Palo del Colle è un paese che si erge su un'altura di 177 metri, custode di chiese, palazzi nobiliari e leggendarie reliquie. Questo affascinante centro storico offre un viaggio attraverso la storia e l'arte.

Il Cuore Storico di Palo del Colle: Piazza Santa Croce
L'indiscusso fulcro del centro storico di Palo del Colle è Piazza Santa Croce, che sorge sul punto più alto della collina. La piazza deve il suo nome al patrono locale, la reliquia conosciuta come Santissimo Crocifisso di Auricarro.
Sul perimetro di Piazza Santa Croce si affacciano i monumenti più importanti di Palo del Colle. Partendo da sinistra si possono ammirare la medievale chiesa matrice, il Palazzo del Principe, la barocca chiesa del Purgatorio e il Palazzo della Mura.

La Chiesa Matrice di Santa Maria la Porta
La visita può iniziare dalla Chiesa Matrice, intitolata a Santa Maria la Porta, precedente patrona del paese. Il suo nome è legato a una tavola bizantina un tempo posta su una delle porte d’ingresso del centro storico.
Dalla piazza è possibile ammirare il campanile, alto 49 metri, simpaticamente chiamato dai palesi “u spiàun” perché dalla sua sommità “spia” tutto il paese e il territorio circostante. La bianca facciata, in stile romanico pugliese, presenta un grande rosone centrale sul quale campeggia la scultura di Giuditta con la testa di Oloferne. Sotto, una scultura di Ercole si batte con un mostro marino e un leone, simboli delle 12 fatiche. Nella fascia inferiore, sul portale trionfale, troneggia infine la statua della Madonna della Porta affiancata da due angeli.
Entrando nella chiesa matrice e dirigendosi verso la navata sinistra, una teca ospita un grande manichino ligneo della Madonna, scolpito nell’800 da Francesco Citarelli, realizzatore di molte opere disseminate tra i grandi beni culturali di Napoli. Più in fondo, in una cappella, è conservato il Santissimo Crocifisso di Auricarro, portato in processione il 3 maggio di ogni anno. Spostandosi verso il presbiterio, sorge un grande altare marmoreo donato nel 1787 dal principe Gianbattista Filomarino della Rocca, signore del paese, il cui stemma nobiliare fu posto sotto l’arco che divide la navata centrale da quella di destra.
Il Palazzo del Principe
Ritornando sulla piazza, è possibile ammirare il maestoso “Palazzo del Principe”, ovvero la dimora del già citato Filomarino della Rocca. Il suo nome è legato al signore di Palo, che nel 1774 avviò la trasformazione della fortezza nell’edificio che vediamo oggi. Una linea marcapiano divide il palazzo in due parti, mentre le lesene lo scandiscono in cinque sezioni. Sul grande portone è affisso lo stemma dei Filomarino, sormontato da un angelo che regge un cartiglio con su scritto “sat unus”. Immediatamente sotto, un altro elemento decorativo sembra rappresentare una clessidra con i simboli dello zodiaco.
La Chiesa del Purgatorio e la Venerazione dell'Immacolata
Lasciando il Palazzo del Principe e attraversando la piazza, si erge la Chiesa del Purgatorio, un fulgido esempio di stile barocco.

Architettura Esterna e Dettagli Storici
La Chiesa del Purgatorio fu costruita nel 1669-73, mentre la facciata è del 1708. Il portale centrale è arricchito da un piccolo gruppo di sculture, cui sovrasta un orologio solare del 1881. Il robusto e severo campanile è del 1734.
Sopra il portone principale, una scultura raffigura delle anime purganti e l’Arcangelo Michele che le conduce in Paradiso. Poco più su si trova una meridiana del 1880. Nella fascia superiore, San Rocco, la Madonna Immacolata e San Vito occupano ciascuno una nicchia, mentre sulla sommità è inserito un orologio del 1962.
Il portale centrale presenta pannelli di legno che conservano i contorni a motivi dorati di un disegno ormai sbiadito. La facciata offre quattro ingressi sormontati da altrettante finestre con balconi, mentre al centro della fascia superiore due archetti sono divisi da una colonnina. L’ingresso principale sfoggia un bassorilievo con un leone, simbolo della famiglia De Leone a cui l’edificio è appartenuto.
Interni e Tesori Artistici: L'Immacolata Concezione
Proseguendo la visita all’interno della chiesa, sull’altare maggiore campeggia una raffigurazione della Vergine Maria. Il “pezzo forte” si scopre guardando il soffitto, che sfoggia un affresco della “Gloria di Cristo”, opera di Vitantonio De Filippis, attorniata da statue dei quattro angeli dell’Apocalisse che rendono la visione più spettacolare.
In una saletta all'interno della chiesa, è possibile ammirare una statua dell’Immacolata in cartapesta leccese, realizzata da Giuseppe Manzo nel 1893 e restaurata nel 1950. La Vergine è rappresentata con lo sguardo assorto, circondata da due angeli.
