergine
Il Santuario di Montevergine, uno dei complessi religiosi più noti, costituisce oggi una delle mete del turismo religioso più ricercate e frequentate d’Italia. La sua posizione sulla cima di un alto monte conferisce un'aura di quiete e spiritualità.

Santuari e Luoghi di Fede nelle Province Campane
La Campania, con la sua profonda devozione, ospita numerosi santuari e basiliche che attraggono pellegrini e visitatori da ogni dove. Tra questi, spicca la veneratissima Madonna di Pompei, insieme a Santuari e Basiliche dislocati nelle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno. Ogni luogo sacro offre un'esperienza unica, legata alla sua storia, alle tradizioni locali e alle particolarità artistiche.
Per i visitatori che desiderano esplorare queste destinazioni spirituali, è fondamentale considerare aspetti quali la storia del luogo sacro, le sue festività significative, le esperienze spirituali che offre, le particolarità da vedere, le curiosità legate alla sua tradizione e gli orari di apertura. Molti di questi siti offrono anche indicazioni su strutture ricettive nelle vicinanze, utili per organizzare al meglio la propria permanenza.
Alcuni dei santuari più notevoli della regione includono:
- Santuario della Madonna del Cervato o della Neve a Sanza (Salerno)
- Santuario di San Gennaro alla Solfatara a Pozzuoli (Napoli)
- Santuario di Santa Maria di Pozzano a Castellammare di Stabia (Napoli)
- Santuario della Madonna della Macchia a Buonalbergo (Benevento)
- Santuario S.S. a Roccamonfina (Caserta)
